22
Wed, Apr

È stata ultimata la distribuzione del Giornale delle Giudicarie di aprile da parte della Cooperativa sociale Lavoro, con sede in località Copera a Zuclo.

L'associazione che edita il Giornale delle Giudicarie chiede a chi non lo avesse ricevuto di segnalarlo all'indirizzo di posta elettronica This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. oppure di chiamare il numero della cooperativa: 0465-326420 oppure quello del Giornale delle Giudicarie, 0465322934.

 

Chi lo vuole sfogliare online lo trova qui

 

 

 

In un contesto di normalità in questo periodo si sarebbero dovute tenere le Assemblee Territoriali, ovvero riunioni riservate ai soci della Cassa Rurale appartenenti ad un medesimo ambito territoriale.

La situazione sanitaria attuale non consente lo svolgimento di riunioni in presenza fisica, pertanto la Cassa Rurale ha deciso di incontrare i propri soci in modalità virtuale.

 

Ritengo sia importante, a pochi mesi dall’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione, trovare un momento di condivisone e confronto con i soci della nostra Cassa Rurale. Gli strumenti digitali ci permettono comunque di “incontrarci”, anche se mediati da uno schermo. Ritengo sia dovere mio e del Consiglio che rappresento trovare il modo per rendere i nostri soci partecipi della vita della loro Cassa Rurale – commenta la Presidente Monia Bonenti.

 

 

Quella dell’Assemblea territoriale sarà l’occasione per presentare alcuni dati sull’andamento economico della Cassa Rurale, le iniziative programmate per il 2021e dare un’informativa sulla prossima assemblea ordinaria che si terrà con la modalità del rappresentante designato.

 

L’assemblea si terrà venerdì 16 aprile alle ore 20.15. Per partecipare all’Assemblea i soci dovranno inviare la propria adesione compilando l’apposito form sul sito www.lacassarurale.it sezione assemblee 2021 oppure rivolgendosi agli sportelli de La Cassa Rurale, anche telefonicamente, al più tardi entro le ore 12.00 di venerdì 16 aprile.

Nuovo anno e rinnovato impegno verso il mondo del no profit: così La Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella promuove 2 bandi per le associazioni e gli enti senza scopo di lucro del territorio in cui opera.

 

La Cassa Rurale si distingue da sempre per la sua attenzione al sociale ed al bene comune incentivando la crescita responsabile e sostenibile del nostro territorio - afferma la presidente Monia Bonenti è con questo spirito che proponiamo oltre al bando Fund Raising (aperto dal mese di febbraio 2021) altri due nuovi bandi per enti ed associazioni.”

 

 

Ammontano a ben 449.000 Euro le risorse messe a disposizione dalla Cassa Rurale per enti e associazioni di volontariato del territorio.

Di queste risorse, 169.000 euro derivano dal fondo costituito grazie alla partecipazione dei soci all’Assemblea dello scorso dicembre: il Consiglio di Amministrazione aveva infatti definito di devolvere, per ogni socio partecipante, una quota di € 25,00 a sostegno delle realtà socio-assistenziali e sanitarie del nostro territorio.

La massiccia partecipazione dei soci ha permesso di costituire un fondo importante che sarà destinato al Bando denominato Soci Solidali - afferma la Presidente Bonenti - e che avrà come scopo quello di sostenere le situazioni di difficoltà in ambito sociale e sanitario presenti sul territorio, anche a seguito dell’incertezza e difficoltà generata dalla pandemia.”

 

 

Il Bando Soci Solidali è riservato ad associazioni di primo soccorso ed enti impegnati nell’assistenza socio-sanitaria e in iniziative socio-assistenziali con l’obiettivo di sostenere interventi ordinari e/o straordinari volti a contrastare situazioni di fragilità sociale. L’importo del contributo viene definito sulla base del costo preventivato dell’intervento, per un importo massimo di € 7.000 per richiedente.

Ammontano invece a 280.000 Euro le risorse messe a disposizione dal Consiglio di Amministrazione per il Bando Attività 2021, che si rivolge ad enti ed associazioni che vogliono richiedere un sostegno all’attività ordinaria prevista per l’anno in corso. È possibile partecipare al bando presentando la propria richiesta tramite la “Domanda Semplificata 200x200” oppure la “Domanda Ordinaria attività +”.

La “Domanda semplificata 200 x 200”, si rivolge ad enti/associazioni poco strutturati, con un’attività saltuaria e occasionale nel corso dell’anno, una minima operatività finanziaria e un limitato numero di soci e volontari. L’intervento andrà a favore di un numero massimo di 200 enti/associazioni e qualora la richiesta venga accolta, il contributo spettante è definito in un importo fisso pari a Euro 200.

La “Domanda ordinaria attività+” si rivolge ad enti/associazioni che operano nei vari settori di intervento definiti dal bando e che svolgono una attività strutturata, regolare e continuativa nel corso dell’anno, con un ampio numero di soci e volontari. Il contributo richiesto non potrà superare il 30% delle uscite/oneri dell’anno, per un massimo di Euro 4.000. 

Il regolamento e la modulistica dei due bandi sono disponibili sul sito nella sezione dedicata alle Associazioni. Il termine per la presentazione delle domande è per entrambi il 30 aprile 2021.

È previsto un momento di presentazione dei bandi in modalità on line per il prossimo 7 aprile alle ore 18.00. Gli enti ed associazioni interessate a partecipare dovranno iscriversi compilando l’apposito form sul sito  entro il 6 aprile.

Fonte: La Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella

 

 

 

Da una sperimentazione del Comune di Tione di Trento ad un progetto di sistema. Al via l’allargamento del progetto di ospitalità in montagna, avviato oltre 2 anni fa, che vede coinvolte oltre all’amministrazione comunale di Tione di Trento anche quelle di Porte di Rendena, Borgo Lares e Sella Giudicarie.

 

Dopo alcuni mesi di definizione del progetto e di individuazione delle risorse si entra nel vivo con la messa a terra della strategia e l’inizio dei lavori.

 

Negli ultimi anni il settore turistico ha subito una profonda trasformazione. Le località turistiche meno rinomate hanno registrato un notevole aumento di turisti. Questo trend è stato ulteriormente accelerato dalla diffusione delle piattaforme di alloggi ad uso turistico e dalla pandemia.

 

Le amministrazioni comunali di Tione di Trento, Borgo Lares, Porte di Rendena e Sella Giudicarie hanno sottoscritto un accordo per lo sviluppo della loro montagna ed in particolare dell’immenso patrimonio privato delle “ca’ da mont” in quanto “crediamo fortemente nella valorizzazione della montagna in ottica di sviluppo sostenibile, come fattore di rilancio delle attività presenti nei nostri paesi oltre che come incentivo alla manutenzione delle zone di montagna, fino agli anni ’80 utilizzate nel periodo estivo e oggi praticamente disabitate. È cambiato il nostro modo di vivere e di andare in vacanza ma le “Case da mont” possono diventare le case ideali per le vacanze di chi vive in città e ricerca evasione e relax” afferma Ferruccio Salvaterra consigliere delegato del Comune di Tione di Trento, capofila del progetto.

 

Le 4 Amministrazioni ci credono così tanto che hanno predisposto un fondo per la sistemazione e manutenzione di quelle abitazioni che necessitano di qualche intervento di sistemazione, definendo un Regolamento per la riqualificazione degli edifici situati fuori dai centri urbani dei 4 comuni.

 

Infine hanno affidato la gestione e lo sviluppo del progetto alla società di consulenza Natourism srl che ha il compito in 3 anni di promuovere e occuparsi delle case da mont oltre che l’incarico di creare una rete di operatori e professionisti del settore turistico e non solo, al fine di creare e offrire all’ospite esperienze indimenticabili e “a misura di montagna”.

 

 

Se possiedi una “Casa da mont” in buone condizioni in uno dei comuni sopraelencati e vuoi renderla disponibile sul mercato turistico attraverso il progetto “Case da Mont” ti possiamo garantire:

  • Zero stress: nessun pensiero per l’adempimento di tutte le pratiche burocratiche; 

  • Tempo libero: nessun impegno per l’accoglienza e la gestione del Check in – check out, per la pulizia dell’alloggio e del cambio biancheria;

  • Promozione della tua struttura tramite i più importanti canali di commercializzazione turistica;

  • Possibilità di accedere al fondo intra-comunale per contribuiti alle spese di sistemazione del tuo immobile (spese tecniche del progetto, tinteggiatura interni/esterni, acquisto sanitari, acquisto/installazione caldaia, acquisto mobili ed elettrodomestici, allacciamento alla rete idrica/elettrica, acquisto di materassi/cuscini/coperte, lavori di manutenzione straordinaria bagno e/o cucina);

 

A fronte della messa a disposizione del tuo alloggio per almeno 60 giorni nel periodo giugno - settembre, per ogni periodo di vacanza effettivamente concluso ti sarà garantito il 70% del canone di locazione.

 

Se sei interessato partecipa alla serata informativa online: lunedì 12 aprile ore 20:30, al seguente link  o sul canale Youtube Natourism srl.

 

Oppure fissa un appuntamento per il sopralluogo e per verificare se puoi accedere al fondo intercomunale previsto!

 

Non dimenticare che sono in vigore ulteriori incentivi a livello statale, come il Superbonus 110%.

 

Per ogni ulteriore informazione chiama il numero 333 4567980 o scrivi un’e-mail a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

I caprioli del Trentino approdano in questi giorni su due prestigiose riviste scientifiche internazionali “Scientific Reports” e “Pnas” grazie a due studi condotti dalla Fondazione Edmund Mach che mettono in risalto, il primo, l’effetto del clima sulla distribuzione dei caprioli nei prossimi decenni in Trentino (cambia il clima e il capriolo sale in quota) e il secondo il ruolo della memoria nella ricerca di cibo grazie all’analisi degli spostamenti (il capriolo cerca nutrimento in base al ricordo di esperienze passate e non in base alla percezione sensoriale).

 

 

Il capriolo sale in quota

Su Scientific Reports è stato pubblicato lo studio sulla distribuzione dei caprioli al 2070
Cambia il clima, il capriolo in Trentino sale più in quota

Uno studio condotto dalla Fondazione Edmund Mach, appena pubblicato sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature, ha consentito di predire la distribuzione dei caprioli sulle montagne trentine nei prossimi decenni a seguito degli effetti dei cambiamenti climatici.


Si tratta di una fotografia futura dei movimenti animali ottenuta grazie alla rara possibilità di confrontare i dati di spostamento degli animali a distanza di decenni, precisamente quelli raccolti dall’Università di Padova-Dipartimento DAFNAE all’inizio del 2000, e le più recenti localizzazioni di collari GPS della FEM, associati ad una proiezione climatica sviluppata con i dati di Meteotrentino che ha permesso di stimare la profondità di neve al suolo nei prossimi 50 anni.

 

Lo studio, che ha riguardato il Parco Adamello Brenta e zone circostanti nelle valli Rendena e Giudicarie, ha dimostrato che il limite delle coperture nevose si troverà a quote maggiori. Il capriolo, non adatto a spostarsi e ad alimentarsi nella neve profonda, potrebbe dunque in futuro occupare in modo stabile versanti ad altitudini maggiori delle attuali, probabilmente non migrando più tra siti stagionali invernali ed estivi.
“In realtà l’incremento di temperatura è stato registrato in modo notevole già durante il periodo considerato dalla nostra ricerca, con 1.5°C in più nei mesi invernali a Tione, nelle Valli Giudicarie” osserva Julius Bright Ross, che con questi dati ha realizzato la propria Senior Thesis presso il Department Organismic and Evolutionary Biology dell’Università di Harvard, supervisionato dal prof Paul Moorcroft e dalla ricercatrice Francesca Cagnacci del Centro Ricerca e Innovazione FEM.
“In modo innovativo e raro – osserva la ricercatrice Cagnacci- abbiamo utilizzato dei dati di comportamento reali per capire il futuro delle nostre specie di montagna, un ambiente particolarmente esposto ai cambiamenti climatici e agli interventi dell’uomo. Tenere conto delle variabili in gioco ci permetterà di preservare le nostre Alpi, sorgente preziosa di biodiversità, alla base della nostra salute”.

Link pubblicazione Scientific Reports

 

 

 

La ricerca del cibo e il ruolo della memoria

Scoperto il ruolo della memoria nella ricerca di cibo con l’analisi degli spostamenti
FEM e Harvard: “I caprioli cercano nutrimento in base al ricordo di esperienze passate”

Fino ad oggi non era chiaro se a guidare la scelta di nutrimento nei grandi mammiferi fosse la memoria oppure la percezione sensoriale della presenza di cibo. Una recente ricerca targata FEM e condotta in Trentino nei boschi della valle di Cembra, appena pubblicata sull’importante rivista PNAS, ha fatto chiarezza sui processi cognitivi che sottendono alle decisioni relative alla ricerca di nutrimento negli ungulati e ha dimostrato che la ricerca di cibo è dovuta prevalentemente al ricordo di esperienze effettuate in precedenza.

Nella sua ricerca di dottorato svolta presso FEM e Università di Harvard, Nathan Ranc insieme ai ricercatori Francesca Cagnacci, Federico Ossi e Paul Moorcroft hanno dotato 18 caprioli di radiocollari GPS e ne hanno tracciato i movimenti durante una manipolazione sperimentale della disponibilità di nutrimento.

Lo studio empirico supportato da modelli matematici è stato svolto in Trentino, in Val di Cembra, in un’area dove viene praticato il foraggiamento artificiale regolamentato per ungulati. I ricercatori hanno modificato sperimentalmente l’accesso al nutrimento (mais) chiudendo le mangiatoie con assi di legno, ma lasciando il cibo all’interno, per poi riaprirle assicurando l’approvvigionamento continuo, a periodi alterni di due settimane.
Con questo semplice accorgimento, i caprioli continuavano a percepire olfattivamente la presenza di cibo senza però poterlo mangiare. Il modello matematico ha dimostrato come durante le due settimane di chiusura delle mangiatoie i caprioli abbiano passato solo il 5% del proprio tempo presso questi siti di foraggiamento, una percentuale molto ridotta se confrontata con quanto riscontrato nelle due settimane antecedenti la chiusura, quando i caprioli restavano nelle immediate vicinanze delle mangiatoie per il 31% del proprio tempo.

 

Se le visite ai siti di foraggiamento – spiegano i ricercatori- fossero state guidate dalla percezione della presenza di cibo, rimasta inalterata durante la chiusura, non sarebbe stato riscontrato il netto calo di visite osservato, che pertanto indica un processo cognitivo nelle decisioni di ricerca del nutrimento basato sulla memoria. Inoltre, a seguito della riapertura delle mangiatoie, i caprioli sono tornati a frequentare i medesimi siti, benché altre mangiatoie fossero disponibili nelle vicinanze”. Questo conferma il ruolo della memoria negli spostamenti finalizzati alla ricerca di risorse e suggerisce una preferenza per i siti conosciuti, un processo noto come ‘familiarità’, già sottolineato in una precedente pubblicazione del gruppo di ricerca.

Secondo gli autori, una piena comprensione dei processi tramite cui gli animali rispondono ai cambiamenti ambientali, tra i quali anche la disponibilità di risorse, è fondamentale per sviluppare opportune strategie di conservazione e gestione della fauna, anche in considerazione dei rapidi cambiamenti climatici in corso.

 

Il consigliere provinciale Filippo Degasperi (Onda Civica Trentino) torna a depositare un'interrogazione in Provincia riguardante la presenza dell'orso e i divieti di foraggiamento ignorati.

 

È un argomento noto, così come lo sono gli stessi rischi – riporta la premessa riguardo il pericolo rappresentato dalle mangiatoie che attirano l'orso - tanto che è la stessa deliberazione della Giunta provinciale a prevedere, oltre alla programmazione del foraggiamento, l’esclusione dei siti 'che possono comportare aggravamento della problematica relativa … alla presenza della specie Orso bruno'.”

 

La questione è stata sollevata in seguito al caso dello scorso 22 marzo, quando Giuseppe Leotti ha ripreso l'orso in un video avvicinarsi a una mangiatoia sopra l'abitato di Cimego. Nell'interrogazione si chiedono – tra il resto – anche chiarimenti riguardo le norme vigenti e i provvedimenti attuati. (L'interrogazione completa)

 

Non sarebbe tuttavia il primo caso, né di una mangiatoia che attira l'orso né di un'interrogazione al riguardo.

 

Riporta Degasperi nelle stesse Giudicarie i casi dell'orsa F20 in Val Genova durante le estati del 2019 e 2020 sorpresa con i cuccioli alle mangiatoie a pochi metri della strada; e ancora il caso risalente al 21 marzo 2020, un anno prima di Cimego, quando due orsi erano stati ripresi in un video mentre si cibavano in una mangiatoia a Strembo. In questo caso, a distanza di pochi giorni, un orso nelle vicinanze della mangiatoia aveva sbranato un altro esemplare più giovane. “L1 aprile 2020 un orso adulto uccide un giovane esemplare proprio nei pressi della stessa mangiatoia – così afferma - a dimostrazione del richiamo che il cibo messo a disposizione dall’uomo esercita sui selvatici, aggravato dall’effetto assembramento”.

 

 

E continua: “È chiaro ai più che le mangiatoie posizionate vicino a strutture antropiche (strade, sentieri, centri abitati, baite), costantemente caricate con cibo, alterano i comportamenti degli orsi, incrementano la fertilità delle femmine e aumentano la probabilità di incontri ravvicinati tra orse con i cuccioli e uomo. Ed è singolare che ad attirare e pasturare gli orsi portandoli ad interagire con gli esseri umani siano spesso quelle stesse persone e categorie che poi si stracciano le vesti contro l’orso. Sappiamo che il foraggiamento altera gli equilibri anche da casi emblematici come quello dei mufloni della Val di Fassa, specie alloctona, inadatta ai climi endoalpini, artificialmente mantenuta in vita su elevate intensità grazie al costante e intensivo foraggiamento invernale nel ristretto fondovalle, attività che ha avuto come risultato principale quello di aver irresistibilmente attirato il lupo. E anche in questo caso tra i “foraggiatori” più incalliti troviamo poi chi si scaglia contro il lupo che loro stessi hanno contribuito a tirarsi in casa.”

 

 

 


C’è tempo fino alle 12.00 di mercoledì 31 marzo per candidare la propria idea al bando Generazioni 2021. Il tema scelto quest’anno, “Aspirazioni & Ispirazioni”, invita a mettere in campo creatività e determinazione: in un periodo di permanente incertezza, progettare è un modo per guardare al futuro e porre le basi per la ripartenza. Possono partecipare associazioni, cooperative, fondazioni, comitati e gruppi informali che operano in Trentino – Alto Adige. In palio finanziamenti fino a 12.000 euro. Tutte le informazioni sono sul sito
.

 

Manca poco più di una settimana alla chiusura del bando Generazioni, l’iniziativa promossa dalle cooperative sociali Young Inside e Inside con le Province autonome di Bolzano e Trento e con la Regione autonoma Trentino - Alto Adige/Südtirol per sostenere progetti con un alto profilo culturale.

Il titolo scelto per l’edizione 2021 è “Aspirazioni & Ispirazioni”, con un sottotitolo che richiama gli universi che l’iniziativa vuole toccare: cultura, relazioni, giovani e territori. Il bando si rivolge alle associazioni, cooperative, fondazioni, comitati, gruppi informali che operano in tutto il territorio regionale, con una particolare attenzione alle iniziative che valorizzano le specificità dei contesti, stimolando lo scambio tra realtà differenti e utilizzando la cultura come strumento per generare occupazione e forme di autonomia personale.

Il bando premia la collaborazione fra soggetti differenti, in ambito provinciale e regionale, riconoscendo finanziamenti fino a 12.000 euro.

«Questo lungo anno di emergenza sembra aver acuito il divario generazionale», spiega Francesca Viola, presidente di Young Inside. «Gli anziani rischiano maggiormente per la propria salute, ma i giovani ne subiscono gli effetti indiretti, con conseguenze psicosociali ed economiche preoccupanti. Con Bando Generazioni vogliamo investire nella forza propulsiva delle idee, unire le due province, valorizzare le zone marginali».

Le proposte devono essere inviate entro le ore 12.00 del 31 marzo 2021 con le modalità indicate sul bando. Tutte le informazioni sono sul sito.

Fino alla chiusura del bando, il team di Generazioni è a disposizione dei progettisti attraverso tutti i canali disponibili: telefono, e-mail, ma anche video call in Skype o su altre piattaforme.

More Articles ...