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Tue, Jan

 

Il “codice rosso” è subito scattato dopo la denuncia fatta ai Carabinieri di Riva del Garda da una diciassettenne vittima di molestie sessuali.

 

 

 

La giovane, lo scorso 15 luglio si trovava su un autobus di linea quando è stata avvicinata da uno sconosciuto, un anziano che si è seduto accanto a lei anche se i posti vicini erano liberi. Dopo averla salutata con gentilezza l’uomo ha cambiato atteggiamento iniziando a palpeggiarla finché la determinata opposizione della giovane lo ha indotto ad alzarsi e scendere alla successiva fermata come se nulla fosse, lasciando impietrita la vittima che non ha chiesto aiuto.

 

Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Rovereto, in pochi giorni hanno permesso di dare un volto ed un nome al presunto autore. L’uomo, un ultrasettantenne incensurato, è stato quindi denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria che, sulla base degli elementi a suo carico, ha immediatamente emesso il divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi da lei frequentati abitualmente.

Per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino a quando la sua colpevolezza non sarà accertata con sentenza irrevocabile.

 

Allo stato non si può escludere che altri episodi simili possano essere accaduti nelle medesime circostanze. In tal caso i Carabinieri, sempre vicini alle vittime più vulnerabili, invitano a denunciarli.

 

 

Venerdì 22 luglio. Intervento sulla strada della Ponale (Riva del Garda). Un’escursionista britannica del 1958 è stata elitrasportata all’ospedale di Rovereto con una frattura ad un arto inferiore, dopo aver perso l’equilibrio ed essere caduta sulla strada della Ponale. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivato intorno alle 14.45.

 

Il Tecnico di Centrale del Soccorso Alpino e Speleologico, con il Coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale, ha chiesto l’intervento della Stazione di Riva del Garda. Arrivati sul posto e prestate le prime cure all’infortunata, è stato fatto arrivare sul posto anche l’elisoccorso, che ha verricellato il Tecnico di elisoccorso con l’equipe medica. Dopo essere stata stabilizzata, la donna è stata trasferita con il mezzo di soccorso fino in piazzola a Riva del Garda ed elitrasportata all’ospedale di Rovereto.

 

Negli scorsi giorni gli operatori del Soccorso Alpino sono stati attivati in altre tre altre occasioni per prestare aiuto a ciclisti in difficoltà su questo tracciato.

Nella giornata di giovedì 21 luglio, il primo intervento si è reso necessario verso le 13.30 per una ciclista polacca del 1978, caduta dalla mountain bike nella parte alta della strada della Ponale. Nella caduta la donna ha sbattuto la testa e si è procurata delle escoriazioni. Raggiunta dagli operatori della Stazione di Riva del Garda, è stata stabilizzata e accompagnata all’ospedale di Arco per accertamenti.

 

Intorno alle 17 secondo intervento per un ciclista tedesco del 1963 che si è procurato un trauma cranico dopo essere caduto dalla bicicletta. Sul posto sono arrivati gli operatori delle Stazioni di Riva del Garda e della Val di Ledro, che gli hanno prestato le prime cure mediche e lo hanno trasferito fino all’ambulanza.

Infine, mercoledì 20 luglio un ciclista di Arco del 1948 è stato elitrasportato all’ospedale di Rovereto dopo essersi infortunato agli arti superiori in seguito a una caduta mentre stava affrontando la discesa.

 

NAGO. “Continua, senza soste, il grande lavoro di una sessantina di vigili del fuoco volontari delle unioni distrettuali Alto Garda e Ledro e della Vallagarina volto a contrastare il furioso incendio divampato domenica pomeriggio nei boschi sopra Nago, alle pendici del Monte Baldo – sono le parole di martedì sera dai volontari impegnati nelle operazioni di contenimento delle fiamme. - Lunedì sera il rogo aveva raggiunto un fronte di circa 3 km. Questa mattina, grazie anche all’intervento di due elicotteri del corpo permanente e dal canadair del corpo nazionale, è stato possibile contenere l’incendio. L’allerta e la preoccupazione per le prossime ore sono massime a causa dell’Ora del Garda che potrebbe dare nuovo ossigeno al rogo e alimentare altri focolai.”

 

Foto del Corpo Vigili del Fuoco di Riva

 

Vigili del fuoco volontari, Nucleo elicotteri del Corpo permanente, Corpo forestale del Trentino e il supporto dei Nuvola: sono in una sessantina gli operatori in azione alle pendici del monte Baldo sopra Nago Torbole dove l'incendio scoppiato nella giornata di domenica ha raggiunto martedì una superficie di 30-35 ettari.

Le fiamme si sono sviluppate in una zona al confine tra le campagne e la foresta: alimentate dal vento, si sono propagate nel bosco. Sulle cause indagano i forestali. Nel cuore della notte, il sindaco Gianni Morandi – in stretto collegamento con il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alle foreste Giulia Zanotelli e il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Raffaele De Col – ha provveduto all’evacuazione di una ventina di persone che si trovavano nelle baite, pur non essendoci alcun pericolo per le persone, affinché nessuno rimanesse bloccato in quota. Con ordinanza sindacale è stato peraltro interdetto il transito lungo il sentiero 601 e l’accesso alle falesie. Le persone sono invitate a non raggiungere l’area interessata dall’incendio finché le operazioni sono in corso.

I vigili del fuoco volontari dei distretti Alto Garda e Vallagarina – guidati dall’ispettore Marco Menegatti, dal comandante di Riva del Garda Graziano Boroni e dal vicecomandante Massimo Spada – con il Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento ed il Corpo forestale del Trentino con il direttore dell’Ufficio distrettuale forestale di Rovereto e Riva del Garda, maggiore Massimo Miori, hanno operato in condizioni difficili a causa della complessa orografia del territorio.

 

 

I due elicotteri del Corpo dei vigili del fuoco permanenti in azione per l’intera giornata, prelevavano l’acqua in un’area individuata nei pressi del polo scolastico di Nago, grazie alla collaborazione del locale Consorzio di miglioramento fondiario, mentre al termine di ogni sorvolo il canadair del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco raggiunge il lago di Garda, dove per il momento la Guardia costiera e la Squadra nautica della Polizia di Stato di Riva del Garda ha bloccato gli sport d’acqua.

I vigili del fuoco volontari controllano il fronte in quota al fine di contenere l’incendio. A tal fine sono stati posizionati diversi moduli e vasconi carichi d’acqua. La centrale del metano viene presidiata costantemente dall’ente gestore e dai Vigili del fuoco.

 

 

DRO. Incidente mortale: base jumper precipita da Cima alle Coste. Un base jumper americano ha perso la vita nella prima mattinata di ieri durante un lancio da Cima alle Coste di Dro. Decollato come secondo di un gruppo di cinque amici, risultava assente al momento dell’atterraggio, in località Oltra, presso il campo sportivo. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata intorno alle 7.15.

 

 

Un primo tecnico già presente in zona ha provveduto ad intervenire per raccogliere ulteriori dettagli dai compagni. Dopo aver escluso l’ipotesi che fosse atterrato in un luogo dove non prendeva il telefono, è stato confermato dagli amici il fatto che si fosse lanciato ma che non avesse aperto la vela. Causa dell’incidente un probabile errore nell’impostazione della traiettoria.

 

Il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, con il Coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale, ha chiesto nel frattempo l’intervento dell’elicottero, mentre via terra sono stati inviati cinque tecnici del soccorso alpino di Riva del Garda.


Una volta individuato il jumper, il medico è stato verricellato al fine valutarne le condizioni. Per l’uomo, purtroppo, non c’era più nulla da fare e, con il nulla osta dei Carabinieri di Dro, la salma è stata evacuata, portata in atterraggio e presa in consegna dalle forze dell’ordine.

 

 

Monte Baldo, incendio sotto controllo. Il lavoro congiunto di Vigili del fuoco volontari, Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento e Corpo forestale del Trentino ha consentito di raggiungere l’obiettivo prefissato. L’incendio alle pendici del monte Baldo, divampato domenica nel territorio del comune di Nago Torbole, è stato spento.

 

 

Operazioni puntuali su piccoli roghi sono proseguite fino al primo pomeriggio di oggi, mentre è ora in corso la bonifica del territorio, grazie all’impegno di 30 vigili del fuoco volontari delle Unioni distrettuali Alto Garda e Ledro e della Vallagarina.

L’area interessata dall’evento continuerà comunque ad essere monitorata per il rischio che l’Ora del Garda possa dare nuovo ossigeno alle fiamme. La zona colpita ha raggiunto una superficie complessiva di 45 ettari; il Nucleo droni dei Vigili del fuoco permanenti provvederà alla mappatura della zona.

 

 

È ora attivo anche nei comuni di Riva del Garda e Tenno (TN) il servizio di pagamento delle soste nelle aree gestite con parcometro tramite l’app Telepass: grazie alla collaborazione con Altogarda Parcheggi e Mobilità, società che gestisce il servizio di sosta, è ora possibile pagare la sosta sulle strisce blu con il proprio smartphone, anche senza avere il Telepass in auto. Comodo, intuitivo e cashless: il servizio, riservato ai clienti Telepass, permette il pagamento dei soli minuti di sosta effettivi, sulla base delle tariffe indicate dai Comuni, senza alcun costo aggiuntivo sulla tariffa della sosta.

 

 

Telepass semplifica dunque la vita agli automobilisti anche in città. Grazie alla piattaforma, infatti, non è più necessario cercare parcometri, ricorrere a carte di credito, ricariche o monetine ma basta scaricare l’app Telepass o Telepass Pay X, confermare la propria posizione e impostare la durata della sosta. Al resto ci pensa l’app che avvisa l’utente quando la sosta sta per scadere e calcola direttamente l’importo complessivo che sarà successivamente addebitato. Inoltre, è possibile modificare il termine della sosta, anticipandolo o posticipandolo, anche a distanza in modo da pagare l’effettiva durata della sosta ed evitare le multe.

La regolarità del pagamento della sosta con Telepass è verificata dagli ausiliari del traffico tramite consultazione di un palmare, inserendo la targa del veicolo in sosta. Per poter ulteriormente segnalare agli ausiliari il metodo di pagamento (facoltativo nei comuni di Riva del Garda e Tenno), è necessario esporre il tagliando Telepass disponibile sul sito telepass.com o nell’app. Quest’ultima segnalerà all’utente se nel comune in cui sta effettuando la sosta l’esposizione del tagliando è obbligatoria.

È possibile, inoltre, fare la propria nota spese accedendo all’archivio delle soste presente nell’app Telepass.

Con l’avvio del servizio Strisce blu a Riva del Garda e a Tenno, diventa più semplice ed economico parcheggiare in città, con un vantaggio sia per le persone che per la mobilità urbana. – ha dichiarato Aldo Agostinelli, Chief Consumer and Marketing Officer di Telepass. – Grazie alla proficua collaborazione con Altogarda Parcheggi e Mobilità, le due città si aggiungono alle oltre 180 località su tutto il territorio italiano dove il servizio è già attivo. Nello scenario attuale, la sfida di Telepass è offrire una rete di servizi che diano alle persone la possibilità di muoversi in libertà, in modo integrato, sicuro e sostenibile”.

Per diventare un partner convenzionato con Telepass, è possibile inviare la richiesta nel form disponibile su www.telepass.com nella sezione “Diventa Partner”.

 

 

Si inaugura il 26 maggio a Torbole ed Arco il “Festival del pesce d’acqua dolce”. Eventi, show cooking con chef importanti e incontri nei 4 giorni nell’alto Garda trentino.

 

Per far scoprire e rilanciare il pesce di lago e della migliore itticoltura locale dal 26 al 29 maggio 2022 si terrà nei Comuni di Nago-Torbole ed Arco nell’alto Garda Trentino l’evento che promuove un’Acquacoltura sostenibile e qualitativamente sicura. Il Festival è ideato dall’Associazione
Club dei Sapori e organizzato da Edi House, società che si occupa di editoria ed eventi.

 

Il ‘Festival del Pesce d’Acqua Dolce – Freshwater Fish Week’ organizzato dall’Associazione Club dei Sapori vuole sottolineare tre punti importanti, tali da evidenziare che non si tratta di un evento solo locale ma che abbina allo spettacolo per il pubblico anche la conoscenza dei prodotti ittici del lago e del territorio con un apporto qualificato al settore della ristorazione, dei prodotti locali d’alta gamma e del mondo dell’ospitalità gardesana e trentina.
Il Festival vuole fare conoscenza ai neofiti e al miglior utilizzo in cucina del Pesce d’Acqua Dolce, mettendone in risalto le qualità organolettiche insieme alle zone produttive, che danno le maggiori garanzie al consumatore.

Oggi tra i consumatori italiani emerge un cambiamento dell’opinione in termini positivi nei confronti del pesce di allevamento: si parla sempre più frequentemente di sostenibilità e di attenzione all’ambiente.

 

Gli chef protagonisti dell’evento

Gli chef che tra storytelling, show cooking e convegni si alternano in queste giornate sono, in ordine alfabetico:

 

Peter Brunel, chef stellato Michelin che lavora ad Arco, sarà presente quale relatore al convegno del 28.05. La sua cucina è raffinata, tesa ad una continua ricerca. Chef Brunel proporrà nel ristorante che porta il suo nome, ad Arco, un menù “dedicato a valorizzare il pesce di lago” composto da: un aperitivo con cevice di lago, insalata nizzarda, macaron di Trentingrana e ortaggi all’agro accompagnato dal vino Trento DOC; un antipasto con uova e olio del Garda; un secondo piatto, tra mare e lago “Pensando ad un baccalà” con merluzzo e salmerino, patata e broccolo di Torbole; infine, come dessert, un dolce di lago “Limone” con limone, yuzu e verbena; per concludere la moka secondo Omkafé. Il tutto ad un prezzo tutto incluso davvero molto competitivo.

 

Isidoro Consolini, di Torri del Benaco, uno dei primi ed esperti chef creativi, sa esaltare i sapori di tutti i pesci gardesani, abbinandolo agli oli del lago più adatti e alle erbe officinali del Baldo. Presenterà al Festival i “Pesci del Garda nel prato”, con salmone, trote bianche e rosa e lavarello, puntando alla realizzazione di un piatto sostenibile, dall’estetica raffinata e green che possa conferire la giusta rilevanza all’esaltazione dei sapori del pesce di lago.

Marcello Franceschi, trentino di Madruzzo, cuoco professionista da molti anni e insegnante negli ‘alberghieri’, ama la creatività in cucina e sa stupire con accostamenti sempre nuovi. Al Festival presenterà la “Sarda di lago en sisam” ripiena di molche (nel dialetto trentino significa il residuo solido, composto dalla buccia e dalla polpa delle olive, che si ottiene dalla spremitura durante la produzione dell’olio extravergine), con cipolla marinata all’aceto balsamico trentino, olio evo, crostone di pane all’oro di Storo e peperoncino trentino in agrodolce.

 

Ivo Miorelli, chef e patron del ristorante La Terrazza, torbolano doc, è nato nel ristorante di famiglia ed ha sempre creduto nella cucina del pesce del Garda mantenendo la tradizione con rivisitazioni anche di pesci “poveri” che sa far apprezzare. Al Festival lvo proporrà il suo piatto “Bigoi alla torbolana” un primo piatto semplice e appetitoso, ritrovato nell’archivio storico di Innsbruck, pubblicato in un giornale del 1874 quando Torbole era nell’Impero Austro Ungarico. Nella ricetta classica dei bigoi alla torbolana gli ingredienti protagonisti sono: sarde sotto sale, olio extravergine di oliva e prezzemolo.

 

Fiorenzo Perremuto, nato a Trento da padre siciliano e mamma veneta (cuoca) è Executive Chef al Cerana Relax Hotel di Madonna di Campiglio. Abbina le eccellenze del territorio ai sapori mediterranei e spesso utilizza del pesce di lago, il salmerino in particolare. chef Fiorenzo porterà il suo piatto “In fondo al lago”, una tartare di trota e agrumi arricchita con mango, yogurt acido, rapa agra, maionese di trota, gel di limone, il dressing Ulidea del Garda con Salicornia (detta asparago di mare), infine, per concludere, una granita al Gin Vento e cetriolo con una presentazione speciale.

Nella scheda allegata trovate i loro profili completi ed i piatti proposti nei loro locali o agli show cooking giornalieri.

 

Dove si tengono gli eventi

Il ‘Festival del Pesce d’Acqua Dolce – Freshwater Fish Week’, ideato dal giornalista Giulio Biasion, è promosso e organizzato da Edi House e dall’Associazione Club dei Sapori con i patrocini della Provincia Autonoma di Trento, Trentino Marketing, i comuni di Nago-Torbole ed Arco e l’Apt Garda Dolomiti e la Comunità del Garda.
Numerose le aziende che hanno aderito quali la FIPE nazionale, Confcommercio, Internorm, i produttori Astro ed Armanini, la Cooperativa l’Agraria, Assocentro Arco, il Consorzio Garda Dop, SDG Scatolificio del Garda, ed altri.
Il ‘Festival’, si tiene presso la Colonia Pavese di Torbole dal pomeriggio di giovedì 26 maggio sino alla sera di domenica 29 maggio. Due momenti didattici pomeridiani precedono i momenti d’assaggio: sono rivolti agli operatori, agli studenti ed al pubblico. ‘Laboratori’ che porranno il loro focus sui vari prodotti ed anche storie di prodotti, incontri con chef, pescatori del lago, giornalisti, dietologi del calibro di Evelina Flachi, ben nota ai telespettatori per le sue presenze su Rai 1.

 

Dove si tengono gli eventi

Il ‘Festival del Pesce d’Acqua Dolce – Freshwater Fish Week’, ideato dal giornalista Giulio Biasion, è promosso e organizzato da Edi House e dall’Associazione Club dei Sapori con i patrocini della Provincia Autonoma di Trento, Trentino Marketing, i comuni di Nago-Torbole ed Arco e l’Apt Garda Dolomiti e la Comunità del Garda.

Numerose le aziende che hanno aderito quali la FIPE nazionale, Confcommercio, Internorm, i produttori Astro ed Armanini, la Cooperativa l’Agraria, Assocentro Arco, il Consorzio Garda Dop, SDG Scatolificio del Garda, ed altri.
Il ‘Festival’, si tiene presso la Colonia Pavese di Torbole dal pomeriggio di giovedì 26 maggio sino alla sera di domenica 29 maggio. Due momenti didattici pomeridiani precedono i momenti d’assaggio: sono rivolti agli operatori, agli studenti ed al pubblico. ‘Laboratori’ che porranno il loro focus sui vari prodotti ed anche storie di prodotti, incontri con chef, pescatori del lago, giornalisti, dietologi alimentari del calibro di Evelina Flachi, ben nota ai telespettatori per le sue presenze su Rai 1.

 

I temi dei convegni

27 maggio, ore 10.00 – Convegno alla Colonia Pavese, Passeggiata dell’Ora – Torbole sul tema:
“Acquacoltura, biodiversità e varietà del pesce di lago”. Intervengono: ; l’Ass. Filippo Gavazzoni della Comunità del Garda; Leonardo Pontalti, Ufficio Faunistico Provincia Autonoma di Trento; Ivano Confortini, esperto ittico Regione Venetoil Direttore di Astro Diego Coller. Modera il prof. Giovanni Garavaglia, del Club dei Sapori.

28 maggio, ore 10,00 – Convegno presso l’ex Casinò di Arco sul tema:
“Qualità organolettiche e peculiarità del pesce di lago e d’itticoltura”. Intervengono Evelina Flachi, specialista in Scienza dell’Alimentazione – consulente RAI 1, il Prof. Livio Parisi, esperto di itticoltura e ristoratore, lo chef stellato Peter Brunel dell’omonimo ristorante ad Arco, modera il giornalista Luigi Caricato, direttore di OlioOfficina.

 

Fish Art in mostra

Non manca uno spazio per l’arte con la piccola personale ‘CALEMBOUR’ una quindicina di divertenti ed ironici acquarelli tematici che l’artista Francesco Faina, appassionato del tema ittico, ha ideato per i visitatori del Festival ed esposti nella sede della Colonia Pavese.

 

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