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Wed, Apr

È stata ultimata la distribuzione del Giornale delle Giudicarie di maggio da parte della Cooperativa sociale Lavoro, con sede in località Copera a Zuclo.

L'associazione che edita il Giornale delle Giudicarie chiede a chi non lo avesse ricevuto di segnalarlo all'indirizzo di posta elettronica This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. oppure di chiamare il numero della cooperativa: 0465-326420 oppure quello del Giornale delle Giudicarie, 0465322934.

 

Chi lo vuole sfogliare online lo trova qui

 

 

Riaperti i termini ed allargate le maglie per dare un supporto più ampio ai nuclei familiari in difficoltà, a seguito di valutazione della condizione socio-economica da parte del Servizio Sociale.

 

 

Lunedì 3 Maggio 2021 sarà nuovamente possibile richiedere il bonus alimentare per i nuclei familiari residenti nella Comunità delle Giudicarie e colpiti dagli effetti economici della pandemia sanitaria in corso.

Nella prima fase di presentazione delle domande, che si è espletata dal 26 al 10 febbraio, sono state accolte nella nostra Comunità 184 domande per un totale di 57.850 Euro; in questi giorni questi nuclei riceveranno automaticamente una seconda erogazione di quanto già ricevuto, come condiviso tra le Comunità e i Comuni di Trento e Rovereto, in sinergia con il Consorzio dei Comuni Trentini.

A partire da lunedì 3 maggio verranno riaperti i termini e si allargheranno le maglie per dare un supporto più ampio, a seguito di valutazione della condizione socio-economica da parte del Servizio socio-assistenziale territorialmente competente.

In questa fase i fondi non saranno assegnati ai singoli Comuni del territorio ma è stato costituito un unico budget a livello di Comunità di Valle per poter garantire risposte a tutti i cittadini del territorio, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Per assicurare uniformità di accesso al sussidio sono stati condivisi dei requisiti omogenei che la Comunità delle Giudicarie ha adottato e che possono essere visionati in modo dettagliato sul sito web istituzionale della Comunità.

Il beneficio sarà riservato ai nuclei familiari le cui disponibilità finanziarie liquide su conti correnti o altre forme di deposito non superino i 3.000,00 euro e le cui entrate mensili complessive rientrino da un minimo di 441,00 euro per un nucleo con un componente ad un massimo di 1.154,00 euro per 8 o più componenti. Nella valutazione delle disponibilità finanziarie del nucleo familiare le somme di denaro depositate su conti correnti o altri strumenti finanziari intestati a figli minori dovranno essere dichiarate ma non saranno considerate al fine della quantificazione del saldo complessivo, al fine di preservare eventuali disponibilità di denaro destinate all’istruzione degli stessi, qualora accantonate in epoca precedente al momento di richiesta del beneficio.

 

L’importo mensile del bonus alimentare è riconosciuto in misura pari a 150,00 Euro per nuclei familiari costituiti da una persona; 250,00 Euro per nuclei familiari costituiti da due persone; 350,00 Euro per nuclei familiari costituiti da tre persone; 500,00 Euro per nuclei familiari costituiti da quattro persone e più.

Il Commissario della Comunità Giorgio Butterini sottolinea il valore di queste misure a sostegno delle persone maggiormente in difficoltà: “La pandemia ha purtroppo inciso anche sul comparto economico  ed è dovere delle istituzioni e della società democratica in senso lato offrire un supporto alle persone che in questo momento hanno necessità di sostegno finanziario anche per uno dei bisogni primari come l’alimentazione. Naturalmente il bonus alimentare rappresenta un aiuto, ma non la soluzione al problema ed è quindi necessario che, a prescindere dall’intervento contingente, vengano pianificate politiche organiche e urgenti a sostegno dei più deboli”.

La domanda potrà essere presentata, previo colloquio con l'assistente sociale della Comunità delle Giudicarie, richiedendo un appuntamento presso l'ufficio del Servizio Sociale della propria zona di residenza: Valle del Chiese servizio sociale Polo 1 tel. 0465.621844; Giudicarie Esteriori servizio sociale Polo 2 0465.702544; Val Rendena servizio sociale Polo 3 0465.801990; sede di Tione 0465.339526.

 

Tione di Trento, 3 maggio 2021

 

21 aprile. Il “Tour of the Alps” vede oggi la terza tappa con partenza a Imst ed arrivo a Naturno. Da lì, domani giovedì 22 aprile, riprenderà la quarta tappa con arrivo a Pieve di Bono, non prima diaver attraversato tutta la val Rendena, la Busa di Tione e la Val del Chiese. Il giorno successivo, venerdì 23 aprile, la quinta tappa con partenza all'Idroland di Storo e arrivo a Riva del Garda; il giro risale la Val del Chiese fino a Tione, poi attraverso il Passo del Durone verso le Esteriori, il Passo del Ballino e Riva.

 

Tutti si stanno preparando all'evento (clicca qui per maggiori informazioni sulla gestione del traffico e gli orari indicativi di passaggio del giro). Due tappe impegnative che vedranno protagoniste tutte le valli Giudicarie.

 

 

 

Dal sito del Tour of the Alps:

 

Quarta tappa 22 aprile (Naturno – Pieve di Bono)

La tappa più lunga è anche quella con il dislivello complessivo maggiore; per questo la quarta frazione potrebbe prestarsi a dei rivolgimenti in classifica generale. Il circuito che porta fuori Naturno è subito in salita e il primo GPM di giornata arriva poco più tardi, quando il gruppo si troverà a valicare i 1706 del tunnel di Passo Castrin, tetto del Tour of the Alps 2021. La lunga discesa ci porterà nella Val di Non in direzione Dimaro, per poi risalire con decisione verso Passo Campo Carlo Magno: 1000 metri di dislivello in quasi 14 km. L’asperità successiva si incontrerà nei pressi di Tione e si tratta dello strappo non banale di Selle Giudicarie. Probabile, però, che gli uomini di classifica decidano di giocarsi le loro carte affrontando l’inedita salita di Castel Condino verso Boniprati. 10 km di strada verticale che si concludono a 7km dal traguardo di Pieve di Bono.

 

RITROVO

9:00 Naturns/Naturno, Rathausstraße/Via Municipio

PARTENZA

10:50 Naturns/Naturn, Dammstraße/Via dell’Argine

ARRIVO

15:30, Pieve di Bono, Via Roma

CONTROLLO MEDICO

Pieve di Bono, Centro Aggregazione Giovanile, Via Roma

TV

Dimaro, km 87,1

GPM

Passo Campo Carlo Magno (1a cat., km 101,4); Boniprati (2a cat., km 161,7)

QUARTIERTAPPA

Pieve di Bono, Centro Aggregazione Giovanile, Via Roma

 

 

 

Quinta tappa 23 aprile (Idroland – Riva del Garda)

Nonostante il chilometraggio limitato, il percorso dell’ultima tappa potrebbe prestarsi ad alcuni attacchi a sorpresa. Se si escludono i primi 20 km completamente pianeggianti, infatti, il resto della frazione è costellato da salite e strappi di varia natura e difficoltà. La prima asperità sarà l’ascesa panoramica di Selle Giudicarie. Ad essa, prima di entrare nel circuito finale di Riva del Garda, si aggiungeranno la salita di Passo Duron (6,4 km al 7,9%) e il Valico del Ballino. Da lì ci si dirigerà verso il Lago di Tenno per raggiungere il traguardo di Riva per la prima volta. A quel punto ci troveremo di fronte gli ultimi 40 chilometri del Tour of the Alps 2021. Un circuito di due giri che sarà caratterizzato dalla salita di Pranzo (8,5 km al 6%). Dall’ultimo scollinamento mancheranno solamente 12 km al traguardo di Piazza Garibaldi, la maggior parte dei quali in veloce discesa.

 


RITROVO

10:15, Bondone, loc. Baitoni-Lago di Idro

PARTENZA

12:15, Bondone, loc. Baitoni, SP69

ARRIVO

15:30, Riva del Garda, Piazza Garibaldi

CONTROLLO MEDICO

Riva del Garda, Centro Congressi, Parco Lido 1

TV

Fiavè, km 56.1

GPM

Passo Duron (1a cat., km 40,1); Lago di Tenno (2a cat., km 86,8)

QUARTIERTAPPA

Riva del Garda, Centro Congressi, Parco Lido 1

 

 

 

 

 

19 aprile 2021. E' conclusa la prima tappa del Tour of the Alps 2021 con partenza a Bressanone ed arrivo ad Innsbruck in Austria: è stato il Trentino Gianni Moscon a tagliare il traguardo per primo e conquistare la maglia leader.

 

 

L'organizzazione di una gara a tappe è complessa, soprattutto se attraversa due diversi Paesi - dicono dalla Pagina Facebbok ufficiale della gara. - Il Tour of the Alps ha dovuto affrontare tutto questo, stilando un protocollo Covid completo con procedure dettagliate per salvaguardare la salute di tutti i partecipanti”.

 

Nei prossimi giorni il Tour arriverà a Feichten im Kaunertal il 20 aprile e a Naturno il giorno successivo. Per giovedì 22 aprile è previsto l'arrivo nelle Giudicarie da Passo Carlo Magno lungo la val Rendena fino in valle del Chiese a Pieve di Bono; di nuovo in Giudicarie il 23 aprile dopo l'Idroland il passaggio per Tione, poi attraverso il Durone verso Fiavé e Ballino, con fine tappa a Riva del Garda.

 

Un bel movimento in Giudicarie che influirà sul traffico: le disposizioni del commissariato prevedono la chiusura della circolazione con un anticipo di 60 minuti in direzione contraria alla corsa e di 30 minuti nel senso di marcia della stessa.

 

In allegato le cronotabelle con gli orari di passaggio della corsa a seconda della media km/h tenuta dai ciclisti (ultime tre colonne)

 

 

 

 

Riproposta l’iniziativa della Comunità a favore delle famiglie.

Scadono il 31 maggio c.a. i termini per la presentazione delle domande.

 

 

Il Commissario della Comunità delle Giudicarie, con proprio decreto n. 36 del 28.04.2021, ha approvato il bando per l’istituzione di borse di studio a favore dei ragazzi residenti nel territorio della Comunità, dai 6 ai 18 anni compiuti, che frequenteranno la Scuola Musicale Giudicarie per l’anno scolastico 2021/2022. Il limite dell’età è elevato a 40 anni per i cittadini disabili.

 

Da molti anni – precisa il Commissario Giorgio Butterini, – la Comunità delle Giudicarie offe un sostegno concreto e convinto ai ragazzi che scelgono di sviluppare le proprie abilità musicali, nella convinzione che esse rappresentino delle importanti opportunità di crescita culturale e personale in senso lato. La musica è disciplina, trasporto, veicolo di integrazione con il mondo ed è dovere delle istituzioni stimolarne la conoscenza. La valorizzazione e lo sviluppo del territorio passano, prima ancora che dagli investimenti materiali, da quelli immateriali”.

 

 

 

 

Ciascuna borsa di studio ha un ammontare pari al 70% della quota di iscrizione, fino ad un importo massimo di € 500,00.=

 

I moduli di domanda possono essere scaricati anche dal sito web della Comunità.

 

Tutte le domande con i relativi allegati dovranno pervenire alla Comunità delle Giudicarie, anche tramite mail (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) entro e non oltre lunedì 31 maggio 2021.

 

Per poter accedere al contributo il nucleo familiare deve avere un indicatore ICEF con indice minore di 0,45 risultante dalla “DOMANDA UNICA 2020”. La graduatoria verrà stilata in base al coefficiente dell’indicatore ICEF dichiarato nella domanda unica per l’anno scolastico 2021/2022; coloro non in possesso di tale coefficiente devono recarsi presso un CAF abilitato per il calcolo del medesimo. La persona beneficiaria dovrà iscriversi alla Scuola Musicale Giudicarie e versare, entro il 31 ottobre 2021, l’intera quota di iscrizione, pena la revoca del contributo. La borsa di studio sarà accreditata direttamente sul conto corrente del richiedente.

 

Tione di Trento, 30 aprile 2021

 


Anche nel 2021, nonostante le difficoltà legate all’emergenza Corona virus, da questa settimana  inizieranno i lavori relativi all’Intervento 3.3.D, meglio conosciuto come Intervento 19 – “Progetti per l’accompagnamento all’occupabilità attraverso lavori socialmente utili”
per l’impiego di soggetti deboli in iniziative di utilità collettiva, in base ad un progetto attivato dalla Comunità delle Giudicarie in collaborazione con i Comuni di Sella Giudicarie, Borgo Làres, Tre Ville e Porte di Rendena, approvato in via preliminare dall’Agenzia del Lavoro.

 

 

Il Commissario della Comunità Giorgio Butterini, illustrando il progetto avviato dalla Comunità sottolinea: “In un momento delicato come questo offrire opportunità di lavoro appare ancora più importante. Nel tempo questi progetti hanno acquisito sempre più valore: ne hanno per le persone che necessità di occupazione, ma ne hanno anche per le municipalità locali, che beneficiano di un supporto fondamentale per la cura del verde e la manutenzione del patrimonio pubblico”.

 

Per l’anno in corso la Comunità delle Giudicarie ha affidato alla Cooperativa Lavoro, con sede in Borgo Lares, in seguito ad un confronto concorrenziale, l’attuazione del progetto di intervento che prevede l’assunzione di 30 lavoratori disoccupati, per la durata di 7 mesi, da metà aprile a metà novembre, suddivisi in quattro squadre comunali impegnate nei Comuni sopra citati, per una spesa complessiva di circa 340.000 Euro, coperta per il 60% dall’Agenzia del Lavoro e per la rimanente quota dai Comuni interessati.

L’Intervento 3.3.D riguarda la realizzazione di progetti per lavori socialmente utili, permettendo una fattiva integrazione di soggetti con difficoltà per essere inseriti nel mondo del lavoro. Con questi progetti i Comuni e le Comunità possono occuparsi della manutenzione del verde pubblico e dell’arredo urbano che rappresentano il biglietto da visita per i nostri piccoli centri, anche in funzione della loro valorizzazione turistica. In tal modo viene data l’opportunità ai lavoratori di inserirsi, sia pure per un periodo ridotto, nel mondo del lavoro.  Accanto ai lavori nel verde, sono stati attuati diversi progetti da parte delle Aziende per il servizio alla persona, anche con il finanziamento degli enti locali, che permettono tutta una serie di attività di animazione e di accompagnamento per migliorare          la qualità della vita degli anziani ospiti nelle Case di riposo, in un momento particolarmente difficile a causa del    Covid 19.

 

I lavoratori coinvolti nei progetti relativi all’Intervento 3.3.D attuati dagli enti pubblici in Giudicarie, vengono impiegati in base ad un’apposita lista predisposta ed approvata dall’Agenzia del Lavoro nel mese di gennaio di ogni anno. I soggetti interessati devono iscriversi entro il 18 gennaio, mentre per i ritardatari è prevista l’opportunità di effettuare l’iscrizione entro il 31 marzo successivo.

 

Per quanto riguarda l’anno in corso, i lavoratori della prima lista iscritti all’Intervento 3.3.D sono n. 317,  ai quali si aggiungeranno presumibilmente una trentina di unità che si sono iscritti nella 2a lista in fase di approvazione da parte dell’Agenzia del Lavoro; sono numeri significativi della crisi occupazionale tuttora esistente, aggravata dall’emergenza economica legata al Covid, e che si è abbattuta particolarmente sulle categorie sociali più deboli e sulle lavoratrici.

 

L’Agenzia del Lavoro ha concesso alla Comunità di Valle, ai Comuni e alle Apsp del territorio giudicariese l’inserimento complessivo, per l’anno 2021, delle 169,5 opportunità occupazionali, corrispondenti a circa 215 persone, già finanziate lo scorso anno, alle quali si aggiungeranno una quarantina di opportunità lavorative straordinarie, deliberate dall’Agenzia del Lavoro proprio per venire incontro alle difficoltà occupazionali causate dal Covid.

 

Inoltre la Comunità ha promosso lo stanziamento di un fondo straordinario a carico del proprio Bilancio, che ha consentito quest’anno di inserire complessivamente una ventina di lavoratori nelle squadre gestite dai Comuni e di tre Apsp giudicariesi.

 

Complessivamente nei lavori socialmente utili in Giudicarie quest’anno  verranno quindi occupati oltre 270 lavoratori, permettendo di dare un po’ di sollievo alle molte famiglie per le quali la crisi di questi anni ha contribuito a minare la sicurezza occupazionale ed economica.

 

 

 

Siamo i gestori dei centri natatori della provincia di Trento e ci siamo uniti con l’obbiettivo di fare sentire la nostra voce ben sapendo che non siamo ancora ufficialmente un’associazione e non siamo rappresentati da alcuna confederazione di categoria. Un gap al quale cercheremo di porre rimedio al più presto dopo avere identificato l’interlocutore più consono alla nostra attività.

Tutti assieme diamo lavoro a quasi 250 persone tra dipendenti e collaboratori ovvero: istruttori di nuoto, fitness o altre discipline ospitate presso le nostre strutture.

Riteniamo che i nostri impianti siano parte integrante e fondamentale dell’offerta turistica del Trentino perché quasi tutti sono nati per offrire i loro servizi soprattutto agli ospiti durante la stagione invernale e quella estiva; tolti gli impianti cittadini, in molte aree sarebbero difficilmente sostenibili grazie alla sola utenza locale. Di fatto abbiamo quasi tutti in atto regolari convenzioni con i consorzi degli impianti di risalita o con gli hotels per abbinare i nostri servizi alla loro offerta.

Le nostre piscine nella maggioranza dei casi non sono la classica vasca natatoria per uso agonistico sportivo, ma grazie agli investimenti degli anni scorsi si sono trasformate in veri e propri centri acquatici dedicati alle famiglie, spesso corredati di centri benessere, palestre e altre facilities.

Esse rivestono quindi il ruolo di centri di aggregazione e di sport con un’ importantissima valenza sociale e un impatto positivo sulla salute e il benessere degli utenti.
Quotidianamente per buona parte dell’anno al loro interno vengono organizzati corsi per tutte le età, dai bambini agli anziani, dalle gestanti ai diversamente abili e ai traumatizzati che necessitano di riabilitazione fisica in acqua. Non solo nuoto quindi ma un’attività motoria estremamente variegata in acqua e fuori dall’acqua.

Nonostante questo, hanno visto ridotta la propria attività per le chiusure forzate nel 2020 con perdite di fatturato che vanno mediamente dal 60% al 70%.
Purtroppo come ben sapete i nostri impianti sono chiusi dal 24 ottobre scorso, pur essendo secondo noi tra i luoghi più puliti e sicuri in quanto, da sempre, ci dobbiamo attenere a rigidi protocolli di pulizia e sanificazione giornaliera sottoposti alle verifiche periodiche dell’azienda sanitaria.

A livello nazionale non vi sono notizie di focolai di contagio che si siano sviluppati in piscina.

I nostri dipendenti sono in cassa integrazione e causa i ritardi cronici dell’ INPS nell’erogazione dei sussidi sono in grande sofferenza.

Come datori di lavoro non abbiamo alcuna possibilità di anticipare nulla in quanto non abbiamo alcun ricavo, mentre i costi fissi dei nostri impianti sono sì ridotti ma non annullati perchè, soprattutto nei mesi freddi, non è possibile spegnere completamente gli impianti se non andando a comprometterli irrimediabilmente.

Anche da chiusi abbiamo ogni mese spese di riscaldamento, energia elettrica e prodotti chimici e continuiamo a sostenere i costi delle manutenzioni periodiche obbligatorie quali ad esempio:
– impianti d’emergenza o allarmi
– presidi antincendio
– ascensori
– messe a terra etc.

Quando riapriremo avremo sicuramente altri costi per ripristinare i guasti che si presenteranno, fisiologicamente, alla ripartenza.
Abbiamo poi subito un evidente danno di immagine perché le piscine sono state viste come luoghi di contagio e ci vorrà del tempo prima di riacquistare la fiducia degli utenti. Sarà necessaria anche una promozione importante per ripristinare l’alfabetizzazione motoria che è stata persa.

Come per altre realtà, è palese che i ristori statali sono assolutamente insufficienti; per fare un esempio, una struttura che nel 2020 ha perso 200.000,00 €uro rispetto al 2019 riceverà – se e quando – circa 9.800,00 €uro.
Pertanto, lanciamo oggi il nostro grido d’allarme sperando che qualcuno ci ascolti, che capisca la gravità della situazione che rischia in modo concreto di portare alla chiusura di queste strutture e al fallimento delle nostre società.

Anche se in molti casi le strutture sono di proprietà pubblica, in questo momento sarebbe difficilissimo se non impossibile trovare nuovi gestori.
Come conseguenza avremo le strutture chiuse anche una volta che la pandemia sarà superata e quindi soggette ad un rapido deperimento con costi estremamente gravosi per l’eventuale futuro ripristino.
L’ente pubblico sarà chiamato a decidere se dismetterle e demolirle oppure ristrutturarle con costi ben più alti di quelli che chiediamo per superare questa tempesta.
Per salvare tutto questo chiediamo alla Provincia Autonoma di Trento e al Governo un intervento importante che ci consenta nel breve periodo di sopravvivere e pensare concretamente alla riapertura.
Ci vorrà poi probabilmente qualche anno per ritornare alla stabilità.

 

 

Le nostre richieste sono:
– Un indispensabile intervento straordinario di ristoro (come già programmato dalla Provincia di Bolzano).
– Un intervento della Provincia per sbloccare le casse integrazioni dei dipendenti ferme a gennaio.
– Una posizione chiara e decisa della Provincia per:

a) accelerare la riapertura, con comunicazioni univoche che ci consentano di riorganizzarci per la stagione estiva.

b) ascoltare la voce dei gestori per contrastare le posizioni dei vari comitati tecnici, gruppi ristretti etc. che stabiliscono linee guida assurde senza alcun approfondimento scientifico (in Inghilterra, ad esempio, le piscine sono state fra le prime attività riaperte dopo il lock down).

c) riconoscere l’importanza strategica di queste strutture per i motivi che abbiamo elencato.
d) consentirci di rivedere le convenzioni con gli enti pubblici.

e) organizzare una campagna di promozione per il ritorno all’attività motoria coinvolgendo anche il settore scolastico e sociale.

Per il futuro ci impegneremo a rafforzare il nostro gruppo per proporre in modo più articolato e sereno altri interventi che potrebbero essere pianificati senza gravi esborsi dando alla nostra attività un aiuto essenziale.

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I Gestori degli Impianti Natatori della Provincia di Trento
Sagis Srl – Cavalese
– Piscina di Cavalese

 

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ASD Dolomitica Nuoto Predazzo
– Piscina di Predazzo

 

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Ssdarl e 2001 SRL Ssd
– Centro Natatorio Rovereto
– Piscina Comunale di Avio
– Piscina Comunale di Ala

 

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Sport e Tempo Libero SSDarl
– Piscina di Primiero-San Martino di Castrozza

 

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Andalo Gestioni Srl
– AcquaPark & SPA ACQUAin – Andalo

 

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Rari Nantes Valsugana SSDarl
Piscine di:
– Pergine Valsugana
– Levico Terme
– Roncegno Terme
– Borgo Valsugana
– Castel Ivano

 

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Asd area51
– Piscina di Spiazzo Rendena

 

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FM Srl
– Aqualido Ronzone

 

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Asd Brenta Nuoto
– Piscina Acquambiéz di
San Lorenzo Dorsino

 

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SITC SpA Canazei
– Centro Acquatico Dolaondes Canazei

 

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S.G.S. Srl Malè
– Acqua Center Val di Sole-Malè

 

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Centro Acquatico “Aquaclub” – – Valle del Chiese – Condino

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