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STORO – Un tempo a donare panettoni natalizi  ad anziani e bambini  sia  alla   casa di  riposo Villa San Lorenzo  che  alla scuola materna Isidora Cima di Storo era la famiglia Rebecchi di Milano il cui stabile  a monte di Ca Rossa, appartiene ora  ad un medico; ora da due anni a questa parte  a fare medesima cosa è un imprenditore  locale  che preferisce rimanere nell’anonimato.

 

A darne notizia è l’alfiere del gruppo alpini di Storo Elio Scarpari. “Il dolce, che come sezione Ana siamo soliti mettere in vendita in occasione del Natale, è stato  commissionato dall’imprenditore che a sua volta ha demandato a noi l’incombenza della consegna. Ambedue i presidenti le rispettive  fondazioni - aggiunge Scarpari -si sono detti  compiaciuti dell’iniziativa demandando a noi  di estendere i ringraziamenti a colui che da due anni a questa parte  in occasione delle feste  dona panettoni e pandoro  a bambini e  non più giovani”.

 

STORO -  Il  responso tecnico  prevale su tutto e (domenica 2 ottobre ) a Storo in occasione  della 7° edizione del Festival della Polenta a vincere, davanti ad una marea di gente e in una giornata  a dir poco estiva,  è stato ancora una volta  il gruppo alpini di Condino. Questi ultimi, seppur di poco,  hanno superato  rispettivamente la fondazione Rape di Bondo e i colleghi del gruppo Ana di Storo.

 

 

Il verdetto popolare ha dato modo ai cimighesi di portare  avanti il proprio marchio di famiglia mediante la polenta macafana. Dietro di loro i polentèr di Storo e Condino, la fondazione Rape di Bondo, la polenta cucia di Strada,  quella di patate dei sampietrini di Praso e di noci del Bleggio. Tra il concorso spaventapasseri il primato, con Amici di Paglia,  spetta alle classi A e B della Scuola primaria di Storo e dove l’insegnante Mariella  Bonomini  chiosa: “Un successo  spalmabile in ugual misura  tra alunni e personale docente“.  Già di prima mattina e sino alle 18  la  parte storica di paese  era tutta una bancarella  dove formaggi, insaccati, miele, e grazie a orchestre popolari, gruppi folk, Black Brass e la corale L’arnica di Valdaone e Praso era una festa non stop. E poi  le  componenti di Asd Fantasy Dance capitanate da Serena Giacometti e Michela Parziani la cui esibizioni attirano sempre pubblico. Una coreografia bella da vedersi e raccontare e con riscontri da primato.

Dentro quell’area espositiva, concentrata su più piazze e vie circostanti, c’era un incamminamento di  gente  di Verona e  zona del Garda, Trento, Rovereto, Brescia, Valsabbia ,  Rendena  e  Castel Goffredo di cui diversi arrivati addirittura il giorno prima.   Tra gli esercizi pubblici il maggiore via vai al Marenar da Valentina & Gemma, al Reolt da Luciano Pasi  al Dolce Peccato e Caffè Centrale.

 

“Siamo nell’ordine di 4 mila presenze se non di più e  all’80 per cento, come già fatto intendere , proveniente da fuori zona“ . A rilevarlo le forze dell’ordine la cui presenza con tanta discrezionalità ha tenuto in pugno la situazione.  Dall’ente Pro loco il presidente Luca Comai conferma: “Un’affermazione  che supera ogni previsione e che ci ripaga del lavoro fatto e che ci impone di continuare“.

Vanessa Masè del gruppo provinciale La Civica aggiunge: “Un successo e una buona organizzazione dove il volontariato ha dato il meglio di sé e la gente ha avuto modo di divertirsi e stare assieme“.

Stessi intendimenti arrivano poi  da Giuseppe Casagrande, Walter Nicoletti e dal ristabilito vice presidente della Provincia Mario Tonina nonché dal collega di giunta Roberto Failoni ma anche da Alex Marini  come dai sindaci di Storo Nicola Zontini,  di Borgo Chiese Giorgio Butterini, Chiara Cimarolli  di Bondone e da Marcello Mosca di Caderzone Terme.

 

 

 

STORO - Inaugurato stamani a Storo, nella sede vetrata di Via Sorino, il nuovo mulino di farina bianca le cui  capacità  annuali previste sono di 2mila quintali di farina tipo1.

 

Costato un milione e mezzo di euro (di cui 500mila coperto da contributo provinciale), il mulino completa la gamma delle farine già prodotte dalla coop che nel tempo ha saputo valorizzare la farina gialla di Storo portandola sulle tavole italiane ma non solo.  All’anteprima del Festival della Polenta di ieri   ( sabato 1 ottobre)  a mancare  era soprattutto la gente del posto mentre  delegati  delle istituzioni erano ben rappresentati. Dagli assessori provinciali Roberto Failoni alla collega Giulia Zanotelli c’erano pure l’architetto e vice presidente vicario  Lorenzo Osanna e l’ex assessore Tiziano Mellarini nonché il sindaco di Castel Condino Stefano Bagozzi e il presidente del mondo cooperativo provinciale Roberto Simoni. A fare gli onori di casa il sindaco Nicola Zontini e il presidente dell’ente Pro loco Luca Comai. Ambedue  - parlando a braccio  e   con parole diverse – hanno interpretato alla lettera la realtà  contadina operante  nel fondovalle. A rappresentare Arma e Fiamme Gialle i comandanti  di stazione Fava, Panucci e il collega Polana. 

 

 

Mentre la Zanotelli si è soffermata  su “le eccellenze contadine trentine le cui realtà, pur travagliate dalla difficile situazione,  lavorano e si stanno distinguendo ”  Failoni  ha  tratteggiato “ i diversi profili legati alla buona immagine di coloro che sacrificandosi  con  il proprio lavoro  producono  formai de mut ”.

 

Nell’occasione – alla presenza del reverendo arciprete don Andrea Fava - è stato  inaugurato e benedetto  il nuovo mulino la cui struttura  affianca frantoi e punto vendita già operanti da anni dentro il palazzo di vetro di Via Sorino.

 

A qualificare  la vernissage, oltre alla presentazione del libro Cercatori d’erba “ quanti  altri hanno aderito alla sagra del formaggio di  malga e del miele nostrano. Tra questi il duo  Radoani& Fantoma  che lavorano latte e producono  formaggi dentro la loro azienda La Cugna a sud di Condino nonché  Daniele Pelizzari di Sarezzo in Valtrompia che la scorsa estate ha monticato  con una settantina di bovine a malga Bondolo.

 

Da parte sua  il presidente della Cooperazione trentina Roberto Simoni  ha tra l’altro detto . "Ci sono settori che stanno soffrendo più di altri per l’aumento dei costi energetici e delle materie prime ma  tuttavia nei momenti di grandi difficoltà ci sono anche opportunità, e questa realtà è un esempio”. Alle 10  di domenica 2 ottobre dentro il centro storico via con assaggi e  polente.

 

 

 

 

 

 

 

 

STORO –  Sabato 1 ottobre  si inizierà con una mostra di formaggi  di malga ( in primis con i Radoani   dell’azienda  agricola  La Cugna  consede a Mon di Condino) a cui farà  seguito   sia  l’esposizione   di  miele  che   altre risorse contadine  riconducibili  al circondario  nonché  la presentazione del libro  “Cercatori d’erba”. Quindi, su prenotazione, intermezzo con polenta e spiedo    mentre alle 18,30 è in programma un Convegno organizzato dalla stessa coop di Via Sorino su Nuovi indirizzi della Cereagricoltura e relativa presentazione di un libro di Francesco Grubert sui grani antichi.

 

Stiamo parlando del Festival della Polenta in programma   nel corso del corrente fine settimana a Storo le  cui innovazioni nell’arco di quelle  48   si preannunciano  diverse  anche se il clou delle presenze  si avrà come sempre  nella giornata di domenica  quando di prima mattina  la “ giostra “ dei polentèr inizierà il suo corso .  Dotati di grembiule, copricapo e guanti alimenteranno i rispettivi fuochi  sui quali  paiuoli, pentole e trise   faranno ben presto intravvedere gli impasti che si andranno a fare.

 

Dentro il  tabellone  degli avvenimenti  -  per    garantire una  par condicio –  di polente ne sono  pure previste  altre   ancora ma  in tal caso  destinate  al   fuori concorso. Tra queste  una  risulta riconducibile al Circolo pensionati Dei Voi la cui fondazione   storese fa riferimento  al geometra Donato Candioli. Poi   a pronunciarsi   la  consueta  giuria tecnica  che  stavolta  avrà come referente l’arcinoto  chef  fiemmese  Alessandro Gilmozzi .

 Dall’ente Pro loco di Storo   &   Palazzo di Vetro di Agri 90’  i rispettivi referenti fanno sapere  che    le polente carbonere  saranno   almeno due   di cui  una  riconducibile   agli stessi polentèr di Storo e  l’altra  invece agli alpini di Condino; I sampietrini e compagnia dei Lolli  di Praso si misureranno  con  quella di patate  mentre  la Pro loco di San Lorenzo in Banale proporrà  quella cosiddetta  enfumegada ;   dalla gente di Strada e rispettivi Circoli   si andrà avanti  con quella cucia  e altra risorsa ancora  verrà da  Cimego  con  la macafana il cui testimone originario è e resta  Graziano  Tamburini noto gestore  della  Cascina dei Pom. 

“ A dire il vero  - avverte lo stesso ristoratore  - quella  polenta  comprendente tante verdure e niente salame     va ricondotta alla famiglia dei Casine  la cui referente  era poi  mia zia Mariotta . Quest’ultima,  assieme   ad altre  quattro sorelle, avevano   inventato  quel  piatto povero che poi  assieme a  mia  sorella Marilena  abbiamo  ripreso e rilanciato   all’interno del nostro ristorante”.

Se  le  condizioni meteo, rivolte al bel tempo,  saranno rispettate  di gente se ne prevede  tanta i cui arrivi   riguarderanno   oltre alle valli   Giudicarie, Ledro  e Valsabbia anche la  zona di Verona, Basso  Garda  compreso.

“A margine di convegni e  tavole rotonde -  avverte il patron  di Agri 90’ Vigilio Giovanelli -  la fare la differenza saranno  oltre  alle  tante polente  anche  caldarroste  proposte  dalla  Associazione Castanicoltori  del Chiese  il cui presidente è Massimiliano Luzzani   mentre   a fare colore e coreografia ci sarà pure  una anteprima  sul concorso  “Spaventapasseri  in sagra“.

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