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Fri, Jun

 

PORTE DI RENDENA. Il Comune di Porte di Rendena ha concesso, alle attività economiche del suo territorio, contributi a fondo perduto con la finalità di sostenere chi ha subito gli effetti economici avversi della pandemia da Covid-19. Il bando era stato emesso quest’estate e finalmente la giunta ha potuto deliberare le somme alle aziende che hanno presentato domanda entro i termini stabiliti.

 

 

Spiega il sindaco Enrico Pellegrini: «Sono pervenute 23 domande e tutte avevano i requisiti indicati nel bando, dunque tutte sono state valutate positivamente. Ora gli uffici comunali provvederanno alla liquidazione delle somme. Ci tengo a sottolineare che, per il nostro Comune, questa operazione è stata piuttosto complessa: gli enti come il nostro, infatti, non sono certo abituati a erogare denaro alle attività economiche. La difficoltà burocratica è stata particolarmente forte e dobbiamo quindi ringraziare il segretario comunale Elsa Masè e gli altri collaboratori che si sono impegnati per portare a termine la procedura. Sono state necessarie, tra le altre cose, anche molte verifiche sulle dichiarazioni presentate. Davvero qualcosa di inedito e non facile, ma di cui siamo contenti».

 

Il danno di fatturato, evidenziato dalle aziende richiedenti, è stato molto variegato: i più hanno perso attorno al 50%, qualcuno è andato anche sopra questa cifra. L’erogazione media è tra i 1.400 e i 1.500 euro: a esaurire il budget indicato all’emissione del bando, che era fissato in 34.868 euro. Rientravano tra le spese “ristorabili” locazioni, utenze, noleggio di attrezzature, pulizie, spese per personale dipendente, spese di sicurezza aziendali e, ovviamente, le spese straordinarie connesse alla gestione del Covid come l’acquisto di plexiglass e l’igienizzazione».

 

PORTE DI RENDENA. Il Comune di Porte di Rendena, aderendo alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ha deciso di portare il messaggio di rispetto tra i generi ai più giovani della comunità: gli alunni della scuola primaria.

 

 

A entrare nel dettaglio è l’assessora comunale alle politiche sociali e all’istruzione Paola Chiappani: «Abbiamo deciso di celebrare questa giornata partendo dai bambini, a cui volevamo parlare non solo della violenza contro le donne ma della violenza in generale: una scelta sempre e comunque sbagliata in ogni circostanza e in qualunque forma. Abbiamo fatto portare alla scuola di Darè la panchina rossa che, nei mesi scorsi, era stata posizionata a turno presso i tre ex municipi di Villa Rendena, Vigo Rendena e Darè. Ora ne abbiamo commissionata una seconda, per cui questa rimarrà alla scuola.

 

Con gli alunni abbiamo iniziato a raccontare cos’è un’amministrazione comunale, proponendo un paragone con la cooperativa scolastica attiva nel loro istituto. Abbiamo poi inaugurato la panchina e abbiamo cercato di coinvolgerli spiegando che cosa significa questo simbolo: cosa si deve pensare quando lo si vede e quando lo si usa per sedersi. Nel corso della giornata, poi, i bambini hanno lavorato con le maestre – che ringraziamo - su questo tema e presto ci consegneranno le loro opere. Si tratta di disegni, foto e cartelloni che saranno valorizzati sul prossimo numero del nostro notiziario comunale».

 

Il sindaco Enrico Pellegrini, parlando dell’evento, ha affermato: «Abbiamo celebrato la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e l'amministrazione comunale ha deciso di partire dai più piccoli perché sensibilizzare è un nostro dovere. Perché è educativo. Perché il 25 novembre deve essere tutti i giorni. Grazie a i bambini, a tutto il personale dell’istituto, all'assessora Paola Chiappani e alle consigliere Fernanda Fioroni e Daria Valentini per aver trascorso parte della giornata nella nostra scuola».

 

PORTE DI RENDENA. Esplode una bombola del gas in un appartamento a Javré, all'interno madre e figlio che riportano ferite da ustione. Tutto il piano dichiarato inagibile ed evacuata una terza persona dalla struttura. A piano terra la Cooperativa del paese rimane aperta.

 

 

L'esplosione è avvenuta pochi minuti prima delle 18.30 di ieri – lunedì 22 novembre – nell'appartamento sopra la Cooperativa di Javré a Porte di Rendena. Le cause sono da accertare ma riconducibili ad un malfunzionamento della bombola del gas.

 

Al momento dell'innesco madre e figlio, rispettivamente 89 e 53 anni, erano in casa. Come loro un terzo inquilino in un appartamento vicino.

 

L'impatto è stato veramente violento, con ingenti danni alle pareti. I vetri delle finestre, esplose, sono arrivati fino sulla strada sottostante dove scorre il traffico. Fiamme e fumo si sono aggiunti a danneggiare ulteriormente la struttura.

 

La macchina dei soccorsi è stata mobilitata all'istante: sul posto i Vigili del Fuoco di Villa Rendena con il Comandante Madaschi, le ambulanze da Tione, i Carabinieri e la Polizia Locale delle Giudicarie.

 

Più azioni congiunte: mentre le Forze dell'Ordine isolavano e mettevano in sicurezza la zona, i Vigili del Fuoco sono intervenuti tempestivamente ai piani superiori per fermare l'incendio in atto, i sanitari hanno soccorso i due famigliari, ustionati ma con ferite lievi. I due sono stati stabilizzati e trasferiti all'ospedale per accertamenti.

 

Sono seguite le procedure di bonifica e pulizia stradale per ripristinare il traffico. Accertamenti vari sono ancora in atto. Da Trento anche un funzionario del Corpo dei Vigili Permanenti per la perizia che con il Sindaco ha dichiarato inagibili i piani superiori; a piano terra la Cooperativa è invece aperta.

 

PORTE DI RENDENA. Sono cominciati i lavori all’inizio dell’abitato di Verdesina, nella zona adiacente a una recente lottizzazione, per la realizzazione di un’area all’aperto, attrezzata per il relax e per il gioco dei bambini.

 

Il sindaco Enrico Pellegrini spiega: «Sarà creata una piazzola sulla quale sarà posizionato un gazebo: luogo ideale per una sosta e punto da cui godere di una vista tra le più incantevoli sulla vallata. Per questi lavori, l’amministrazione comunale aveva fatto una specifica richiesta alla Provincia. Da Trento è stato predisposto il progetto, che poi è stato approvato dalla conferenza dei servizi. La manodopera è fornita da personale impegnato nei progetti occupazionali della stessa Provincia e vede la collaborazione del Consorzio lavoro ambiente. Ci sarà qualche vialetto e, a completamento, alcuni arredi tra cui anche i giochi in legno per i bambini.

 

 

 

La realizzazione di un’area a verde in prossimità della lottizzazione residenziale era prevista fin dall’inizio del progetto e, dunque, ora si completa l’operazione. Come amministrazione siamo contenti di poterci avvalere del supporto e collaborazione del Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia, che ha curato direttamente sia la progettazione che la direzione lavori, mentre la parte operativa viene eseguita dal Consorzio Lavoro Ambiente. A tutto il personale che ha collaborato nei vari ruoli, al fine di addivenire alla realizzazione dell'opera, va il nostro ringraziamento. Tra le altre cose, i progetti occupazionali di questo tipo hanno anche una importante valenza sociale e di sostegno al reddito per diversi lavoratori, mentre realizzano opere che migliorano il territorio e dunque, in ultima analisi, la qualità della vita dei residenti».

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