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Wed, Apr

La banda ultra larga raggiunge altri 11 Comuni del Trentino. Open Fiber ha incrementato la diffusione della fibra ottica nell’ambito del progetto Bul.

 

Ala, Carzano, Comano Terme, Fiavè, Mori e Porte di Rendena sono i nuovi comuni delle aree bianche (periferiche) del Trentino che, da qualche settimana, possono beneficiare della connettività in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home).

 

Secondo Open Fiber, società che si è aggiudicata i bandi pubblici di Infratel e che si sta occupando della realizzazione di reti ultraveloci su tutto il territorio provinciale, ad oggi sono complessivamente oltre 46 mila gli utenti di 57 Comuni del Trentino che dispongono di infrastrutture ultrabroadband e che possono quindi rivolgersi agli operatori partner di Open Fiber per attivare il servizio”.

 

Una percentuale minore di collegamenti, circa il 20%, e perlopiù per abitazioni sparse in zone più decentrate, difficilmente raggiungibili con il cavo in fibra ottica, è stato realizzato mediante la tecnologia radio FWA (Fixed Wireless Access). I nuovi comuni collegati con questa tecnologia, in cui i cittadini possono chiedere l’attivazione del servizio, sono Roncegno Terme, Borgo Valsugana, Brentonico, Ronchi Valsugana e Torcegno. Sono 37 i progetti Fwa in corso, 33 dei quali già conclusi.

 

 

 

 

L’estensione della fibra sul territorio – sottolinea il presidente di Trentino Digitale, Carlo Delladio – è una buona notizia per cittadini, aziende e pubblica amministrazione perché rappresenta un tassello importante nella crescita digitale e nell’innovazione del nostro territorio. La società pubblica, specializzata nell’informatica e nelle telecomunicazioni, garantisce supporto alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione trentina e al territorio grazie a servizi più efficienti ed innovativi”.

 

Il 2021 è sicuramente un anno decisivo per il piano, con la realizzazione di tutti i progetti esecutivi nelle aree bianche dei 214 comuni del Trentino (diventati 166 dopo le fusioni) e la consegna della rete in almeno 76 Comuni. Nella Provincia Autonoma di Trento il valore del progetto, finanziato con fondi pubblici, ammonta a 72 milioni di euro. La nuova rete rimarrà di proprietà pubblica, mentre Open Fiber ne curerà la gestione e la manutenzione per i prossimi venti anni.

 

Open Fiber è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Bisogna verificare sul sito www.openfiber.it la copertura del proprio civico, scegliere il piano tariffario preferito e contattare uno degli operatori disponibili per poi iniziare a navigare ad alta velocità. In base a quanto previsto dai bandi pubblici, la rete di Open Fiber nei comuni delle aree bianche si ferma fuori dalla proprietà privata, fino ad un massimo di 40 metri di distanza dall’abitazione. Quando il cliente finale ne farà richiesta, sarà l’operatore selezionato a contattare Open Fiber, che a quel punto fisserà un appuntamento con lo stesso utente, con l’obiettivo di portare la fibra ottica dal pozzetto stradale fin dentro la sua abitazione. Al termine dell’operazione, l’utente potrà usufruire di molteplici servizi innovativi come lo streaming online in HD e 4k, il telelavoro, la telemedicina, dei servizi legati alla Pubblica Amministrazione e di tante altre opportunità generate dalla rete FTTH costruita da Open Fiber, che abilita una vera rivoluzione digitale.

 

Il Servizio integrato per la salute mentale esteso all’Alto Garda, Ledro e Giudicarie. Implementata anche l’offerta di residenzialità leggera nell’ambito della Vallagarina.

 

 

Il Servizio integrato per la salute mentale nelle tre macro-aree della Socialità (Fare assieme), dell’Abitare e del Lavoro (in sigla SAL), già attivo nell’ambito di Trento e della Vallagarina, verrà esteso alla zona Alto Garda, Ledro e Giudicarie. Inoltre verrà implementata l’offerta di residenzialità leggera del Servizio nell’ambito della Vallagarina, come richiesto dalla Cooperativa Gruppo 78 di concerto con l’U.O. di Psichiatria della Val d’Adige, Valle dei Laghi, Vallagarina e Altipiani Cimbri dell’Azienda sanitaria.

 

Lo ha stabilito oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia approvando, da un lato, le direttive per l’accreditamento e la successiva stipulazione dell’accordo con il soggetto che opererà nell’Alto Garda Ledro e Giudicarie e dall’altro estendendo il Servizio SAL, già erogato dalla Cooperativa Gruppo 78 nel Territorio della Vallagarina, per dare risposta ai bisogni di abitare delle persone prese in carico, fermo restando il relativo iter di autorizzazione e accreditamento; nel dettaglio si tratta di un appartamento di proprietà di ITEA a Rovereto, situato in un contesto idoneo dal punto di vista residenziale per l’inclusione sociale, nonché funzionale dal punto di vista logistico e organizzativo poiché collocato in prossimità del Gruppo appartamento protetto (GAP), di cui costituirà una dependance.

 

L’attività socio-sanitaria del Servizio integrato per la salute mentale nelle tre macro-aree della Socialità (Fare assieme), dell’Abitare e del Lavoro, gestita da enti del privato sociale, ha lo scopo di garantire:

la Socialità, promuovendo una serie di attività territoriali che comprendono gruppi di auto mutuo aiuto, cicli di incontri per i familiari, sportelli di ascolto; in questo ambito ricoprono un ruolo rilevante i volontari e gli utenti e familiari esperti (UFE) che dispongono di un sapere esperienziale rispetto alla malattia e ai percorsi di cura;

l’Abitare, supportando o gestendo una rete di offerta di residenzialità con differente livello di intensità assistenziale e diverso grado di protezione in relazione ai bisogni del target di utenza; l’offerta comprende residenze con protezione garantita 24 ore su 24, soluzioni semi protette, nuclei di residenzialità leggera ed azioni di supporto all’abitare in semi autonomia o autonomia supportata;

il Lavoro, promuovendo la ricerca di soluzioni lavorative o di avvicinamento al lavoro, utilizzando tutte le forme previste dalle leggi nazionali e provinciali.


Ad oggi gli enti affidatari del Servizio SAL sono, nel territorio Val d’Adige, l’Associazione Il Cerchio Fareassieme onlus di Trento e, nel Territorio della Vallagarina, la Cooperativa di solidarietà sociale Gruppo 78 di Volano. Nel territorio Alto Garda Ledro e Giudicarie l’Unità Operativa U.O. di Psichiatria include: la Comunità terapeutico-riabilitativa (CTR) “Villa Ischia”, due Unità Abitative Supportate (UAS) a Riva del Garda e il Centro diurno (CD) di Tione.

 

L’obiettivo della deliberazione è quello di estendere il Servizio SAL alla zona Alto Garda Ledro e Giudicarie: le domande di autorizzazione ed accreditamento istituzionale potranno essere presentate entro 60 giorni dalla data di adozione del presente provvedimento; nel caso in cui più soggetti risultassero accreditati, l’Azienda sanitaria effettuerà una valutazione comparativa finalizzata all’individuazione del soggetto con cui stipulare l’accordo contrattuale (esperienza sul tema, fare rete nel territorio, coinvolgimento di utenti e familiari, volumi di attività).

 

Sono già al lavoro gli operatori della Protezione civile trentina, circa una ventina di uomini, che hanno dato il cambio al primo contingente trentino inviato per l’emergenza incendi in Sicilia. Le squadre arrivate ieri mattina sull’isola si sono subito messe all’opera nella provincia di Palermo come in quella di Messina.

 


Nella zona di Messina operano in particolare i vigili del fuoco volontari del distretto delle Giudicarie, che sono intervenuti su diversi incendi in stretta collaborazione con le squadre della Protezione civile altoatesina. Nella zona di Palermo e delle Madonie sono all’opera soprattutto gli operatori dell’Unione distrettuale Alto Garda e Ledro.
Oltre ai vigili del fuoco volontari del contingente trentino fanno parte vigili del corpo permanente di Trento e personale del corpo forestale della Provincia.

 

Nell’ottica di fornire ulteriore supporto a tutte le altre forze sul posto, la Protezione civile trentina ha deciso di lasciare in loco alcune attrezzature al corpo dei vigili del fuoco siciliani, in particolare i vasconi per il carico dell’acqua da parte degli elicotteri. Uno strumento utilizzato da chi opera sul campo, come spiega uno gli operatori trentini. Marco Menegatti, ispettore dei vigili del fuoco volontari dell’Alto Garda e Ledro, racconta il contributo per l’attività del contingente trentino e l’esperienza sotto il profilo professionale e umano.

La protezione civile del Trentino - afferma - è abituata ad operare al di fuori del nostro territorio. Ogni qual volta viene richiesto il nostro aiuto, immediatamente diamo una risposta. Lo abbiamo fatto in Abruzzo, in Emilia Romagna e in Piemonte e ora, dal primo di agosto, in Sicilia. Per quanto riguarda l’emergenza in corso, interveniamo a supporto dei vigili del fuoco locali, in collaborazione con la Protezione civile siciliana, le istituzioni locali e la popolazione che ci ha sempre supportati. Le operazioni si sono concentrate soprattutto sugli incendi boschivi: più volte siamo riusciti a spegnere le fiamme prima che intaccassero le abitazioni vicine presenti”. 

La video intervista a Marco Menegatti (VVF Alto Garda e Ledro):

 

Ok all’accordo negoziale proposto da Spinelli. Quasi 30 assunzioni in 4 anni e benefici all’indotto

 

Una spinta all’innovazione in Trentino grazie ad un’iniziativa che potrà avere ricadute positive, oltre che in termini di ricerca e sviluppo, anche per l’occupazione e l’indotto locale.

È quanto prevede l’accordo negoziale sottoscritto dalla Provincia autonoma di Trento con i privati per la creazione di un centro di ricerca nel Trentino orientale che si occuperà della realizzazione di pompe di calore innovative.

Il contributo provinciale ammonta a 1 milione 512.096,90 euro: a stabilirlo è l’accordo siglato tra l’Amministrazione, le società Innova Engineering srl e Innova srl, le organizzazioni sindacali e approvato dalla Giunta provinciale tramite la delibera proposta dall’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli.

 

Il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca e sviluppo - così Spinelli - rappresentano un obiettivo per tutto il Trentino, nei grandi centri come in tutto il territorio. Questa importante intesa siglata pone le basi per una crescita in particolare nell’area delle Giudicarie. Sono altresì importanti i benefici in termini di assunzioni e di opportunità per i fornitori locali che potranno derivare dal progetto”.

 

 

Nel dettaglio, l’accordo è stato sottoscritto con la società Innova srl, con sede a Storo, e con Innova Engineering srl: quest’ultima è la società controllante del centro di ricerca Innova Engineering srl che sarà operativo a Tione di Trento.

Il centro di ricerca aveva presentato istanza di agevolazione, soggetta a procedura negoziale ai sensi della legge provinciale 6 del 1999, per la realizzazione di un progetto di ricerca avente ad oggetto la realizzazione di innovative pompe di calore. Tale progetto inizierà il 1 ottobre 2021.

A fronte del contributo provinciale, sia il centro di ricerca Innova Engineering srl che la società controllante Innova srl si impegnano a far crescere gradualmente i livelli occupazioni passando dalle complessive 60 Unità di lavoro nel 2021 a 86 Ula nel 2025. Le società si impegnano inoltre a formare giovani tramite lo strumento dell’alternanza scuola-lavoro e ad acquistare beni e servizi da fornitori locali per un totale di 11 milioni di euro nel periodo 2021-2025.

Nell’accordo sono infine dettagliate le modalità di verifica e le eventuali revoche per il mancato rispetto degli impegni.

 

 

 

Con la presentazione di ieri ai media, presso la sede di Trentino Marketing a Trento, è iniziato il conto alla rovescia verso la terza edizione della Top Dolomites Granfondo che unisce, in un mix di agonismo, spettacolo ed emozioni, le Dolomiti di Brenta al Lago di Garda fregiandosi del nome del campione di ciclismo Francesco Moser, fin dagli esordi immancabile presenza alla gara studiata per gli appassionati di ciclismo.

 

 

L’EDIZIONE DELLA RIPARTENZA, PENSANDO AL FUTURO

Di nuovo in sella. La Top Dolomites Granfondo-Con Francesco Moser riparte dopo lo stop forzato del 2020 e le prime due edizioni del 2018 e 2019 che hanno portato sul palcoscenico delle granfondo d’Italia un nuovo evento dedicato agli appassionati di ciclismo.

 

L’edizione della rinascita ha una nuova data, domenica 29 agosto, una nuova partenza, Pinzolo, e un prologo di due giorni (venerdì 27 e sabato 28 agosto) con iniziative per il pubblico. Immutato l’arrivo, a Madonna di Campiglio, e anche l’entusiasmo, con 1.000 corridori che si contenderanno la terza edizione attraversando l’incantevole paesaggio che conduce dal clima alpino delle Dolomiti di Brenta a quello mediterraneo del Lago di Garda, affrontando alcune delle grandi salite del Giro d’Italia: la prima da Spiazzo al Passo Daone (7,2 i km, 9% la pendenza massima e 800 m il dislivello complessivo) all’andata, l’altra da Pinzolo a Madonna di Campiglio nel ritorno. Oltre 40 km del percorso sono gli stessi della 17ª tappa del Giro 2020 (Bassano del Grappa-Madonna di Campiglio).

 

Due le formule proposte. La granfondo di 130 km, dopo la partenza da Pinzolo, inizia affrontando il Passo Daone. Arrivati a Ponte Arche si sale a Fiavè in direzione lago di Tenno per poi scendere verso Riva del Garda e Arco, risalendo nuovamente fino al passo del Ballino verso Fiavè e il Passo Durone, quindi attraverso la Val Rendena fino a raggiungere Madonna di Campiglio.

 

La mediofondo è un po’ più breve: 89 km con ritorno, da Fiavè e dal Passo Durone (senza scendere a Riva del Garda) in direzione Madonna di Campiglio attraverso Stenico, Massimeno e Pinzolo.

 

E si guarda già alle prossime edizioni, con il Comitato organizzatore della Top Dolomites impegnato a dare ancora più forza a un evento in grado non solo di offrire spettacolo ed emozioni ai partecipanti, ma anche di unire in un ampio e condiviso progetto di territorio, attraverso la collaborazione con Trentino Marketing, Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio e Azienda per il Turismo Garda-Dolomiti, le montagne più belle del mondo al lago più grande d’Italia.

 

La Top Dolomites, ricordiamo, nel suo tracciato ricorda Do-Ga (Dolomiti Garda Alpine Cycling Route), il percorso cicloturistico di 110 km inaugurato nel 2018 e sempre più apprezzato tra gli sportivi, italiani e stranieri, appassionati di biciclette gravel, da trekking ed e-bike. Mille sono le persone coinvolte nella gestione dei vari aspetti organizzativi durante i tre giorni.

 

Il programma. Si entra in scena venerdì 27 agosto a Campiglio con l’apertura del pump track per i bambini in piazza Brenta Alta (ore 10-19) e l’apertura del villaggio in piazza Sissi (dalle 16). Sabato si bissa con il pump track mentre il ritiro dei pettorali è fissato al Paladolomiti (piazza San Giacomo) a Pinzolo (14-19). Alle 17 si ritorna in piazza Sissi a Madonna di Campiglio con il talk “70 anni di… Francesco Moser si racconta” e l’esposizione della bicicletta con la quale il campione ha battuto il record dell’ora nel 1984. Seguirà, alle 18.30, l’evento “Mediolanum digitale” con, a fianco di Moser, alcuni grandi imprenditori che racconteranno la loro visione sul futuro. Poi, domenica, l’atteso evento. Dalle 6 alle 7 proseguirà il ritiro dei pettorali al Paladolomiti mentre allo scoccare delle 8, da Pinzolo, ci sarà la partenza della Top Dolomites Granfondo e della versione Mediofondo. Alle 11 pranzo party “Top Pregis box” e alle 14 premiazioni.

 

 

GLI ALTRI INTERVENTI

Per il presidente di Trentino Marketing Giovanni Battaiola “ogni evento che, nel post Covid, crea aggregazione, è una festa. Far comprendere che il territorio può ospitare eventi in sicurezza è fondamentale per attirare non solo gli sportivi, ma anche gli ospiti. Inoltre, di grande importanza, è la valorizzazione, attraverso la Top Dolomites, di due eccellenze, le Dolomiti e il Garda, conosciute in tutto il mondo e da promuovere ancora di più”.

 

L’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni ha poi evidenziato come manifestazioni quali la gara del 29 agosto prossimo “abbiano una ricaduta economica reale sul territorio e siano un’opportunità per godere in sicurezza di questa straordinaria palestra a cielo aperto che è il Trentino”.

 

Infine, Tullio Serafini, presidente dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, ha messo l’accento su come si progetti e si collabori sempre di più con il territorio del Lago di Garda e la sua azienda per il turismo. “Ne è un esempio – ha affermato Serafini – il percorcorso cicloturistico Do-Ga (Dolomiti-Garda) di recente realizzazione”.

 

Sport, turismo e territorio a braccetto, come ha ben spiegato il presidente del Comitato organizzatore Giovanni Danieli che ha ringraziato le istituzioni “perché ci hanno permesso di ripartire in un momento tutt’altro che facile”. “Altro fattore da sottolineare – ha aggiunto Danieli – quello umano. Si sta lavorando molto bene con il mondo dell’associazionismo, una risorsa pronta a fare squadra oggi e nel futuro, che in vista della Top Dolomites stiamo ulteriormente preparando e qualificando”.

 

 

 

Tra le novità dell’estate 2021 c’è l’attivazione di veri e propri info point diffusi all’interno dei punti vendita della Famiglia cooperativa Valle del Chiese. Un progetto sperimentale, unico in Trentino, grazie al quale sono stati formati i dipendenti della Famiglia cooperativa, affinché potessero raccontare il territorio e le sue peculiarità. Per un servizio all’ospite, completo e assolutamente innovativo, si è poi provveduto all’installazione, presso gli stessi negozi, di corner espositivi con materiale informativo e promozionale a disposizione dei clienti. Sono stati allestiti anche alcuni pannelli fotografici in grado di valorizzare visivamente le eccellenze locali.

 

 

In un'ottica di cooperazione, la Famiglia Cooperativa della Valle del Chiese ha avanzato la proposta di instaurare una collaborazione con Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, volta a creare una rete che permetta di presentare un’offerta turistica condivisa col territorio e il più possibile capillare.

 

I punti vendita della Famiglia Cooperativa coinvolti nel progetto sono quelli di: Daone, Praso, Bersone, Pieve di Bono, Castel Condino, Condino, 3 a Storo, Darzo, Bondone e Ponte Caffaro, che vedono nel progetto la possibilità di migliorarsi da un punto di vista estetico e di valorizzazione anche dei negozi nei centri minori in coerenza con la normativa provinciale che regola i negozi multiservizi, oltre che di rafforzamento del legame della Cooperativa con la propria terra e le sue eccellenze.

 

Come spiegato da Fabio Armanini, Direttore della Famiglia Cooperativa Valle del Chiese “le azioni attivate concretamente al fine di rendere operativo il progetto sono state tre: l’installazione, presso i punti vendita della Famiglia cooperativa, di corner espositivi dove i clienti possono trovare informazioni sia inerenti al territorio e le sue peculiarità che alle iniziative promosse per la stagione dall’Azienda per il Turismo. L’allestimento negli stessi negozi di pannelli fotografici raffiguranti paesaggi, monumenti, luoghi di interesse, che possano far percepire all’ospite il territorio che lo circonda, valorizzando i punti di forza e le eccellenze locali che ci contraddistinguono. Infine è stato organizzato un corso di formazione ad hoc per i dipendenti della Cooperativa stessa, affinché fossero in grado di rispondere alle principali richieste dell’ospite.”

 

A testimonianza della valenza del progetto interviene anche Daniele Bertolini, rappresentante dell’area Giudicarie Chiese nel Comitato esecutivo di Apt Madonna di Campiglio: Questo progetto esprime la volontà dell’Azienda per il Turismo di valorizzare tutti gli ambiti territoriali che rappresenta, comprese le realtà più piccole, le quali, partecipando alla capillare diffusione dell’informazione turistica, possono contribuire a diffonderla secondo modalità che ben si prestano alla loro natura. Per Apt Madonna di Campiglio – prosegue Bertolini – è fondamentale sostenere queste forme di collaborazione tra stakeholder del turismo affinché sia ovunque forte la presenza dell’Azienda e quindi l’idea di un territorio unito. Aderire ad un progetto pilota, primo in Trentino, che ci permette di promuovere il territorio, facendo sentire contemporaneamente la nostra presenza anche nei centri minori, è stato da subito fondamentale per il nostro Ente e siamo soddisfatti di come la collaborazione si sia da subito rivelata forte e fattiva”.

 

Infine, Raffaela Marini, Presidente della Famiglia Cooperativa Valle del Chiese, spiega che “la proposta è nata dalla mission storica della Cooperativa, che vede nel suo statuto la partecipazione alle esigenze del territorio e delle genti che lo vivono. L’idea è stata da subito sposata, in prima battuta dal Consorzio turistico Valle del Chiese, e poi da Apt Madonna di Campiglio, in quanto nuovo ente preposto alla promozione territoriale, che da Madonna di Campiglio arriva fino al Lago di Idro. Si tratta di un’iniziativa – continua Marini – di cui siamo molto orgogliosi e che da subito ha mostrato la validità dell’innovativo modello proposto che si spera, in futuro, venga replicato anche in altri paesi del territorio”.

 

Si tratta, quindi, di un’iniziativa nuova e unica nel suo genere che apre una nuova frontiera di collaborazione territoriale e che sta portando grande soddisfazione ad entrambe gli Enti coinvolti, che vedono nelle potenzialità dell’idea una base di partenza importante per una efficace cooperazione nel promuovere i valori e gli interessi propri del territorio, attivando, attraverso un percorso virtuoso, servizi e sinergie utili sia per la popolazione che per i turisti che scelgono le nostre valli per le loro vacanze, promuovendo una comunicazione turistica precisa e comune a tutti coloro che sono coinvolti nell’accoglienza.

 

 

GIUDICARIE. L’estate sembra sia partita col piede giusto riguardo ai contagi? Forse in alcuni casi ci sono ancora delle riserve, ma in Giudicarie si nota un certo fermento di iniziative: le Pro Loco che cominciano a programmare, si notano locandine affisse ogni dove che illustrano i diversi progetti, serate e incontri culturali, ricreativi e di grande richiamo.

 

 

Nel mondo dell’arte, si sta muovendo con una certo rinnovato successo l’A.G.E. (Artisti Giudicarie Esteriori), proponendo una nuova Mostra a Caderzone Terme. 

Si tratta di una una collettiva con gli artisti: Ada Fusari, Alessandro Togni, Amedeo Marchetti, Daniela Minerbi, Elena Riccadonna, Katherine Cid Gallegos, Margaret Nella, Mario Chemotti, Massimo Ceccherini, Nadia Litterini, Roberta Binelli, Udalrico Gottardi.

Da venerdì 23 a sabato 31 luglio. L’inaugurazione è fissata per venerdì 23 luglio ore 18.00

Gli orari d'apertura saranno tutti i giorni 16.00/ 18.30

La rassegna artistica sarà allestita nella Sala del Consiglio in Municipio in via Regina Elena, 45 (di fronte alla Chiesa) a Caderzone Terme.

 

Mentre a Tione, nelle Sale Expo del Centro Studi Judicaria – in viale Dante - le di “Amiche di Anna Insieme per dipingere” propongono – anche loro - una mostra collettiva con opere di Ada Parisi, Antonietta Parisi - Mariangela Sommadossi Nicoletta Zuccatti - Pierluigi Dalmaso. Da sabato 24 luglio a domenica 1° agosto. L’inaugurazione sarà sabato 24 luglio - ore 18.00 con l’intervento critico di Alessandro Togni. Orari d'apertura: tutti giorni 17.00/19.00.

 

A Pinzolo nella sala del Paladolomiti si potrà ammirare - dal 2 al 15 agosto con orario 17.00/21.00 “Vanitas” - una mostra personale dell’artista Mattia Cozzio.

 

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