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Kid Pass Days, tra cultura e divertimento. Sabato 14 maggio a Tridentum, al Museo Retico, al Parco Archeo Natura e al Museo delle Palafitte di Fiavé.

Sabato 14 maggio torna l’appuntamento con “Kid Pass Days”, ottava edizione della maratona di eventi dedicati alle famiglie per scoprire il patrimonio culturale, storico, artistico e scientifico di tutta Italia e diffondere l’accessibilità della cultura a misura di bambino. All’iniziativa prendono parte anche i musei curati dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali provinciale. Per l’occasione lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas a Trento, il Museo Retico di Sanzeno, il Parco Archeo Natura e il Museo delle Palafitte di Fiavé propongono visite animate, attività e laboratori per esplorare il nostro passato tra cultura e divertimento assieme agli educatori museali dei Servizi Educativi. Novità dell’edizione di quest’anno è il contest “Una storia al museo”, una raccolta di storie e materiali creativi per raccontare i musei dal punto di vista dei bambini.

 

 

Allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas a Trento, sotto piazza Cesare Battisti, alle ore 10.30, 11.30, 15 e 16 è in programma “A spasso per Tridentum”, un divertente gioco che condurrà le famiglie in un viaggio affascinante alla scoperta dell’antica città romana per comprendere in maniera giocosa curiosità e aspetti della vita quotidiana di chi viveva sulle sponde dell’Adige duemila anni fa. La partecipazione è gratuita previa prenotazione telefonica al numero 0461 230171 entro le ore 17.30 del giorno precedente. Ingresso al sito a pagamento.

Doppio appuntamento a Fiavé dove alle ore 14 al Parco Archeo Natura si terrà “Visita al villaggio sull’acqua che scompare” un tuffo nella preistoria per immergersi nell’atmosfera del villaggio palafitticolo di Fiavé e toccare con mano alcuni aspetti della vita dei nostri antenati dell’età del Bronzo. Alle ore 15.30 al Museo delle Palafitte è invece previsto “Il Museo delle storie nascoste” un laboratorio per famiglie che, prendendo spunto dalla lettura di alcuni racconti della bibliografia “Nati per leggere”, invita grandi e piccini a creare un originale albo illustrato, ispirato a uno o più reperti esposti in museo. La partecipazione è gratuita previa prenotazione telefonica al numero3351578640 entro le ore 18 del giorno precedente. Ingresso a pagamento.

Il Museo Retico di Sanzeno propone alle ore 14.30 e alle 16.30 il “MemoRetico” per giocare con un memory davvero speciale percorrendo il “pozzo del tempo” alla ricerca degli indizi che porteranno a scoprire alcuni reperti particolarmente curiosi esposti nelle sale del museo. Al termine i partecipanti si cimenteranno in un laboratorio di sbalzo su rame per realizzare un personalissimo amuleto che rimarrà loro in ricordo dell’esperienza. La partecipazione è gratuita previa prenotazione telefonica al numero3334686682 entro le ore 17.30 del giorno precedente. Ingresso a pagamento.



 

Sono tanti gli appuntamenti che i musei e i castelli provinciali propongono per il fine settimana di Pasqua e nei giorni successivi: mostre, attività e laboratori, caccia alle uova ed escursioni nei manieri alla scoperta del grande patrimonio culturale, artistico e architettonico del territorio trentino.


Dalle iniziative dei musei e degli spazi archeologici curati dalla Soprintendenza, alle mostre e alle attività dei castelli, dalle proposte del Muse con la serra tropicale e le mostre sull’altruismo in natura e la mobilità, a quelle del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, dalle esposizioni del Mart fino alla riapertura di Forte Cadine, la cultura trentina offrirà tantissime occasioni per le tradizionali “gite fuori porta” di Pasqua e Pasquetta.

 

SASS, Museo Retico, Museo di Fiavé e Parco Archeo Natura
Sono aperti nel fine settimana e anche il lunedì di Pasqua i musei curati dalla Soprintendenza provinciale per i beni culturali: lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento in piazza Cesare Battisti, con orario 9-13/14-17.30, il Museo Retico di Sanzeno dalle ore 14 alle 18, mentre il Museo delle Palafitte e il Parco Archeo Natura di Fiavé (che riapre il 16 aprile) saranno visitabili dalle 13 alle 18 tutti i giorni fino al 25 aprile.


Il Museo delle Palafitte di Fiavé ospita inoltre la mostra “Sulle palafitte: una storia che continua” con fotografie di Anna Brenna.
Sono dedicate alle famiglie le attività di sabato 16 aprile alle ore 15, al Parco Archeo Natura “Caccia alle uova nel Parco Archeo Natura” e di lunedì 18 aprile alle ore 15.30 al Museo delle Palafitte “Creiamo insieme una pecorella di feltro” un laboratorio alla scoperta della lana e dei suoi molteplici utilizzi, per realizzare un’originale pecorella in feltro. Partecipazione previa iscrizione al numero tel. 3351578640.

 

 

Buonconsiglio e gli altri Castelli provinciali
Castello del Buonconsiglio, Castel Thun, Castel Beseno, Castel Stenico e Castel Caldes saranno visitabili a Pasqua e a Pasquetta dalle 9.30 alle 17.00.
Al Castello del Buonconsiglio, fino al 15 maggio, sarà visitabile la mostra “D’azzurro rosso e argento. Il linguaggio dell’araldica e lo stipo dei Wolkenstein”; a Castel Caldes sarà invece possibile visitare la rassegna “Huomini d’armi, lettere e religione” che chiuderà i battenti il 1° maggio.
Nelle giornate di sabato 16 aprile , domenica 17 e lunedì 18 aprile le famiglie potranno partecipare, in tutte le sedi, all’attività “Caccia all’uovo”, attività autogestita rivolta alle famiglie che negli ambienti del castello, tra antiche mura, affreschi, sculture e dipinti, dovranno ricercare le uova di Pasqua.

 

MUSE
A Trento, MUSE – Museo delle Scienze e Palazzo delle Albere sono aperti tutti i giorni fino all’1° maggio, dalle 10 alle 19, con prenotazione obbligatoria online sul sito www.muse.it tramite il portale Ticketlandia.
Al MUSE sono visitabili la mostra “Il dilemma dell’altruismo. A cosa serve l’altruismo in natura?” (fino all’8 maggio) e “2050: come ci arriviamo? Mobilità sostenibile, più pulita, più veloce, più sicura e per tutti” (fino al 25 giugno), oltre alla serra tropicale montana, con oltre 200 specie vegetali delle foreste pluviali della Tanzania, riaperta da poco al pubblico dopo due anni di chiusura.
Tra le nuove proposte all’insegna del coinvolgimento dei più piccoli, domenica 24 aprile, dalle 15 alle 19, arriva il primo “Planet party”, un pomeriggio a tariffa ridotta (7 euro, per un genitore con figli minorenni) di particolari “cacce al futuro”, corti cinematografici, visite guidate e laboratori di sostenibilità per scoprire come affrontare insieme le grandi sfide planetarie.

 

Palazzo delle Albere
Prosegue fino al 5 giugno (ingresso da prenotare su Ticketlandia) la mostra firmata dal presidente del MUSE “Il viaggio meraviglioso tra scienza e filosofia”. Aperta a piano terra la prima mostra liquida del progetto “We Are the Flood” (a ingresso gratuito), a cura dell’artista Stefano Cagol, su crisi climatica e Antropocene con l’esposizione di opere di sei artisti internazionali.
Fino al 25 aprile vi è anche la mostra fotografica del Mart, “Ricordi”, curata da Carlo Gavazzeni che presenta 30 stampe dedicate all’eternità di Roma. Dal 30 aprile sarà invece la volta di Claudio Koporossy, noto come il “fotografo dell’acqua”.

 

Mart, Casa d’Arte Futurista Depero e Galleria Civica
Durante le festività pasquali e i ponti della Festa della Liberazione e del 1° maggio le sedi del Mart rimarranno aperte, vi saranno dunque due occasioni in più per visitare le mostre, il lunedì di Pasquetta e quello del 25 aprile. A Rovereto continuano le grandi mostre “Depero new Depero” (fino al 5 giugno alla Casa d’Arte Futurista Depero) e “Canova tra innocenza e peccato” (fino al 18 aprile al Mart) e poi le Collezioni del primo ’900 e i nuovi Focus espositivi Hayez e gli altri. Opere dalla collezione di Fondazione Caritro e Angelo Filomeno.
A Trento, alla Galleria Civica ci sono Bertozzi & Casoni. Fra ironia e indagine sociale, le ceramiche contemporanee dialogano con opere di Fontana, Melotti e Morandi.

Info e biglietti: www.mart.tn.it/

 

Museo geologico di Predazzo e Museo di Ledro
Aperture straordinarie (17, 18 aprile, 25 aprile e 1 maggio) anche nelle sedi territoriali del MUSE: il Museo geologico delle Dolomiti di Predazzo è aperto con orario 10 – 13 e 16 – 19; a Molina di Ledro, invece, orario continuato 9-17 al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, che quest’anno si prepara a festeggiare i 50 anni di storia con un ricco calendario di eventi, concerti e attività “preistoriche”.

 

Forte Cadine, Le Gallerie, il Museo dell’Aeronautica
Sabato 16 aprile riapre al pubblico il Forte di Cadine. La fortezza sarà aperta nei weekend “lunghi” del 16, 17, 18 aprile e del 23, 24, 25 aprile, con orario 10-18. Dal 30 aprile al 2 ottobre aperto tutti i giorni escluso i lunedì, con orario 10-18.
Le Gallerie e il Museo dell’aeronautica Gianni Caproni restano aperti nei giorni di Pasqua e Pasquetta con il consueto orario 10-18.

 

Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina
Al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina sono in programma due aperture straordinarie: il lunedì dell’Angelo e lunedì 25 aprile. Per due settimane il Museo di San Michele all’Adige sarà visitabile sette giorni su sette con il consueto orario (9.00-12.30 14.30-18.00). In questi giorni è ancora aperta la mostra “Forest Frame. La foresta tra sogno e realtà”, che permette di incontrare gli splendidi scatti del fotografo di fama internazionale Maurizio Galimberti lungo il percorso museale, creando un perfetto intreccio di relazioni tra oggetti esposti e opere fotografiche.

 

FIAVE'. Dopo i festeggiamenti per il decimo anniversario del Museo delle Palafitte di Fiavé, sabato 16 aprile inizia la seconda stagione di apertura del Parco Archeo Natura. Il villaggio fra terra e acqua sarà visitabile tutti i giorni fino al 25 aprile dalle ore 13 alle 18; dal 30 aprile al 19 giugno nei giorni di sabato, domenica, lunedì e festivi con orario 13-18 mentre dal 20 giugno l’apertura sarà giornaliera e continuata dalle ore 10 alle 18 (in agosto fino alle ore 19).


Dal 16 aprile al 19 giugno il Parco Archeo Natura e il Museo delle Palafitte, situato nell’abitato di Fiavé, propongono “Primavera in palafitta”, una rassegna di iniziative rivolte al pubblico di ogni età per scoprire, assieme agli educatori museali dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici provinciale, l’affascinante mondo delle palafitte. Visite guidate, laboratori per conoscere antichi saperi e mettere alla prova la propria manualità, coinvolgenti cacce alle uova e al reperto condurranno i partecipanti nell’atmosfera del villaggio palafitticolo dell’età del Bronzo che sorgeva sulle sponde dell’antico lago Carera, oggi divenuto torbiera.


Sono invece già esaurite le prenotazioni per i percorsi e i laboratori didattici rivolti agli istituti di ogni ordine e grado a riprova dell’interesse del mondo della scuola per il polo archeologico di Fiavé.

 

 

Un importante riconoscimento è giunto dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, svoltasi a Paestum nel novembre scorso, che ha assegnato al Parco il 1° Premio Internazionale di Archeologia Subacquea Sebastiano Tusa per la sezione dedicata al progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi archeologici.



Ideato e realizzato dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, il parco si estende su una superficie di 12.000 mq., immerso in un contesto ambientale di grande valore, nello scenario suggestivo della riserva naturale, nei pressi dell’area archeologica, patrimonio mondiale UNESCO, dove sono tuttora visibili i resti dei pali che sorreggevano le costruzioni preistoriche. Varcata la soglia del parco il visitatore è accolto da installazioni che evocano la “selva di pali”, per usare la definizione dei primi archeologi che indagarono le palafitte. Una passerella sospesa sull’acqua conduce alle cinque capanne - tre delle quali visitabili - realizzate a grandezza naturale, ricostruite sulla base dei dati scientifici, documentati nelle ricerche condotte dagli specialisti.



Un’ambientazione che trasforma la visita in un’esperienza di scoperta e conoscenza coinvolgente e immersiva che porta all’esplorazione di inediti spaccati di vita di 3.500 anni fa. Corredano il percorso pannelli informativi e installazioni che scandiscono la vita del villaggio e illustrano le occupazioni quotidiane ai tempi delle palafitte. Richiamano le attività di allevamento e caccia gli animali, domestici e selvatici, realizzati a grandezza naturale. Il centro visitatori è arricchito da filmati e apparati multimediali, mentre invitano al relax le aree di sosta e gli spazi dedicati alle famiglie e ai visitatori più piccoli.



Gli appuntamenti dal 16 aprile al 19 giugno 2022

Fino al 23 ottobre | Museo delle Palafitte di Fiavé
Sulle palafitte: una storia che continua
Mostra fotografica di Anna Brenna

Sabato 16 aprile ore 15 | Parco Archeo Natura
Caccia alle uova nel Parco Archeo Natura
Attività per famiglie con bambini a partire dai 4 anni

Lunedì 18 aprile ore 15.30 | Museo delle Palafitte di Fiavé
Creiamo insieme una pecorella di feltro
Laboratorio per famiglie alla scoperta della lana e dei suoi molteplici utilizzi, per realizzare un’originale pecorella in feltro. Attività adatta per bambini dai 5 anni

Venerdì 22 aprile ore 15 | Parco Archeo Natura
L’archeologo cercastorie
Visita guidata all’area archeologica di Fiavé – Carera e al Parco Archeo Natura

Sabato 23 aprile ore 15.30 | Museo delle Palafitte di Fiavé
FiavEsplora
Caccia al reperto nelle sale del Museo delle Palafitte e lungo le vie più suggestive del borgo di Fiavé con merenda per i bambini.
In collaborazione con la Pro Loco di Fiavé e il ristorante “Al Contrario”

Domenica 1 maggio ore 15 | Parco Archeo Natura
L’archeologo cercastorie
Visita guidata all’area archeologica di Fiavé-Carera e al Parco Archeo Natura

Sabato 14 maggio Kid Pass Days
ore 14 | Parco Archeo Natura
Visita al villaggio sul lago che scompare
Visita guidata al Parco Archeo Natura. Attività per famiglie

ore 15.30 | Museo delle Palafitte di Fiavé
Il Museo delle storie nascoste
Laboratorio per famiglie. Partendo dalla lettura di alcuni racconti della bibliografia “Nati per leggere” grandi e piccini saranno protagonisti nella creazione guidata di un piccolo albo illustrato, ispirato a uno o più reperti esposti in museo.

Sabato 4 giugno ore 15 | Parco Archeo Natura
Specchio, specchio delle mie trame
Laboratorio per famiglie per scoprire e sperimentare la produzione di fili e tessuti nei villaggi preistorici di Fiavé.

Domenica 19 giugno ore 15.30 | Museo delle Palafitte di Fiavé
Avete detto palafitte?
Visita guidata al Museo delle Palafitte
Per partecipare alle iniziative dal 16 aprile al 4 giugno è necessaria la prenotazione al numero tel. 3351578640; per l’attività del 19 giugno al numero 3316201373.

 

 

Ieri pomeriggio si è tenuta una grande festa per le dieci candeline del Museo delle Palafitte di Fiavé: nel giardino dell'ente, complice anche la bella giornata di sole, tante autorità e persone hanno partecipato all'iniziativa, alle visite guidate gratuite e alla contestuale inaugurazione della mostra “Sulle palafitte: una storia che continua”. La cerimonia si è aperta con l'omaggio musicale all'Ucraina del coro Cima Tosa, quindi i saluti degli assessori provinciali alla cultura Mirko Bisesti e al turismo Roberto Failoni, nonché del presidente del Consiglio Walter Kaswalder, del sindaco di Fiavé Nicoletta Aloisi e del soprintendente per i beni culturali Franco Marzatico, infine l'intitolazione del Museo a Renato Perini, cittadino onorario e scopritore delle palafitte fiavetane.


"Abbiamo bisogno che la cultura unisca le forze, abbiamo bisogno della socialità, di ritornare a vederci e che il nostro territorio sia di nuovo vivo", sono state le parole dell'assessore Bisesti che ha ringraziato il coro Cima Tosa e ricordato da un lato "il conflitto alle porte dell'Europa" e dall'altro i due anni di pandemia. "Dobbiamo - ha poi proseguito l'assessore - essere uniti, forti e coesi e in questo senso fondamentali sono la socialità e la cultura, volano per aiutarci a superare insieme le difficoltà di questo momento". Cultura e socialità ben sintetizzate nella festa per i 10 anni del Museo: "Su questo territorio - ha concluso l'assessore - è stato fatto un investimento importante, vi è un vero e proprio polo museale con il Parco archeo natura e il Museo di Fiavé, dove si coniugano cultura e turismo".


"Un territorio tutto da scoprire, poco distante dal grande bacino del Garda - ha quindi evidenziato l'assessore Failoni - che offre tante opportunità ai turisti e agli ospiti, dal punto di vista dell'outdoor, ma anche dal punto di vista delle sue bellezze paesaggistiche e culturali. Qui l'archeologia dialoga con l'ambiente naturale e favorisce l'attrattività di questo distretto di elevato valore turistico", ha sintetizzato l'assessore Failoni.

 

La festa per i 10 anni del Museo delle Palafitte di Fiavé con le autorità (da sx Franco Panizza segretario politico del PATT Senatore uscente, Walter Kaswalder presidente del Consiglio, Nicoletta Aloisi sindaco di Fiavé, Mirko Bisesti assessore provinciale all’istruzione cultura e università, Roberto Failoni assessore provinciale all’artigianato commercio promozione sport e turismo) [ Archivio Ufficio stampa PAT]

 

E se il presidente Kaswalder ha ringraziato il sindaco Aloisi che ha messo anima e determinazione per far nascere il museo, il sindaco ha messo in luce l'intitolazione a Renato Perini, figura fondamentale per le palafitte di Fiavé, al quale il Comune nel 1994 gli ha conferito la cittadinanza onoraria, proprio perché con le sue ricerche archeologiche ha portato Fiavé all’attenzione della comunità scientifica internazionale. Parole riprese dal soprintendente Marzatico che ha ripercorso le indagini avviate a Fiavé da Perini fra il 1969 e il 1983: "Le ricerche condotte sul campo da una équipe internazionale e multidisciplinare, sotto la direzione di Renato Perini, hanno offerto un contributo decisivo per superare l’annosa disputa sull’esistenza o meno di capanne erette sull’acqua, senza considerare che proprio qui si è formata un'intera generazione di grandi archeologici e ricercatori con studi di altissimo livello, che hanno portato Fiavé alla ribalta internazionale".

Con il compleanno del museo, e la riapertura del Parco Archeo Natura che avverrà il 16 aprile, riprenderà anche la stagione delle palafitte di Fiavé, che prevede una serie di appuntamenti per grandi e piccoli alla scoperta dell’affascinante storia del sito preistorico.
L’iniziativa, promossa dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia, è stata realizzata con la collaborazione della locale Pro Loco, del Gruppo Giovani e del Gruppo Alpini di Fiavé, nonché dell’Ecomuseo della Judicaria.

Renato Perini 
Il museo costituisce la testimonianza delle ricerche archeologiche da lui dirette tra il 1969 e il 1983. Maestro elementare, passato in seguito all’Ufficio beni archeologici di Trento, Perini è scomparso nel 2007. Fu archeologo sul campo. La laurea 
honoris causa gli venne attribuita dall’Università di Innsbruck nel 1989, vent’anni dopo l’inizio di uno dei più importanti scavi della protostoria italiana ed europea. Nel 1994 il Comune di Fiavé gli ha conferito la cittadinanza onoraria.

Sulle palafitte: una storia che continua
In mostra sono esposte le immagini realizzate dalla fotografa lombarda Anna Brenna sul lago Inle, nella parte centrale della penisola del Myanmar (ex Birmania). Il lago ospita sulle sue rive circa 70.000 abitanti per i quali l'acqua costituisce un elemento essenziale che contraddistingue ogni aspetto della vita quotidiana: si vive in palafitte di legno, si coltivano ortaggi e fiori in orti galleggianti, ci si sposta in barca nei canali formati dal lago, con l'acqua del lago ci si lava e si fa il bucato, sull'acqua del lago vengono organizzati mercati e il lago è popolato da pescatori. Le palafitte sono costruite in legno; lo stesso materiale è utilizzato anche come rivestimento per gli interni decorati con tappeti, stuoie e tessuti. Una realtà contemporanea che agli occhi dell’autrice delle immagini richiama la vita nei villaggi palafitticoli che costellavano il territorio subalpino 4000 anni fa. Dopo l’inaugurazione, si potrà visitare la mostra in compagnia delle curatrici, Luisa Moser e Mirta Franzoi, archeologhe dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici

Museo di Fiavé e Parco Archeo Natura
Il Museo racconta le vicende dei diversi abitati succedutisi lungo le sponde del lago Carera, bacino di origine glaciale, tra tardo Neolitico ed età del Bronzo. Il percorso espositivo costituisce un’opportunità unica per conoscere e capire meglio la vita dei nostri antenati dell’età del Bronzo. Straordinari reperti in legno che stupiscono per la loro modernità, testimonianze di notevoli tecniche costruttive, filmati, installazioni e un grande plastico conducono nell’atmosfera di un villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa. Una sezione del museo è inoltre dedicata alla riserva naturale Fiavé-Carera, inclusa nel territorio delle Giudicarie riconosciuto Riserva della Biosfera UNESCO.
Il Parco Archeo Natura, che riaprirà invece sabato prossimo, è un percorso di scoperta e conoscenza nello scenario suggestivo della riserva naturale di Fiavé-Carera, a poche decine di metri dall’area archeologica dove sono tuttora visibili i resti dei pali che sorreggevano le costruzioni preistoriche: incluso nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO, Fiavé è uno dei siti palafitticoli più importanti d’Europa. 

 

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