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Thu, Jun

 

RIVA DEL GARDA. In data odierna verso le ore 7.45 il Corpo Vigili del Fuoco di Riva del Garda veniva allertato per evento di investimento bambina e conseguente supporto elisoccorso.

 

 

La minore in questione si stava recando a piedi presso la scuola primaria del Rione Degasperi, l’asfalto era leggermente umido per una leggera pioggia caduta fino a pochi minuti prima. Il luogo dell’evento è localizzato nell’attraversamento pedonale all’incrocio tra via Deledda e via Maria Teresa d’Austria.

 

Si è quindi provvisto a predisporre l’atterraggio dell’elisoccorso presso in vicino campo sportivo di viale Trento e al relativo trasporto dell’equipe sanitaria. La minore, presa in carico prima dall’ambulanza del 118 Trentino Emergenza di Arco, veniva poi trasferita a Trento in elicottero.

 

I rilievi del caso sono stati effettuati dal Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Riva del Garda, la viabilità temporaneamente chiusa sulle due vie interessate per lo svolgimento dell’intervento è stata gestita dalla Polizia Locale Alto Garda e Ledro.

 

Ciclabile del Garda, costi alle stelle e sfregio del paesaggio. Posto che il turismo è certamente un elemento storicamente ed economicamente caratterizzante del lago di Garda e che la ciclabilità delle sue sponde è un tema certamente attrattivo e importante, non possiamo nasconderci il fatto che non tutto si può fare dappertutto, che non tutto è lecito in nome del turismo: neppure le piste ciclabili.

 

 

Il progetto della ciclovia lungo le sponde del lago, oltre ad essere costosissimo, si situa in un contesto estremamente delicato e instabile, in un paesaggio di rara preziosità che deve essere preservato e conservato.

Ritenere che solo perché si parla di biciclette, un’opera così impattante diventi automaticamente anche sostenibile è un errore grossolano. Sappiamo bene quanto può essere delicato, vedi Monte Brione, far convivere ciclabilità, pedonalità e viabilità in sicurezza.

Tutto diventa molto più complicato lungo le sponde del lago di Garda, in un contesto geologicamente molto fragile e instabile che da decenni vede il distacco di rocce, frane, sassi.

Interi versanti perennemente a rischio che hanno reso necessaria una continua manutenzione e infrastrutturazione e prodotto danni ingenti alla collettività e alla percorrenza della strada gardesana, con costi economici rilevanti. Buon senso, responsabilità e principio di precauzione renderebbero necessaria anche una presa di coscienza che vada nella direzione di proteggere i fragilissimi versanti, le spiagge, la bellezza delle rive e l’unicità del paesaggio.

La domanda è: come possono immaginare le Regioni Veneto, Lombardia e la Provincia di Trento di pensare che questa sia un’opera sostenibile e non un mero prodotto turistico di cui davvero non si sente il bisogno! Chi pratica il cicloturismo con atteggiamento sportivo ma sensibile alle bellezze che attraversa non può condividere scelte di questo genere. E’ necessario capire quali possono essere le alternative possibili in modo tale da non offendere il paesaggio gardesano, cercare soluzioni compatibili, e se del caso, lasciando le cose come stanno.

Chi abita in questi territori, spesso devastati da un traffico sostenuto, da una pessima qualità dell’aria, da disagi e incidenti, ritiene che niente possa essere fatto senza una opportuna condivisione, evitando possibilmente di mettere in contrapposizione esigenze differenti, tutte legittime, ma che devono trovare un punto di incontro, mantenendo ferma la salvaguardia dell’ambiente lacustre.

Il tema del paesaggio italiano e della sua protezione è in questo momento all’ordine del giorno e certo la nostra Provincia non può chiamarsi fuori, facendo finta di credere che lo sfregio che si è già compiuto nella ciclovia di Limone, ed è sotto gli occhi di tutti, debba essere replicato anche nel tratto tra Torbole e Malcesine, mettendo a repentaglio, data la conclamata instabilità della roccia sovrastante, la vita di chi potrebbe percorrere la ciclabile.

E’ questa la transizione ecologica che vogliamo per il nostro meraviglioso lago di Garda? 3,5 milioni a chilometro investiti in zone che dovrebbero scongiurare ogni intervento che non sia strettamente manutentivo; infrastrutture pesanti e deturpanti esposte in un paesaggio incantevole. Il tutto per accontentare gli appetiti di un turismo che, nascondendosi colpevolmente sotto il tema della mobilità sostenibile (ciclabilità) e di un turismo “leggero”, entra pesantemente in rotta di collisione con ciò che una natura meravigliosa ci ha consegnato e che dovremmo restituire intatto alle nuove generazioni.

 

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Cons. Lucia Coppola

consigliera provinciale/regionale- Gruppo Misto/Europa Verde

 

 

Il settore della calzatura e degli accessori non si ferma. 3500 visitatori da 86 nazioni e 430 espositori da oltre 30 Paesi in una quattro giorni all’insegna di internazionalizzazione, nuovi format espositivi, digitalizzazione, innovazione e sostenibilità.

 

 

Si è conclusa ieri a Riva del Garda la 96esima edizione di Expo Riva Schuh & Gardabags. Con “un vero e proprio atto di forza e coraggio”, come lo ha definito durante la cerimonia di inaugurazione il Presidente di Riva del Garda Fierecongressi Roberto Pellegrini, la fiera è riuscita nell’intento di dare continuità al business di settore con servizi sempre più adeguati alle esigenze di aziende espositrici e compratori.

Un segnale importante, per l’intero comparto, quello lanciato dagli organizzatori che hanno voluto confermare l’appuntamento nonostante la complessità del periodo. Significativa la risposta degli operatori della calzatura e dell’accessorio, che hanno partecipato all’edizione invernale della kermesse guidati da una forte motivazione e incoraggiati da un protocollo di sicurezza pensato per garantire un sereno svolgimento delle attività.

3500 buyer di cui oltre il 70% provenienti dall’estero -da Paesi come Germania, Francia, Polonia, Spagna, Turchia, Belgio, Olanda, Grecia, Gran Bretagna e Portogallo, ma anche Giordania, Azerbaijan, Uzbekistan, Canada, Stati Uniti e Australia- hanno avuto l’opportunità di scoprire in anteprima le collezioni A/W 2023 presentate da 430 espositori e finalizzare i primi accordi commerciali per la prossima stagione in una quattro giorni (dal 15 al 18 gennaio 2022) all’insegna di internazionalizzazione, nuovi format espositivi, digitalizzazione, innovazione, sostenibilità e partnership strategiche.

L’innovazione nel settore della moda è avere l’intuito, l’abilità e la determinazione di immaginare qualcosa di nuovo, ottimizzare i processi oppure reinventare l’esistente” – ha dichiarato Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi. Proprio in questa direzione si sono mosse iniziative come l’implementazione della Digital Connection, una piattaforma digitale basata su un efficiente sistema di Intelligenza Artificiale, e l’attivazione di soluzioni espositive “ibride”, che hanno garantito alle aziende impossibilitate a presenziare di esporre fisicamente i loro campionari in fiera gestendo le trattative commerciali a distanza.

Gli incontri virtuali combinati alla presentazione dal vivo dei prodotti attraverso lo stand ibrido si sono dimostrati estremamente efficaci per mantenere le relazioni tra espositori e buyer non presenti. Grazie a questa soluzione siamo riusciti a velocizzare gli appuntamenti e a portare a termine importanti negoziazioni, ottenendo risultati oltre le aspettative che hanno confermato l’importanza di dare continuità a questo appuntamento fieristico nonostante la difficile situazione” – ha dichiarato Adriana Miori, Sales Representative dell’azienda cinese Sunwin Imp. & Exp.Co.Ltd.

Numerose e fondamentali per la buona riuscita dell’evento sono state anche le collaborazioni con consorzi e associazioni nazionali e internazionali di categoria che hanno scommesso insieme agli organizzatori di poter svolgere in presenza e in totale sicurezza questo importante appuntamento B2B.

Nonostante i dubbi dovuti al periodo, abbiamo deciso di essere presenti a Expo Riva Schuh & Gardabags per lanciare un segnale di fiducia e confermare il saldo legame che, come associazione di categoria, abbiamo con questa manifestazione che frequentiamo da tanti anni. Dei 52 associati registrati, oltre i due terzi sono stati effettivamente presenti e hanno potuto vivere l’esperienza in fiera in tranquillità e sicurezza, superando le aspettative iniziali e ricevendo un buon riscontro, cosa che ci porta a essere più fiduciosi per il futuro” – ha commentato Lino Mattiozzi, Presidente Associazione Promotori Vendite Calzature (Assoprov).

Oltre 60 espositori provenienti dalla Turchia e rappresentati dall’associazione Aegean Exporters’ Associations hanno deciso di partecipare per garantire un servizio continuativo ai buyer che vogliono vedere il prodotto dal vivo, a maggior ragione in un periodo come questo in cui tante altre fiere sono state cancellate. Nonostante le limitazioni dovute al periodo, i regolari aggiornamenti ricevuti dall’organizzazione sulle normative e il supporto garantito per i servizi di mobilità e accoglienza hanno consentito alle aziende di raggiungere agevolmente Riva del Garda” – ha confermato Matteo Bigon, Export Manager Bline Shoes.

Centrale in fiera è stata l’attenzione rivolta al tema dell’innovazione, che si è espressa in un’attività di scouting atta a individuare le migliori start up in ambito retail da incentivare, incubare e accelerare. Future Fashion è la vincitrice della prima edizione di Innovation Village Retail, il progetto realizzato con il coordinamento di Alberto Mattiello, membro del Comitato Scientifico di Expo Riva Schuh & Gardabags.

Il debutto dell’Innovation Village ha favorito l’incontro tra start-up, veloci e innovative per definizione, e aziende più tradizionali del settore della moda e della calzatura. Per noi questa nuova iniziativa si è rivelata un’ottima opportunità per farci conoscere, validare la nostra idea innovativa e la sua utilità per il settore grazie a un confronto diretto con espositori e buyer. Molti hanno dimostrato interesse verso la nostra attività e ci hanno dato la possibilità di considerare utili spunti di miglioramento del nostro prodotto” – ha spiegato Andrea Carpineti, CEO & Co-founder Future Fashion.

Sempre più attenta agli aspetti di innovazione e sostenibilità, Expo Riva Schuh & Gardabags, in collaborazione con JBS Couros (azienda brasiliana leader mondiale nella produzione delle pelli) e la rivista Foto Shoe 30 ha presentato “Design Kind Leather”, il contest rivolto ai designer professionisti del settore e pensato per promuovere valori come sostenibilità, riciclo dei materiali e miglior gestione delle risorse. L’apertura delle iscrizioni al concorso, che diventerà un appuntamento annuale, è prevista nei prossimi giorni. I candidati saranno selezionati da una giuria di esperti e i progetti dei tre vincitori realizzati ed esposti nella prossima edizione della fiera in programma dall’11 al 14 giugno 2022 al quartiere fieristico di Riva del Garda.

 

 

 

Grazie ai suoi panorami mozzafiato da immortalare in qualsiasi periodo dell’anno, il Garda Trentino è stato scelto come prima destinazione di #NikonCreators, il progetto lanciato a ottobre 2019 da Nital S.p.A. – distributore ufficiale in Italia per Nikon – che unisce fotografi con personalità artistiche differenti ma accomunati dalla passione per la bellezza, condividendola sui social media con la propria fan base.

 

Il primo raduno dei #NikonCreators nel Garda Trentino si è svolto durante il weekend del 29-31 ottobre e ha visto la partecipazione di fotografi e videomaker, sotto la supervisione di Garda Dolomiti S.p.A., del personale Nikon Italia e del fotografo Mattia Bonavida, social ambassador dell’APT.

 

Siamo molto orgogliosi di aver ospitato nel Garda Trentino la prima edizione di #NikonCreators, un progetto straordinario che permette a tanti giovani fotografi di esprimere la loro creatività facendo rete insieme, tema molto caro all’APT – ha commentato il Presidente di Garda Dolomiti S.p.A. Silvio Rigatti -. Il nostro è un territorio che merita di essere mostrato in tutta la sua bellezza e la collaborazione tra giovani talenti non può che esaltarlo”.

 

Grande soddisfazione espressa anche dalla Project Manager di #NikonCreators Francesca Luongo: “È stata una grande emozione vedere i nostri giovani #NikonCreators lavorare con passione e professionalità alla scoperta dei meravigliosi paesaggi di Riva del Garda. Un viaggio incredibile tra sentieri, arrampicate, tour in E-MTB e degustazioni di prodotti tipici del territorio, il tutto raccontato e documentato dai nostri fotografi. Ringraziamo Garda Dolomiti S.p.A. per aver creduto nel progetto e per averci ospitato con tanto calore e attenzione”.

 

Per catturare il meglio della destinazione, l’APT e Nital S.p.A. avevano individuato alcune macrocategorie per la realizzazione degli scatti perfetti: “Landscape” – i paesaggi più suggestivi della zona, “People” – i volti di coloro che vivono il territorio, e “Action” – le discipline outdoor che hanno reso nel tempo il Garda Trentino una delle mete più apprezzate per la pratica di attività sportive.

 

In qualità di coordinatore dei #NikonCreators ho cercato di realizzare un evento che potesse combinare la produzione di contenuti di grande impatto e la possibilità di far uscire i ragazzi dalla loro ‘comfort zone’, imparando nuove tecniche e acquisendo un know-how maggiore attraverso la collaborazione reciproca. Questo evento era necessario per ricreare quella sinergia di gruppo che si era un po’ affievolita a causa dello stop forzato dello scorso anno” – ha spiegato Bonavida.

 

Foto: Mattia Bonavida

 

Lo scopo di questo bootcamp era quello di mostrare le diverse sfaccettature del Garda Trentino e il modo in cui i fotografi coinvolti abbiano accettato la sfida ci ha molto ripagato: questo può essere un ottimo punto di partenza per gli anni a venire, organizzando nuove iniziative per tutti gli appassionati di fotografia”, ha concluso il Presidente Rigatti.

 

 

 

No” a strumentalizzazioni. I lavoratori della sanità trentina garantiscono assistenza e cura a tutti i cittadini.

 

Il diritto alla salute è un bene supremo e universale garantito a tutti i cittadini, questo avviene grazie a chi concretamente opera all’interno delle strutture sanitarie. In Trentino questo diritto è assicurato ogni giorno dalle migliaia di operatori che, malgrado le gravissime difficoltà prodotte dalla pandemia, continuano a svolgere con generosità e spirito di sacrificio il proprio lavoro nelle nostre strutture sanitarie, pubbliche o private che siano.

 

Sono pertanto del tutto inaccettabili iniziative che, basandosi su notizie diffuse con particolare clamore ma tuttora oggetto di doverosa verifica da parte degli organi competenti, possono anche lontanamente mettere sotto accusa quelle stesse lavoratrici e quegli stessi lavoratori. In prima linea nelle fasi iniziali della pandemia, quando non c’erano nemmeno i dispositivi di protezione individuale, così come durante tutti questi lunghi mesi con turni sempre più massacranti per fronteggiare, oltre ai contagi, le carenze croniche di personale, le assenze per quarantene e i vuoti lasciati da chi ha scelto di non vaccinarsi; bardati come palombari nei reparti covid: questi professionisti non possono oggi inopinatamente essere accusati di rifiutare le cure a chi non è vaccinato.

 

È una strumentalizzazione assoluta che va contrastata con forza, per fermare una deriva che sta avvelenando sempre più la nostra società, alimentando conflitti e mettendo sempre più in crisi proprio il nostro sistema sanitario e chi ci lavora.

Fp Cgil non ci sta e prende posizione a seguito delle polemiche nei confronti del sistema sanitario pubblico e delle cliniche private del Trentino: aziende, queste ultime, da qualche giorno accusate di non voler accogliere gli utenti non vaccinati.

 

Spiegano il segretario generale Luigi Diaspro e i referenti del settore Gianna Colle e Marco Cont: "Ancora una volta, a finire sotto pressione sono i lavoratori e le lavoratrici. In questo caso non per fronteggiare l’emergenza sanitaria, ma per difendersi da accuse strumentali. Per questo motivo vanno ricercati riscontri obiettivi alle accuse di non accettare pazienti non vaccinati nella catena di comando, ma è del tutto evidente che eventuali scelte in tal senso non possono e non debbono in alcun modo essere imputate ai lavoratori e alle lavoratrici preposte all’accoglimento dei pazienti e del front-office o a chiunque svolge il proprio lavoro all’interno delle strutture. Sosteniamo quindi ed esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori della clinica Villa Regina di Arco dove, per martedì prossimo, è annunciata una manifestazione no vax”.

 

 

Per concludere nel modo migliore un’annata che ha confermato il Garda Trentino come una delle mete più apprezzate dal turismo nazionale e internazionale, è in arrivo un inverno ricco di proposte incentrato in modo particolare su un periodo natalizio denso di attività ed eventi. La presentazione ufficiale del programma invernale, tenutasi mercoledì 17 novembre, presso il MAG – Museo Alto Garda di Riva del Garda, ha confermato la variegata offerta del territorio che da quest’anno comprende anche la zona della Valle di Ledro e di Comano Terme.

 

Questo sarà l’anno zero per Garda Dolomiti, che presenterà per la prima volta i territori del Garda Trentino, di Comano Terme e della Valle di Ledro come un unicum – ha commentato il Presidente di Garda Dolomiti S.p.A. Silvio Rigatti. – L’APT ha sostenuto al massimo gli operatori che hanno dimostrato una forte partecipazione nei confronti della manifestazione, dalle strutture alberghiere e della ristorazione alle attività commerciali. Nonostante il periodo delicato a causa della situazione sanitaria, moltissimi ospiti sono intenzionati a recarsi presso il nostro territorio nelle prossime settimane e questo incoraggia a fare il massimo per accoglierli al meglio”.

 

 

L’APT Garda Dolomiti, insieme alle Amministrazioni comunali, alle Pro Loco e alle associazioni culturali locali coinvolte, punta ad accogliere i propri ospiti, piccoli e adulti, in un’atmosfera ricca di luci, colori, profumi e sapori per un’esperienza nel segno della scoperta e del divertimento. Il via ufficiale venerdì 19 novembre con il Mercatino di Natale di Arco che anche quest’anno sarà dedicato all’Ottocento asburgico, riportando i visitatori ai fasti di un’epoca che ha caratterizzato Arco e la nobiltà mitteleuropea. Il villaggio natalizio si trasformerà in una festa per tutta la famiglia con la fattoria didattica, gli artisti e le magie di strada, le coreografie luminose, i laboratori e i presepi nel borgo medievale di Stranfora ai piedi del castello.

 

Lo stesso giorno, Riva del Garda accenderà le luci con il Mercatino di Natale Di Gusto in Gusto, pieno di profumi e sapori tipicamente trentini e dove si potranno scoprire le eccellenze del territorio. Altri mercatini da non perdere sono quelli di Canale di Tenno (dal 27 novembre) e di Rango (inaugurato lo scorso 14 novembre), due borghi medievali annoverati tra i più belli d’Italia, che tra cantine e volt promuoveranno prodotti gastronomici trentini e artigianato locale, oltre alle suggestive rappresentazioni viventi della natività (a Canale di Tenno il 26 dicembre, mentre a Lundo si ripeterà il 26, 29 e 30 dicembre).

 

Un grande ringraziamento a tutte le Pro Loco e alle associazioni del territorio che hanno voluto dare una forte spinta all’organizzazione delle attività invernali. Abbiamo avuto una stagione estiva bellissima che fortunatamente si è protratta fino all’inverno e questo ci permette di rendere viva la città per spazzare via in qualche modo la malinconia che ci accompagna purtroppo da un paio di anni” – ha aggiunto l’Assessore al turismo di Riva Silvio Salizzoni.

 

Il Comune di Nago-Torbole invece proporrà l’imperdibile “Garda Trentino Xmas Trail”, la gara di trail running che l’11 dicembre si snoderà sul percorso del Garda Trek, per un totale di 30 km e un dislivello positivo di 1.300 metri, mentre a gennaio si terrà la Festa del Broccolo di Torbole (presidio Slow Food) con degustazioni e ricette rielaborate sotto la guida di eccellenti chef, in collaborazione con il Comitato del Broccolo Torbolano, gli Alpini di Torbole, gli amici di Galeando e l’assessorato al turismo.

 

Coinvolgenti eventi anche per l’inverno della Valle di Ledro con “Il Natale del gigante” (18 dicembre – 6 gennaio): le case di Bezzecca si apriranno al pubblico per offrire ai visitatori un viaggio nel tempo nella valle del Gigante Gilli, il gigante buono che fu ricevuto da re e imperatori di tutta Europa. Altri appuntamenti meritevoli di attenzione sono il “Menu Ledro Esodo” (3-8 dicembre), l’evento culinario che rende omaggio alla tradizione mitteleuropea e al legame tra la Valle di Ledro e la Boemia, dove la popolazione ledrense trovò rifugio durante la Prima Guerra Mondiale, e la corsa goliardica “Babbi Natale alla riscossa” (19 dicembre).

Infine, per celebrare al meglio l’inizio del nuovo anno, i più temerari potranno ritrovarsi la mattina del 1° gennaio a Riva del Garda, con il tradizionale tuffo nel lago alle ore 12 presso Piazza III Novembre.

 

 

Intervento notturno sul sentiero dei Contrabbandieri (Riva del Garda): due escursionisti recuperati illesi.

 

Foto dall'archivio del Soccorso Alpino

 

Due escursionisti di nazionalità tedesca, due uomini del 1978 e del 1979, sono stati soccorsi nella tarda serata di ieri a circa metà tracciato del sentiero dei Contrabbandieri (o sentiero Torti), un percorso che si sviluppa lungo una cengia attrezzata con cordino, che attraversa orizzontalmente le pareti a picco sul Lago di Garda, a valle dell’abitato di Pregasina (Riva del Garda). I due uomini si sono attardati sul sentiero e, sorpresi dal buio senza avere luci frontali con sé, hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 intorno alle 19.20 per chiedere aiuto, poiché non erano più in grado di proseguire in sicurezza.

 

Il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico, con il Coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale, ha chiesto l’intervento degli operatori della Stazione di Riva del Garda e della Val di Ledro. Tre soccorritori hanno raggiunto l’imbocco del sentiero dei Contrabbandieri a Pregasina con i mezzi e si sono incamminati a piedi, fino ad arrivare nel punto in cui si trovavano i due escursionisti, illesi, intorno alle 21.15. Dopo averli attrezzati di luce frontale, i soccorritori li hanno accompagnati lentamente fino all’uscita del sentiero attrezzato e da lì fino alla loro macchina. Non c’è stato bisogno di alcun ricovero in ospedale. L’intervento si è concluso intorno alle 23.

 

Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino raccomanda di pianificare nei dettagli ogni escursione, prevedendo un adeguato orario di partenza e di rientro. Le giornate si sono accorciate notevolmente e per evitare di essere sorpresi dal buio è importante partire presto al mattino e pianificare con prudenza l’orario di rientro, lasciando detto sempre a qualcuno l’itinerario che si intende percorrere e l’orario di ritorno previsto.

 



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