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Sun, Jul

 “Da Santa Bibiana, ne gavem per quaranta dì e na stemana” - recita il vecchio proverbio, quest'anno, fino ad ora, particolarmente azzeccato. In poche parole, significa che il tempo atmosferico nel giorno di Santa Bibiana, il 2 dicembre, sarà lo stesso per i successivi 40 giorni e una settimana.

 

Ma qui non si tratta di proverbi. Si tratta della raffinata ed affascinante scienza della meteorologia, che studia i fenomeni atmosferici sulla base di calcoli fisici e matematici.

A volte, più semplicemente, una vera e propria passione.

 

 

BALLINO. Luca Fruner, di anni 18, è un giovane ragazzo di Ballino che frequenta la classe 5 superiore del liceo scientifico Maffei di Riva. Interessato proprio alla meteorologia, gestisce quotidianamente MeteoBallino con le sue tre stazioni amatoriali, tre webcam, sito e pagina Facebook.

 

La sua è veramente una passione e - perchè no? - pure un talento. All'età di 13 anni, a Natale 2015, riceve in regalo dai suoi genitori le prime apparecchiature, posizionate nel giardino di casa. Nasce il sito MeteoBallino con aggiornamenti quotidiani del bollettino e foto della webcam in tempo reale.

Nel 2017 la seconda stazione: una versione professionale rimpiazza la stazione di Ballino, che viene invece spostata ed installata a Balbido, nel giardino della nonna. Luca diventa socio di “Meteo Trentino Alto Adige” e ha modo di confrontarsi con esperti del settore.

Nel 2018 l'istallazione di una terza centralina a Malga Nardis, a quasi 1800 mslm, la stazione più alta in riferimento al settore sud – occidentale trentino; a sostenerlo, ora, anche il Comitato Asuc Ballino e il Comune di Fiavè.

 

 In foto Luca (il terzo da destra) con l'Associazione Meteo Trentino Alto Adige al FestivalMeteorologia 2018; a seguire le sue tre stazioni 

 

 

Un percorso in crescita per arrivare fino ad oggi...

 

Come funziona una stazione? Spiegaci quello che fai...

In poche parole, una mia stazione si compone di un insieme di strumenti di misura per la rilevazione dei parametri, un computer per l'elaborazione dei dati, una webcam per avere scatti fotografici. Il mio compito è quello di interpretare dati e grafici, sulla base di diversi modelli di riferimento, per ottenere una previsione delle condizioni atmosferiche dei giorni successivi. Una previsione ha una soglia di attendibilità di 4-5 giorni; in condizioni di stabilità può arrivare anche a 8-9. Ogni sera preparo manualmente il nuovo bollettino per poi condividerlo sul sito e pagina Facebook.

 

 

Dove è nata questa tua passione?

Sono sempre stato attratto dai fenomeni atmosferici, mi sono sempre fatto domande al riguardo. Quello che mi ha spinto ad avvicinarmi tanto a questa scienza è la neve, forse anche per il luogo in cui vivo. Non è affatto facile farne delle previsioni, ci sono tanti fattori da considerare. Il tutto tenendo conto della complessità del territorio e le diverse quote neve. E' complicato, ma affascinante.

 

 

Le tue previsioni sono attendibili ed apprezzate da chi ti segue... Come hai imparato?

Devo dire che conta molto l'esperienza coltivata quotidianamente.. Una parte importante, però, viene sicuramente dal continuo confronto sul Forum di Meteo Trentino Alto Adige: siamo circa una trentina di soci e cento iscritti. E' stato il posto ideale per apprendere da esperti, anche a livello tecnologico. Inoltre ho avuto modo di accedere a banche dati sull'andamento storico della rilevazione di alcuni parametri. Voglio ricordare il maestro Geremia Zanini, venuto a mancare la scorsa primavera, che mi ha fornito dati sulla caduta neve dal '97 ad oggi: i grafici sono consultabili nell'archivio del mio sito.

 

Hai progetti per il futuro? Ne vorresti fare una professione?

Chiarisco subito che le mie previsioni sono fornite a livello amatoriale: il loro scopo è di andare a implementare quelle ufficiali ed essere specifiche della zona delle Giudicarie Esteriori. Mi piacerebbe farne un lavoro in futuro, certo; dopo un'università triennale a base matematico-scientifica, è possibile accedere a una magistrale specifica. A Trento c'è per esempio la magistrale in Meteorologia Ambientale.

 

 

Così si racconta Luca e nel frattempo pubblica un'altra foto dalla webcam di Malga Nardis, bianca e immacolata dall'ultima neve.

 

 

Torna a fare il primo cittadino di Fiavè Nicoletta Aloisi. Dopo la parentesi di Angelo Zambotti che aveva deciso di non ricandidarsi in questa tornata elettorale, Nicoletta Aloisi ha avuto la meglio su Eddy Caliari grazie ai 352 voti (pari al 52,4 % dei voti)  presi con la lista Rinnoviamo con Voi. 

 

Giornate Europee del Patrimonio: le iniziative archeologiche.Sabato 26 e domenica 27 settembre al Museo delle Palafitte di Fiavé, al Museo Retico, nella Tridentum romana e all’area archeologica Acqua Fredda.

Archeopasseggiate, laboratori per famiglie e visite guidate per viaggiare nel tempo e scoprire la storia antica del Trentino sono le proposte dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio in programma sabato 26 e domenica 27 settembre. Le iniziative si terranno presso il Museo Retico di Sanzeno, il Museo delle Palafitte di Fiavé, lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e l’area archeologica Acqua Fredda al Passo del Redebus.

Il tema conduttore scelto dal Ministero per i Beni culturali per l’edizione di quest’anno è “Imparare per la vita” per richiamare i benefici che derivano dall’esperienza culturale e dalla trasmissione delle conoscenze. Una proposta che intende sottolineare il ruolo della formazione nel passaggio di informazioni, conoscenze e competenze alle nuove generazioni e il valore che il sapere tradizionale può assumere in rapporto alle sfide del presente e al crescente peso della tecnologia. Per garantire la partecipazione in sicurezza e nel rispetto delle norme per prevenire il contagio le attività sono riservate a piccoli gruppi. Sono richiesti l’utilizzo della mascherina e il rispetto delle distanze.

Archeotrekking in Valcava”, una passeggiata fra natura e archeologia in Valle dei Mòcheni, è il primo appuntamento in programma sabato 26 settembre alle ore 9.30. In compagnia di un accompagnatore di territorio e di un’archeologa si raggiungono, fra masi e lariceti, i pascoli di Malga Pletzen, un luogo ricco di storia, leggende e naturalisticamente molto affascinante, con panorami mozzafiato sulla “valle incantata”. L’escursione è adatta anche alle famiglie con bambini e fattibile con passeggini. La partecipazione è gratuita previa prenotazione entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa tel. 3334861088.

Il Museo delle Palafitte di Fiavé sabato 26 settembre alle ore 14.30 e alle 16.30 propone “Indovina chi… c’è al villaggio” laboratorio per famiglie per scoprire i misteriosi personaggi che vivevano sulle sponde dell’antico lago Carera nell’età del Bronzo (partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 3292904779 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa).

Sabato 26 settembre, alle ore 16, è in programma “Alla scoperta della Tridentum” visita guidata gratuita allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento sotto piazza Cesare Battisti, e alla mostra “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani” (prenotazioni tel. 0461 230171 entro le ore 12 dell’iniziativa).

Domenica 27 settembre doppio appuntamento al Museo Retico di Sanzeno dove alle ore 14.30 è prevista la visita guidata gratuita “I Reti e le antiche genti della Val di Non” mentre alle ore 16.30 è dedicato alle famiglie “Archeotaboo: cose, uomini e animali al museo” laboratorio per grandi e piccini per scoprire giocosamente il museo (partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 3334686682 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa).

Sempre domenica 27 settembre alle ore 14.30 partirà dall’area archeologica Acqua Fredda, al Passo del Redebus (Bedollo), “Esplorare ad Acqua Fredda: archeologia e natura”, una passeggiata che dal sito condurrà a Malga Pontara in compagnia di un’archeologa e un accompagnatore di territorio per conoscere divertendosi tantissime curiosità legate al mondo della metallurgia nella preistoria e della natura. L’escursione è adatta anche alle famiglie con bambini dai 6 anni. La partecipazione è gratuita previa iscrizione entro le ore 17 del giorno precedente l’iniziativa presso l’ApT di Piné Cembra tel. 0461 557028.

Per interagire, partecipare e taggare sui social: #GEP2020 #EuropeanHeritageDays #archeologiatrentino

 

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Il programma

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO
26 – 27 settembre 2020
“Imparare per la vita”

26 settembre ore 9.30
Valcava – Valle dei Mòcheni
Archeotrekking in Valcava
Passeggiata fra natura e archeologia in Valle dei Mòcheni.
Partecipazione gratuita, informazioni e prenotazioni entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa cell. 3334861088 – This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

26 settembre ore 14.30 e 16.30
Museo delle Palafitte di Fiavé
Indovina chi… c’è al villaggio
Laboratorio per famiglie per scoprire i misteriosi personaggi che vivevano sulle sponde dell’antico lago
Partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 329 2904779 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa

26 settembre ore 16
S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas – Trento, piazza Cesare Battisti
Alla scoperta della Tridentum romana
Visita guidata al sito e alla mostra “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani”
Partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 0461 230171 entro le ore 12 dell’iniziativa

27 settembre ore 14.30
Area archeologica Acqua Fredda – Passo del Redebus, Bedollo
Esplorare ad Acqua Fredda: archeologia e natura
Passeggiata dal Passo del Redebus a Malga Pontara in compagnia di un’archeologa e un accompagnatore di territorio per conoscere divertendosi tantissime curiosità legate al mondo della metallurgia e della natura.
Partecipazione gratuita previa iscrizione entro le ore 17 del giorno precedente l’iniziativa presso l’ApT di Piné Cembra tel. 0461 557028

27 settembre ore 14.30
Museo Retico – Sanzeno
I Reti e le antiche genti della Val di Non
Visita guidata gratuita

27 settembre ore 16.30
Museo Retico
Archeotaboo: cose, uomini e animali al museo
Laboratorio per famiglie per scoprire giocosamente il museo
Partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 333 4686682 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa

 

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Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Ufficio beni archeologici
Via Mantova, 67 – 38122 Trento
tel. 0461 492161

 

 

Mentre nella torbiera di Fiavé sono ripresi i lavori per la realizzazione del nuovo parco delle palafitte, l’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento ha dato avvio ad un progetto di memoria partecipata dedicato alle ricerche nella torbiera che hanno riportato alla luce il sito palafitticolo dell’età del Bronzo.
“Che tempi, quei tempi! Il patrimonio svelato: le palafitte di Fiavé dalla torbiera al parco archeologico” è il titolo del progetto che si prefigge di raccogliere foto, articoli di giornale, testimonianze orali e scritte, dedicate alle ricerche condotte nella torbiera di Fiavé dal 1969 ad oggi. I materiali raccolti saranno utilizzati per la realizzazione di una mostra per il decennale del riconoscimento UNESCO alle palafitte che ricorre nel 2021. L’appello è rivolto a chi, in gioventù, ha preso parte agli scavi archeologici o possiede immagini fotografiche e riprese video e volesse condividere i ricordi di quelle attività.

Chi volesse partecipare al progetto, al quale collaborano il Comune di Fiavé, l’Ecomuseo della Judicaria e la Pro Loco Fiavé, può contattare l’Ufficio beni archeologici via email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., whatsapp al numero 331 6201376 o Facebook alla pagina Soprintendenza beni culturali trento oppure consegnare il materiale al Museo delle Palafitte di Fiavé (fino al 30 giugno e dall’11 settembre al 31 ottobre sabato, domenica e giorni festivi ore 14-18; dal 1 luglio al 10 settembre da martedì a domenica ore 10-13/14-18).

Iniziate nel 1969, sotto la guida dell’archeologo Renato Perini, le ricerche archeologiche in quello che anticamente era il lago Carera hanno portato Fiavé all’attenzione della comunità scientifica internazionale fino all’inclusione nel patrimonio mondiale UNESCO con l’inserimento, assieme alle palafitte di Ledro e ad altre 109 aree archeologiche, nel sito seriale transnazionale “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”.

Gli scavi condotti da Perini negli anni ‘70 furono in un certo senso pionieristici. Gli archeologi furono affiancati nel lavoro di ricerca da esperti di diverse discipline, geologia, sedimentologia, paleobotanica, archeozoologia e da altri specialisti provenienti da diversi paesi europei. Allo stesso tempo le ricerche costituirono un vero e proprio evento anche per la popolazione locale e per numerosi giovani e appassionati che, a vario titolo, prestarono la loro collaborazione con grande interesse ed entusiasmo. Gli scavi di Fiavé furono anche il luogo dove si formarono generazioni di studiosi. L’obiettivo del progetto “Che tempi, quei tempi!” è far sì che coloro che hanno vissuto in prima persona le ricerche restituiscano, soprattutto alle generazioni future, il patrimonio di memorie, conoscenze ed emozioni legate a questo sito speciale che ha segnato la storia della comunità e del territorio. Allo stesso tempo, in sintonia con le linee guida dell'UNESCO, l’intento è di sensibilizzare e coinvolgere i cittadini nella tutela e nella valorizzazione del proprio patrimonio culturale, nella consapevolezza del grande valore che riveste per la collettività.

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