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Fri, Feb

A Caderzone Terme i bovini di razza Rendena in mostra

Caderzone Terme
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CADERZONE TERME - Si terrà dopodomani sabato 15 aprile, a Caderzone Terme, la mostra provinciale di bovini di razza Rendena iscritti al libro genealogico. Un’iniziativa dell’Unione allevatori Val Rendena che riporta l’importante iniziativa nella terra di origine della razza bovina autoctona, dopo numerosi anni di svolgimento a Trento.

Il programma inizierà alle 9.00 con l’arrivo e il raggruppamento degli animali, mentre il resto della mattinata, dalle 9.30 alle 13.00, sarà dedicato alle valutazioni. Alle 12.00 sarà aperto lo stand gastronomico seguito, dalle 13.30 alle 14.00, dal “Concorso Junior Club”, quindi dalla valutazione delle finaliste “Categoria giovani” tra le 14.00 e le 14.30 mentre dalle 14.30 alle 15.00 ci sarà la valutazione delle finaliste nella “Categoria vacche in lattazione”. Il ricco programma della giornata prosegue con la premiazione delle campionesse tra le 15.00 e le 15.30 e attività di intrattenimento per bambini e adulti con tema razza Rendena alle 17.00. Per il finale, musica con “Fiamaz e i suoi turbo folk” alle 18.00, cena con pizza alle 19.00 e musica con “Satomi Hot Night” dalle 21.00. L’ingresso al tendone dedicato alla giornata di festa, organizzata in collaborazione con Anare (Associazione nazionale Allevatori razza Rendena), Federazione provinciale allevatori, Junior Club Trentino, il Comune di Caderzone Terme e la Pro loco, è libero.

“Dopo vent’anni - è il commento i Manuel Cosi, presidente dell’Unione Allevatori Val Rendena e di Anare - torniamo sul territorio di casa proponendo la manifestazione in Val Rendena. Non si stratta solo di un’iniziativa che affronta tematiche tecniche, ma è una festa per tutti. Desideriamo sottolineare la partecipazione del mondo agricolo alla vita della società locale attraverso una collaborazione attiva all’interno della comunità. Per le realtà legate alla zootecnia di montagna non è un buon momento, stiamo affrontando tanti problemi, ma nonostante questo vogliamo esserci raccontando anche quanto di positivo c’è”.