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Tue, Jan

Storo, se n’è andato Demetrio (Demi) Zontini che per più di mezzo secolo aveva arredato case e alberghi anche fuori provincia

Valle del Chiese
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Da queste parti, Storo e fondovalle, l’azienda di  Demetrio Zontini aveva  negli anni arredato l’80 per cento delle  abitazioni e parecchi esercizi. Ma la sua indole e serietà professionale  lo aveva poi portato a farsi conoscere ed apprezzare  anche altrove. Ora  quell’artista, che lascia i figli Pierantonio e Lorenzo, ambedue  impegnati nel portare avanti  l’attività del genitore presso il Centro arredi di Cà Rossa, se n’è andato all’età di 92 anni le  cui onoranze funebri si terranno domani giovedi 19 gennaio ore  14,30 presso la chiesa di Storo. Demetrio,  che si è spento presso la Casa per anziani San Vigilio di Spiazzo, si era fatto dal nulla ma le sue credenziali e credibilità  hanno fatto scuola e  lasciato il segno.

 

 

Demetrio non solo sapeva consigliare uso e disposizioni di arredi di qualità ma agevolava anche il compratore mediante pagamenti a distanza  e non vincolati da cambiali ma su la parola data.  Erano anni in cui le unioni  religiose  erano all'anno largamente a doppia cifra e dove  in alcuni casi arredare casa  era a volte anche un problema economico.

Poi una volta in pensione  agli amici più stretti era solito regalare un “porta gioie“ in noce fatto con le sue stesse mani. Li realizzava  a tempo perso in un angolo appartato del suo punto vendita indossando la tradizionale  vestaglia da lavoro. Erano semplici ma ben fatti e alle signore piacevano molto. Poi lo avvolgeva  in un involucro accompagnandoti  verso il vicino ristorante da Romedio dove  ti offriva pure un caffè o un bianco alla staffa.

Sotto di lui e del fratello Bepi (scomparso da non molto) negli anni  si sono formati quasi tutti coloro che hanno poi intrapreso  una attività in proprio come  nel caso di Giambattista Zontini  che  ora con il figlio Marco  porta avanti  l’avviata  Nuovo Arredo.

Demetrio,  che inizialmente operava in Via Cesare Battisti  prima di realizzare a Cà Rossa  un moderno centro vendita  poi condiviso  con  altre realtà imprenditoriali, si era fatto conoscere  ovunque e molti storici esercizi portano ancora una sua impronta: è il caso dell’Ideal  del compianto Sandro Bottamedi a Sarche  o del Centrale di Storo dell’era Danilo  e Tullia Baratella.