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Un viaggio nella preistoria alla scoperta delle palafitte, Patrimonio mondiale UNESCO. Sabato a Fiavé l’inaugurazione del nuovo Parco Archeo Natura

 

Un affascinante viaggio nel tempo, un tuffo nel passato per immergersi nell’atmosfera del villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa e sperimentare la vita dei nostri antenati dell’età del Bronzo: tutto è pronto a Fiavé per l’inaugurazione del nuovo Parco Archeo Natura prevista sabato 26 giugno alle ore 16. All’evento interverranno il vicepresidente e assessore all’ambiente Mario Tonina e l’assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento Mirko Bisesti e la sindaca di Fiavé Nicoletta Aloisi. A presentare l’allestimento e le attività future di questo innovativo museo all’aria aperta sarà Franco Marzatico, archeologo e soprintendente per i beni culturali che ha elaborato il concept del percorso. Dopo i saluti delle autorità le educatrici museali dell’Ufficio beni archeologici condurranno il pubblico in piccoli gruppi lungo il percorso di visita, illustrando le tappe principali scandite da tredici punti di interesse corredati da pannelli informativi trilingui. Tra la suggestiva “selva di pali” e le capanne dell’età del Bronzo ricostruite in scala reale si potrà assistere ad attività di archeologia dimostrativa di fusione dei metalli e lavorazione della ceramica proposte dagli archeotecnici. L’intervento musicale è affidato alla Banda Intercomunale del Bleggio.
Ai residenti nel Comune di Fiavé saranno riservate visite guidate gratuite nella giornata di domenica 27 giugno. Il parco sarà visitabile tutti i giorni fino al 10 settembre dalle ore 10 alle 18, in agosto dalle ore 10 alle 19. Dall’11 settembre al 31 ottobre sabato, domenica e nei giorni festivi dalle ore 10 alle 18.

 

 

Ideato e realizzato dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, il parco si estende su una superficie di 12.000 mq. È immerso in un contesto ambientale di grande valore, nello scenario suggestivo della riserva naturale, nei pressi dell’area archeologica dove sono tuttora visibili i resti dei pali che sorreggevano le costruzioni preistoriche. Le palafitte di Fiavé costituiscono uno fra i più importanti e spettacolari insediamenti della preistoria europea.


Il nuovo parco è il risultato di un lungo cammino iniziato con le prime ricerche archeologiche condotte da Renato Perini negli anni Sessanta e proseguite da Franco Marzatico, attuale soprintendente per i beni culturali del Trentino che ha elaborato il concept del percorso. L’antico lago Carera, divenuto torbiera, ha conservato per millenni preziose testimonianze e reperti messi in luce dagli archeologi e ora in parte esposti nel Museo delle Palafitte, situato nel centro dell’abitato di Fiavé. E proprio dai dati di scavo prendono vita le minuziose ricostruzioni del villaggio palafitticolo dell’età del Bronzo, con capanne realizzate a grandezza naturale e con installazioni che evocano la “selva di pali”, per usare la definizione dei primi archeologi che indagarono le palafitte. Un’ambientazione che trasforma la visita in un’esperienza di scoperta e conoscenza coinvolgente e immersiva.


Varcata la soglia del parco il visitatore è accolto da una particolare installazione, un labirinto circolare creato con pali in larice e castagno, che riprende la decorazione di un vaso dell’età del Bronzo rinvenuto durante gli scavi nella torbiera.
Proseguendo, i resti dei pali che ancora emergono dall’acqua nella vicina area archeologica si trasformano in una installazione scenografica che ripropone la realtà spettacolare degli scavi, quasi come se il tempo si fosse fermato e invitasse all’esplorazione di inediti spaccati di vita di 3.500 anni fa. Una passerella sospesa sull’acqua diventa un nastro che avvolge il visitatore lungo un viaggio a ritroso nei secoli e porta alle capanne ricostruite sulla base dei dati scientifici, documentati nelle ricerche condotte dagli archeologi. Sono veri e propri esempi di bioedilizia ante litteram con pareti vegetali costituite da un sapiente intreccio di nocciolo mentre l’intonaco in terra cruda è eseguito con malta a base di argilla, sterco di bovino, legante naturale e fibre di paglia tritate. Di particolare effetto sono i fitti manti di copertura realizzati con canna palustre. La raffinata tecnica costruttiva delle capanne, così come l’ingegnoso reticolo di pali sul quale poggiavano le palafitte dell’ultimo villaggio testimoniano le abilità degli abitanti preistorici che si distinguevano anche nelle attività artigianali e agropastorali incluso l’allevamento di bestiame domestico. La riproposizione del villaggio e delle attività svolte dai suoi abitanti ci portano a riflettere sul rapporto tra l’uomo e la natura e sulle straordinarie capacità di adattamento alle condizioni ambientali. Un equilibrio delicato del quale oggi stiamo diventando sempre più consapevoli.


Corredano il percorso pannelli informativi in tre lingue (italiano, tedesco e inglese) e installazioni che scandiscono la vita del villaggio e illustrano le occupazioni quotidiane ai tempi delle palafitte: la lavorazione del legno, la metallurgia, la produzione della ceramica, la coltivazione della terra, la macinatura di cereali e l’intreccio di fibre vegetali. Richiamano le attività di allevamento e caccia gli animali, domestici e selvatici, realizzati a grandezza naturale con l’impiego di sostegni metallici ricoperti di torba (la materia dominante del luogo) che si incontrano lungo il percorso: vicino alle capanne la capra, la pecora e un bovino, verso il lago e la boscaglia il cervo, il capriolo, l’orso e il cinghiale.
Il centro visitatori è arricchito da filmati fra cui un cartone animato e apparati multimediali, mentre invitano al relax le aree di sosta e gli spazi dedicati alle famiglie e ai visitatori più piccoli. Numerose le iniziative proposte nel corso dell’estate dai Servizi Educativi della Soprintendenza: dai laboratori per cimentarsi con antiche tecniche e saperi alle visite guidate partecipate, agli incontri con gli archeologi per approfondire temi particolari e scoprire aspetti inediti.


La realizzazione del parco e la sua promozione nel contesto della valorizzazione dell’offerta territoriale è il risultato della collaborazione di numerosi soggetti che nel corso del tempo hanno unito capacità e sforzi per la valorizzazione e la restituzione al pubblico del sito palafitticolo di Fiavé, straordinario patrimonio collettivo.

 

"Terra Trentina", il periodico della Provincia che parla di agricoltura, ambiente e turismo, sarà a breve nelle case dei suoi abbonati. Il numero di giugno della rivista affronta come sempre numerosi argomenti, a partire dallo speciale dedicato al Parco Archeo Natura di Fiavé, un museo archeologico “open air” che valorizza uno dei più importanti siti palafitticoli dell’età del Bronzo in Europa e che sarà inaugurato il prossimo 26 giugno.


Spazio poi alle misure per l'agricoltura trentina, alla biodiversità con il progetto Bioagrimont e le api, all'anno dei musei dell'Euregio, ai grandi carnivori e al gallo cedrone, ma anche al legname di Vaia. Approfondimenti sono poi dedicati alla coltivazione dello zafferano sul Baldo, vero e proprio "oro rosse", e alle creme e ai prodotti di cosmesi nati in seguito al Covid. In sommario come sempre i contributi tecnici e scientifici curati dalla Fondazione Edmund Mach con le viti resistenti, la mosca olearia, la Drosophila suzukii e la flavescenza dorata. Completano il numero le rubriche, fra cui l'agricoltura 2.0 e i progetti digitali di contadini e agricoltori, l'economia circolare, l'orto, cibo e salute, saperi e sapori.

 

Il Parco Archeo Natura di Fiavé

 


La ripartenza del Trentino passa anche per questo innovativo progetto che vede protagoniste le palafitte di Fiavé, Patrimonio Mondiale UNESCO. Lo speciale offre alcuni approfondimenti sull’unicità delle palafitte trentine e mette in luce la particolarità di queste affascinanti testimonianze della storia che risalgono ad oltre 3.500 anni fa.


Il Parco Archeo Natura sorge in prossimità dell’area archeologica, nella riserva naturale ricca di biodiversità. Offre un’esperienza immersiva e multisensoriale grazie alla minuziosa ricostruzione, basata sui dati archeologici, del villaggio palafitticolo dell’età del Bronzo.


I lavori hanno comportato la riqualificazione ambientale della zona, convertendo la preesistente piscicoltura in uno specchio d’acqua che rievoca l’antico lago Carera, di origine glaciale, oggi divenuto torbiera. Una zona di grande interesse storico e naturalistico sulla quale insistono tre riconoscimenti UNESCO. Fiavé è una delle 111 località, insieme a Ledro, che costituiscono il sito transnazionale dedicato alle palafitte preistoriche dell’arco alpino, entrate nel 2011 a far parte della lista del Patrimonio mondiale dell'Umanità. Inoltre, il territorio delle Giudicarie è stato riconosciuto Riserva della Biosfera UNESCO, senza dimenticare le vicine Dolomiti di Brenta anch’esse dichiarate Patrimonio dell’Umanità.


Dal 27 giugno il Parco, come anche il vicino Museo delle Palafitte nel centro di Fiavé, saranno visitabili tutti i giorni dalle ore 10 alle 18 e in agosto dalle 10 alle 19. Ricchissimo il programma di attività per viaggiare nella preistoria proposto dai Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali.



Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Via S.Marco, 27 - 38122 Trento
tel. 0461 496616
e-mail: sopr.
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www.cultura.trentino.it/Soprintendenza-per-i-beni-culturali 

Sfoglia "Terra Trentina":
https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Riviste/Terra-Trentina/Terra-Trentina-n-28

 

 

FIAVE'. La Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento concorre - nella categoria 5 "Conservazione e trasformazione del patrimonio culturale", con il progetto P.A.N. - Parco Archeo Natura di Fiavé - per i premi 2021 del “Nuovo Bauhaus europeo”. Si tratta di un'iniziativa interdisciplinare della Commissione europea che mira a combinare design, sostenibilità e accessibilità nella progettazione degli spazi di vita nell'era post-pandemica. Per votare c'è tempo fino al 18 giugno. 


Sono aperte le votazioni pubbliche che pre-selezioneranno i 3 progetti più votati per ogni categoria, che avranno la possibilità di concorrere per l'assegnazione del premio. C'è tempo per votare fino al 18 giugno. Nella fase attuale dell'iniziativa sono stati infatti messi in palio 20 premi, che saranno assegnati ad altrettanti progetti, suddivisi in categorie specifiche, che dimostrino di combinare sostenibilità, estetica ed inclusione.

 

Come votare per sostenere il progetto Parco Archeo Natura

Per votare il progetto Parco Archeo Natura si deve andate sul sito https://prizes.new-european-bauhaus.eu/votes   e cliccare sul pulsante giallo "I VOTE FOR MY FAVORITE PROJECT".

Viene chiesto di inserire un indirizzo e-mail e di accettare le regole relative alla privacy.

Si apre poi una finestra, nella quale viene chiesto di pre-selezionare le categorie per le quali si vuole votare: Awards e Rising Stars.

Per “Awards” si deve selezionare la categoria 5 "Preserved and transformed cultural heritage" e altre 2 categorie a scelta.

Per “Rising Stars” si possono scegliere 3 categorie a scelta. Si deve poi cliccare in fondo alla pagina il pulsante giallo NEXT STEP.

A quel punto si apriranno le liste dei progetti che sono stati selezionati per ogni categoria. Si deve scorrere la lista della categoria 5 finché non si trova il progetto “Parco Archeo Natura”; si deve selezionarlo. 

In questo passaggio si deve selezionare solo un progetto per categoria.

Alla fine della selezione, si aprirà una finestra di riepilogo: si deve controllare di aver selezionato il progetto Parco Archeo Natura, e poi si deve cliccare sul pulsante giallo a fondo pagina "SUBMIT MY VOTE".

Le votazioni, come detto, sono aperte solo fino a venerdì prossimo, 18 giugno.

 

Informazioni:

Nuovo Bauhaus europeo

Parco Archeo Natura Fiavé - Trentino Cultura

Ufficio Stampa Provincia

In previsione dell’apertura il prossimo 26 giugno vengono resi noti orari e tariffe del Parco Archeo Natura di Fiavé

 

 

Si avvicina la data di apertura del Parco Archeo Natura di Fiavé prevista per sabato 26 giugno. Tra le principali novità dell’estate trentina, il Parco offrirà l’opportunità di compiere un viaggio nella preistoria tra archeologia e natura alla scoperta delle palafitte, Patrimonio Mondiale UNESCO. Mentre sono in corso gli ultimi lavori per il completamento del percorso di visita, sono stati definiti gli orari di apertura e le tariffe.

Il parco sarà aperto dal 27 giugno al 10 settembre tutti i giorni dalle ore 10 alle 18, in agosto dalle ore 10 alle 19. Dal 10 settembre al 31 ottobre nei giorni di sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 18. Il biglietto d’ingresso, che comprende anche l’accesso al Museo delle Palafitte di Fiavé, avrà un costo di 7 euro, ridotto 5 euro, mentre sarà gratuito per i bambini fino ai 14 anni e per le scuole. Stabilite anche le tariffe per i laboratori didattici (5 euro) e le visite guidate (3 euro).

Il Parco, come il Museo, sarà convenzionato con la Trentino Guest Card, la card proposta agli ospiti delle strutture ricettive della provincia che permette di accedere a musei, parchi, servizi sul territorio provinciale e di utilizzare in modo illimitato i trasporti pubblici locali.

La nuova struttura, per la quale è in fase di assegnazione il marchio Family in Trentino, è particolarmente vocata all’accoglienza di famiglie e bambini. A loro, nel corso dell'estate, i Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici propongono un ricco calendario di attività, laboratori didattici, teatro, letture e visite partecipate con riduzioni nel caso di più partecipanti per ogni nucleo familiare. Sono previste riduzioni anche per gruppi composti da almeno 15 persone, per le attività di laboratorio e per le visite guidate.

Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Via S. Marco, 27 - 38122 Trento
tel. 0461 496616
e-mail: 
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www.cultura.trentino.it/Soprintendenza-per-i-beni-culturali

 

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