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Fri, Jun

 

PORTE DI RENDENA. Difformità tra i dati del progetto per la deroga urbanistica e quelli del verbale provinciale che avalla l’iniziativa; carenza di informazioni su materiali e cubature; incertezza sull’esclusività d’uso dell’impianto da parte della ditta Elio Valentini. Queste le principali perplessità che la giunta comunale di Porte di Rendena ha manifestato alla serata informativa - molto partecipata - sull’ipotesi di realizzazione di un biodigestore a Javrè.

 

«Servono informazioni certe. Solo allora il Comune valuterà il progetto, verso il quale non ha preconcetti. Sono informazioni fondamentali e non può essere il proponente Valentini o l’investitore Future Power a fornircele: devono essere gli enti preposti ai quali già ci siamo rivolti. Noi dobbiamo esprimerci su una deroga urbanistica che impegna la popolazione e il territorio: non possiamo farlo senza avere tutti gli elementi». A parlare sono stati, per l’amministrazione, il sindaco Enrico Pellegrini e il vicesindaco Federico Dallavalle.

 

 

In apertura di serata – condotta dalla giornalista Jessica Pellegrino – il sindaco ha spiegato che il piano regolatore non prevede aree per la costruzione di un biodigestore. Serve una deroga urbanistica e un progetto è stato depositato in Comune: dal 26 aprile al 16 maggio, sarà visibile al pubblico e chiunque potrà presentare osservazioni.

 

È stato proiettato un video con un’intervista, realizzata dagli investitori, all’imprenditore e agricoltore Elio Valentini, titolare dell’allevamento di Javrè all’interno del quale si vuole costruire il biodigestore, per trattare il letame prodotto dallo stesso. È dunque seguito l’intervento dell'ingegner Marco Baudino, di Future Power, che ha illustrato il processo che produce digestato, energia elettrica e termica. Ha spiegato che questi impianti sono una realtà consolidata in Svizzera mentre, in Italia, sarebbe il primo. L’impianto dovrebbe gestire 4.000 tonnellate l’anno: 2.900 di letame e il resto da residui di mangiatoia, stocchi, fieno ammalorato, sfalci e potature verdi tutto prodotto dalla stessa azienda. Per la Future Power è intervenuto anche Matteo Bianco che ha spiegato dei riscontri ottenuti dall’Università di Torino sul digestato svizzero: un prodotto migliore di quello in ingresso e che può essere venduto insacchettato.

 

Il vicesindaco Federico Dallavalle ha espresso le perplessità dell'amministrazione comunale e del territorio: «Non abbiamo avuto mai un vero coinvolgimento sul progetto. Stasera, e da qualche articolo di stampa degli scorsi giorni, scopriamo che parte dell’acqua calda prodotta sarà ceduta agli edifici pubblici: dunque si tratterebbe di una collaborazione, ma finora il tutto si era presentato come iniziativa privata, col Comune quale solo referente per approvare la deroga».

 

Dallavalle ripercorre poi tutte le interlocuzioni avute, sottolineando le carenze informative. «Non abbiamo ancora certezza sul dimensionamento definitivo e su dove finirà il digestato. Se tutto il suo letame entra nel digestore e il prodotto finale del processo si vende, poi come concimerà i suoi campi Valentini? Sorprende che, per un progetto di questo tipo, non sia stato prodotto il PUA (piano di utilizzazione agronomica) prima dell'approvazione da parte della sottocommissione della CUP, in quanto questo documento è la carta di identità dell’azienda ed è stato fatto solo successivamente».

 

Dallavalle sottolinea anche: «Ci è stato scritto sui documenti ufficiali che questo è un progetto pilota. Porte di Rendena non è mai stato interpellato per essere un avamposto e non è disponibile a fare da pilota senza un coinvolgimento, e l’incertezza sui tonnellaggi giustifica il timore che ci sia la tentazione di “importare” letame. Uno dei documenti ufficiali prodotti in risposta a parte dei nostri quesiti, cita del resto la possibilità di conferimento di altri allevatori, mentre il progetto no, in quanto pure vietato dalla norma di settore. Ci viene detto che è ancora allo studio la fine che farà il digestato in uscita. Ma noi non possiamo decidere la deroga su informazioni in divenire».

 

Le risposte, chiarisce poi il sindaco, devono venire dagli uffici provinciali: il servizio agricoltura e il servizio urbanistica. Secondo le norme, il Comune non può nemmeno dare un incarico a un professionista per un approfondimento. Nemmeno può chiedere tali risposte alla parte imprenditoriale, i cui fini - legittimi - sono ovviamente di interesse esclusivamente privatistico.

 

Future Power ha replicato citando l’esperienza accumulata all’estero: questo sarà il primo impianto in Italia ma non è un esperimento. La platea ha manifestato molti dubbi e l'amministrazione si è resa disponibile, per parte propria, a rendersi parte attiva per spiegare ulteriormente le proprie perplessità, una volta acquisite altre informazioni. Alle 22.50 Elio Valentini, rivolto ai referenti Future Power, ha abbandonato la sala affermando «Basta, sèra su tut» invitando a chiudere la serata.

 

PORTE DI RENDENA. Inaugurata giovedì scorso, la Mostra di Pittura di Piero Devilli sta riscuotendo un ottimo successo di estimatori e turisti che in questo periodo pasquale hanno visitato le opere che raccontano di un ‘tempo passato’.

 

 

Il sindaco del comune Enrico Pellegrini all’inaugurazione si è detto molto soddisfatto della scelta dell’artista ‘bleggiano’ quale espositore nello spazio riservato a Mostre d’Arte. Casa Cüs è indubbiamente una location eccezionale per esporre opere pittoriche di questo tipo – ha detto - proprio per la sua tipologia architettonica: soffitto con le travi e pavimenti in assi di legno dove è possibile vedere anche l’usura del tempo, ben si coniugano con i ‘soggetti’ dipinti da Piero. L’assessora Paola Chiappani – che ha competenze quali: politiche sociali e familiari, cultura, salute, istruzione e gestione Casa Cüs – nel suo intervento ha auspicato sottolineare l’importanza di questo spazio espositivo – un tempo adibito ad oggetti di uso comune nelle case dei contadini, dalle pentole di vario tipo in rame, alle suppellettili della cucina e non solo; affermando appunto che diventi sempre più utilizzato per mostre d’arte: dalla pittura, alla fotografia.

 

È toccato a Roberta Bonazza (curatrice delle mostra ed esperta d’arte), disquisire sulla competenza e professionalità dell’artista Devilli, soffermandosi sulla sua arte pittorica e la grande capacità di riprodurre in maniera così peculiare: pentole di rame, scodelle, mestoli, giacche sulle sedie e cappelli e ancora noci, pere nei cesti, paioli di rame, zaini e scarponi, nonché valigie, frutti di ogni tipo. Insomma un universo in cui i ‘protagonisti’ parlano o meglio raccontano un passato che è sospeso nel tempo. A fianco della professione come decoratore, Piero ha sempre mantenuto un ottimo rapporto con le sue origini e, girando di casa in casa, ha scoperto i suoi soggetti preferiti che amava ritrarre nel loro ambiente. Negli anni ha affinato le competenze e il gusto della composizione pittorica, regalandoci delle opere pittoriche molto apprezzate e ammirate.

 

La Mostra in Casa Cüs rimarrà aperta fino a lunedì 25 aprile con orario 15.00 – 19.00.

 

 

 

PORTE DI RENDENA. Il Comune di Porte di Rendena organizza una serata informativa sulla proposta di progetto per un biodigestore. I proponenti del progetto per la costruzione di un mini digestore anaerobico a letame solido, presso l’azienda agricola Valentini Elio a Javrè, illustreranno alla cittadinanza la loro proposta.

 

L’appuntamento è per venerdì 22 aprile alle 20.30 e, per motivi legati alla capienza del locale e alle norme anti Covid, la serata si terrà presso la sala polifunzionale a sottotetto del centro scolastico di Darè. Per accedere sarà richiesto il green pass rafforzato.

 

 

Il Comune specifica che la serata è organizzata in ottemperanza con quanto disciplinato dall’articolo 114 comma 1 ter della Legge provinciale 4 agosto 2015, n° 15, secondo la quale è compito del Comune stesso dare adeguata informazione alla popolazione per questo tipo di progetti.

 

L’eventuale realizzazione dell’intervento, del resto, richiede obbligatoriamente una deroga al piano regolatore e dunque un passaggio in Consiglio comunale: al momento il Prg di Porte di Rendena non prevede, infatti, aree per questo tipo di strutture.

 

PORTE DI RENDENA. È stata inaugurata ieri, a Casa Cüs a Darè la mostra “La memoria del tempo” di Piero Devilli. La mostra rimane aperta fino al 25 aprile con orario 15 – 19, a ingresso libero.

 

 

L’autore ha dialogato col sindaco e la giunta intervenuti per l’occasione. Roberta Bonazza, che ha attivamente collaborato nella parte di organizzazione, ha anche presentato l’artista e le sue opere. A lei va il ringraziamento dell’amministrazione comunale. All’inaugurazione hanno partecipato più di quaranta persone.

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