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Fri, Jun

Domenica 10 aprile il Museo delle Palafitte di Fiavé spegne dieci candeline. Per celebrare il traguardo la Soprintendenza per i beni culturali provinciale e il Comune di Fiavé hanno organizzato un pomeriggio di festeggiamenti. L’appuntamento è alle ore 14.30 nel giardino del museo con i saluti dell’assessore provinciale alla cultura Mirko Bisesti, della sindaca di Fiavé Nicoletta Aloisi e del soprintendente per i beni culturali Franco Marzatico.

Nell’occasione il polo museale palafitticolo di Fiavé sarà intitolato a Renato Perini, cittadino onorario e scopritore delle palafitte fiavetane. Il programma prevede quindi l’inaugurazione della mostra “Sulle palafitte: una storia che continua” con fotografie di Anna Brenna, l’ingresso gratuito al museo con visite guidate in compagnia delle curatrici e l’intervento musicale del coro Cima Tosa. La partecipazione è libera nel rispetto della vigente normativa anti Covid. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Pro Loco, il Gruppo Giovani e il Gruppo Alpini di Fiavé e l’Ecomuseo della Judicaria. In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a domenica 24 aprile.

 

 

Renato Perini è una figura fondamentale per le palafitte di Fiavé e il museo costituisce la testimonianza delle ricerche archeologiche da lui dirette tra il 1969 e il 1983. Maestro elementare, passato in seguito all’Ufficio beni archeologici di Trento, Perini è scomparso nel 2007. Fu archeologo sul campo. La laurea honoris causa gli venne attribuita dall’Università di Innsbruck nel 1989, vent’anni dopo l’inizio di uno dei più importanti scavi della protostoria italiana ed europea. Nel 1994 il Comune di Fiavé gli ha conferito la cittadinanza onoraria.

Nella mostra “Sulle palafitte: una storia che continua” sono esposte le immagini realizzate dalla fotografa lombarda Anna Brenna sul lago Inle, nella parte centrale della penisola del Myanmar (ex Birmania). Il lago ospita sulle sue rive circa 70.000 abitanti per i quali l'acqua costituisce un elemento essenziale che contraddistingue ogni aspetto della vita quotidiana: si vive in palafitte di legno, si coltivano ortaggi e fiori in orti galleggianti, ci si sposta in barca nei canali formati dal lago, con l'acqua del lago ci si lava e si fa il bucato, sull'acqua del lago vengono organizzati mercati e il lago è popolato da pescatori. Le palafitte sono costruite in legno; lo stesso materiale è utilizzato anche come rivestimento per gli interni decorati con tappeti, stuoie e tessuti. Una realtà contemporanea che agli occhi dell’autrice delle immagini richiama la vita nei villaggi palafitticoli che costellavano il territorio subalpino 4000 anni fa. Dopo l’inaugurazione, si potrà visitare la mostra in compagnia delle curatrici, Luisa Moser e Mirta Franzoi, archeologhe dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici

Con il compleanno del museo e la riapertura del Parco Archeo Natura, sabato 16 aprile, riprende la stagione delle palafitte di Fiavé che prevede una serie di appuntamenti per grandi e piccoli alla scoperta dell’affascinante storia del sito preistorico.

Incluso nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO, Fiavé è uno dei siti palafitticoli più importanti d’Europa. Il museo racconta le vicende dei diversi abitati succedutisi lungo le sponde del lago Carera, bacino di origine glaciale, tra tardo Neolitico ed età del Bronzo. Il percorso espositivo costituisce un’opportunità unica per conoscere e capire meglio la vita dei nostri antenati dell’età del Bronzo. Straordinari reperti in legno che stupiscono per la loro modernità, testimonianze di notevoli tecniche costruttive, filmati, installazioni e un grande plastico conducono nell’atmosfera di un villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa. Una sezione del museo è inoltre dedicata alla riserva naturale Fiavé-Carera, inclusa nel territorio delle Giudicarie riconosciuto Riserva della Biosfera UNESCO.

Sabato 19 marzo, in occasione della Festa del papà, il Museo delle Palafitte di Fiavé propone un pomeriggio speciale rivolto alle famiglie, all’insegna del divertimento e della scoperta.

 

L’appuntamento è alle ore 16 con le educatrici museali dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali che condurranno i partecipanti in un affascinante viaggio nel tempo per scoprire saperi e abilità degli abitanti degli antichi villaggi palafitticoli di Fiavé. Partendo dalla lettura di alcuni racconti della bibliografia di “Nati per leggere”, grandi e piccini potranno esplorare in maniera giocosa il percorso espositivo e cimentarsi in prima persona in un laboratorio per realizzare un piccolo manufatto in legno e selce che rimarrà loro in ricordo dell’esperienza. L’attività, svolta in collaborazione con la Biblioteca di Valle delle Giudicarie Esteriori, è indicata per famiglie con bambini a partire dai 4 anni. La partecipazione è gratuita previa prenotazione entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa al numero telefonico 3351578640.


Museo Palafitte Fiavé – Foto P. Carli

 

Non è compreso l’ingresso al museo per il quale la tariffa family prevede la gratuità per bambini e ragazzi fino ai 18 anni e il pagamento della tariffa intera (3,50 euro) per gli adulti. Con Family Card e Euregio Family Pass i nuclei famigliari composti da uno o due adulti con uno o più figli minorenni pagheranno un solo biglietto con tariffa ridotta.

Per l’accesso e la visita in autonomia al museo, visitabile dalle ore 13 alle 18, non è richiesta la prenotazione, ma è necessario esibire la certificazione verde rafforzata (sono esenti i minori di 12 anni), indossare la mascherina e rispettare il distanziamento.

Fiavé, con il Museo delle Palafitte, il Parco Archeo Natura la cui apertura è prevista il prossimo 16 aprile, e l’area archeologica nota a livello internazionale e inserita nei “siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” Patrimonio mondiale Unesco, è un punto di riferimento di eccezionale rilievo per la storia delle più antiche comunità agricole europee. Il museo racconta le vicende degli abitati palafitticoli succedutisi lungo le sponde dell'antico lago Carera e costituisce un’opportunità unica per conoscere e capire meglio la vita dei nostri antenati che 3.500 anni fa vivevano sul lago Carera, oggi divenuto torbiera.



 

FIAVE'. Nel fine settimana visite guidate gratuite dopo la pausa invernale, sabato 12 marzo riapre al pubblico il Museo delle Palafitte di Fiavé, lo stesso giorno anche il Museo Retico di Sanzeno: due luoghi di grande interesse per conoscere e comprendere le vicende più antiche del territorio trentino. Entrambi i musei saranno visitabili nei giorni di sabato e domenica e nei festivi: il Museo Retico dalle ore 14 alle 18 mentre il Museo delle Palafitte di Fiavé dalle ore 13 alle 18.

 

 

Nel fine settimana, in occasione della riapertura, i visitatori avranno la possibilità di partecipare, previa prenotazione, a visite guidate gratuite proposte dai Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali. Per l’accesso in autonomia non è richiesta la prenotazione, ma è necessario esibire la certificazione verde rafforzata; sono esenti i minori di 12 anni. Per scuole e gruppi le strutture saranno aperte su richiesta anche durante la settimana. È invece prevista il 16 aprile l’apertura del Parco Archeo Natura di Fiavé.

 

Il Museo Retico, Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non, sabato 12 marzo alle ore 14.30 e alle ore 16.30 propone “I Reti e le antiche genti della Val di Non”, una visita guidata gratuita per conoscere, attraverso un suggestivo viaggio nel pozzo del tempo, moltissime curiosità sui Reti, la popolazione che abitava la valle nell’età del Ferro, fino all’avvento dei Romani. La partecipazione è gratuita previa prenotazione al numero tel. 333 4686682 entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa.

 

Avete detto palafitte?” è l’attività in programma al Museo delle Palafitte di Fiavé domenica13 marzo alle ore 14.30 e alle ore 16.30. Si tratta di una visita animata alla scoperta della vita quotidiana del villaggio palafitticolo di Fiavé che 3.500 anni fa si trovava sulle sponde dell’antico lago Carera, oggi divenuto torbiera. La partecipazione è gratuita previa prenotazione entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa al numero tel. 335 1578640.

 

Entrambi i musei hanno ottenuto l’assegnazione del marchio Family in Trentino e mettono a disposizione servizi e modalità di visita adeguati alle esigenze delle famiglie con bambini. Oltre a facilitazioni quali tariffe agevolate e spazi dedicati all’accoglienza, offrono lungo il percorso espositivo postazioni “a portata di bambino” allestite appositamente per i visitatori più piccoli con oggetti, mappe e schede colorate che invitano ad osservare e riconoscere i reperti in mostra che trasformano la visita in un giocoso viaggio nel passato.

 

 

FIAVE'. La Giunta ha approvato su proposta dell’assessore provinciale agli enti locali Mattia Gottardi il rinnovo per il 2022 del protocollo operativo per la gestione del Parco Archeo Natura di Fiavé che prevede la collaborazione tra Provincia autonoma di Trento, Comune di Fiavé, Trentino Marketing, Azienda per il turismo Garda Dolomiti e Cassa del Trentino.

 


Il Parco, inaugurato la scorsa estate, comprende il Museo delle Palafitte e l’area archeologica inserita nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Il protocollo costituisce un consolidamento del positivo percorso di valorizzazione instaurato per l’avvio del Parco che dall’apertura al pubblico, avvenuta nel giugno dello scorso anno, ha visto la presenza di 18.000 visitatori nei mesi estivi. Il protocollo intende costituire la base per la realizzazione di un progetto di sviluppo territoriale integrato delle Giudicarie esteriori secondo un approccio territoriale partecipato e condiviso con gli abitanti e gli enti pubblici e privati locali. L’obiettivo è quello di definire un piano di gestione in partenariato tra il pubblico e privato, integrare la valorizzazione e la tutela dei beni culturali, promuovere la nascita di un distretto culturale e favorire il benessere degli abitanti e la ripresa dell’economia locale. Il referente del progetto di sviluppo territoriale sarà l’Umst Coordinamento enti locali, politiche territoriali e della montagna della Provincia. Lo stanziamento per la gestione dei servizi per l’anno in corso da parte del Comune ammonta a 100.000 euro. Dopo la pausa invernale, il Museo delle Palafitte aprirà le porte ai visitatori sabato 12 marzo mentre l’apertura del Parco Archeo Natura è prevista il 16 aprile.

 

La realizzazione del parco, la sua gestione e promozione nel contesto della valorizzazione dell’offerta territoriale è il risultato della collaborazione di numerosi soggetti che nel corso del tempo hanno unito capacità e sforzi per la valorizzazione e la restituzione al pubblico del sito palafitticolo di Fiavé, uno dei più importanti siti archeologici dell’età del Bronzo in Europa, straordinario patrimonio collettivo. Il Parco è stato realizzato secondo di criteri di sostenibilità, inclusione e partecipazione, al fine di generare opportunità di lavoro con particolare riguardo alle nuove generazioni. Alla Soprintendenza per i beni culturali spetta la conduzione scientifica delle attività, la conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico, gli allestimenti e relative manutenzioni e aggiornamenti oltre alle attività di didattica, ricerca, formazione e divulgazione. Il sito si trova in un contesto ambientale di grande valore: la Riserva naturale provinciale e Zona Speciale di conservazione, parte della Biosfera Unesco. La conservazione e tutela dell’area protetta sono competenza del Servizio sviluppo sostenibile e aree protette della Provincia che, per la gestione e valorizzazione. si avvale della collaborazione del “Parco Fluviale della Sarca”, la rete di riserve di cui è capofila il Consorzio dei Comuni BIM del Sarca. Il Servizio per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia ha contribuito sia alla creazione dell’area verde, garantendo la sua manutenzione, sia alla realizzazione degli allestimenti all’interno del Parco e dell’area parcheggio presso il Doss Gustinaci. Il Comune di Fiavé gestisce il servizio di custodia e vigilanza, la biglietteria e le prenotazioni, garantirà la manutenzione, la pulizia e la gestione delle utenze del Museo, le pulizia del centro visitatori del Parco.

Cassa del Trentino darà il supporto per quanto riguarda gli schemi di monitoraggio di una gestione in partenariato pubblico privato. Trentino Marketing si occuperà della promozione in ambito turistico su scala nazionale ed estera, dell’utilizzo della piattaforma web per le prenotazioni online e del rinnovo del circuito Trentino Guest Card. L’ApT Garda Dolomiti darà divulgazione del Parco attraverso i propri canali social e istituzionali e svilupperà percorsi specifici a completamento dell’offerta turistica.

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