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Wed, Apr

Il 7 gennaio 2021 la Polizia Locale della Valle del Chiese, nel corso dei controlli disposti dal Commissario del Governo, volti a verificare il rispetto dei divieti di spostamento e delle norme di distanziamento sociale per contrastare il contagio da Coronavirus ha intercettato in momenti diversi tre veicoli provenienti dalla Lombardia e tutti diretti presso un albergo cinque stelle della val Rendena.

 

 

In tale giornata gli spostamenti tra regioni erano consentiti unicamente per motivi di lavoro, salute o stato di necessità.

Gli otto occupanti dei tre veicoli, all'atto del controllo dichiaravano, compilando e sottoscrivendo l'autocertificazione ai sensi degli artt. 46 e 47 D.P.R. n.445/2000, che lo spostamento per motivi di salute era iniziato dalla provincia di Milano ed aveva come destinazione Pinzolo.

In particolare, nonostante mostrassero anche certificati medici in cui si prescrivevano massaggi e trattamenti disintossicanti, è stato successivamente accertato che gli stessi non hanno fruito di prestazioni mediche o erogazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza svolte presso centri autorizzati o da professionisti sanitari.

Per tale motivo sono stati sanzionati con le violazioni previste dal decreto legge 19 del marzo 2020 che ammettono il pagamento in misura ridotta di €.533,33 ridotto a €.373,43 con pagamento entro 5 gg.

La polizia locale verificherà ora la posizione del pubblico esercizio per capire se i clienti siano stati indotti a ritenere lo spostamento legittimo nonostante presso il centro benessere della struttura non vengano fornite prestazioni sanitarie.

 

 

Nuove domande per il bonus alimentare. Martedì 26 gennaio è partita una nuova campagna del bonus alimentare in provincia di Trento. Gestita dagli Enti locali permetterà un sostegno immediato a chi non beneficia di altri ammortizzatori sociali – Presentazione domande dal 26 gennaio al 10 febbraio

 

Dal 26 gennaio al 10 febbraio 2021 sarà nuovamente possibile, per i nuclei familiari maggiormente colpiti dagli effetti economici del coronavirus, richiedere il bonus alimentare.

L’iniziativa, finanziata con risorse stanziate dallo Stato, è ora gestita, anche in Provincia di Trento, dagli Enti locali, attraverso le Comunità di valle ed i Comuni di Trento e Rovereto.

E' il risultato importante di un lavoro in sinergia tra Comuni e Comunitàsottolinea Paride Gianmoena, Presidente dei Comuni Trentini.In questo momento di difficoltà siamo impegnati a garantire una doverosa protezione sociale alle fasce più deboli, puntando anche sul coordinamento delle iniziative con lobiettivo di dare risposte veloci ai cittadini e alle famiglie”.

 

 

Per assicurare uniformità di accesso al sussidio, le Comunità e i Comuni hanno, infatti, concordato lapplicazione di requisiti omogenei per il suo riconoscimento, e – in sinergia con il Consorzio dei Comuni Trentini, la Provincia autonoma di Trento e Trentino digitale s.p.a. – hanno adottato un portale unico per la presentazione, in forma digitale, delle istanze da parte dei cittadini.

 

Le Comunità e i Comuni di Trento e Rovereto hanno dato prova di unità e condivisione, nel definire uniformemente la platea dei beneficiari di questo intervento, che si affianca alle politiche di sostegno alle famiglie, già autonomamente messe in campo da molti Enti locali negli ultimi mesi”, ha affermato Stefano Bisoffi, Commissario della Comunità della Vallagarina, e Assessore competente per il Welfare nell’ambito del Consiglio delle autonomie locali.

 

Le Comunità hanno il dovere di offrire il proprio contributo organizzativo ai Comuni e al territorio per far sì che le risorse stanziate raggiungano in tempi ristretti le famiglie più bisognose. In quest’ottica si sono intensificati gli sforzi per definire un modello efficace e uniforme per tutto l’ambito provinciale. Il nostro Servizio sociale e l’Ente in generale si stanno prodigando, sin dall’inizio dell’emergenza, per offrire sostegno soprattutto ai soggetti più deboli e per promuovere azioni straordinarie a servizio dei cittadini” ha dichiarato il Commissario della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini.

 

I criteri di accesso al bonus sono stati individuati nell’ottica di assicurare prioritariamente un sostegno a chi non abbia modo di beneficiare di altri ammortizzatori sociali. Potranno quindi accedere immediatamente al bonus i nuclei familiari che, al 31 dicembre 2020, avevano una disponibilità di denaro liquido, su conti correnti o altre forme di deposito, inferiore a 1.500- Euro, e che rientrino in uno dei seguenti casi:

 

CASO A: tutti i componenti del nucleo, in età lavorativa e abili al lavoro, sono in stato di disoccu-pazione, e nessuno ha percepito, o prevede di percepire nel gennaio 2021, entrate da pensioni di capitale, dimpresa, o diversi, oppure derivante dalla locazione o dall’affitto di immobili, conseguente a rapporti già esistenti al momento della domanda, oppure per ammortizzatori sociali o per prestazioni sociali finalizzate a contrastare situazioni di disagio economico.

 

CASO B: nessun membro del nucleo familiare ha percepito, nel dicembre 2020, unentrata per redditi di lavoro dipendente, da pensione, di lavoro autonomo, di capitale o dimpresa, per redditi diversi, oppure derivante dalla locazione o dall’affitto di immobili, oppure per ammortizzatori sociali o per prestazioni sociali, finalizzate a contrastare situazioni di disagio economico.

 

(CASO C): potranno inoltre fare domanda di bonus, ma la loro richiesta sarà accolta soltanto subordinatamente a quelle dei nuclei che ricadono nei Casi A e B, coloro che, al momento di presentazione della domanda, siano titolari di altre prestazioni sociali, finalizzate a contrastare situazioni di disagio economico, fermo restando il requisito della disponibilità di denaro al 31.12.2020 inferiore a 1.500 Euro.

 

L’importo del bonus alimentare, stimato in funzione di un orizzonte temporale orientativamente pari a quattro settimane, è riconosciuto in misura pari a 150,00- Euro per nuclei familiari costituiti da una persona, 250,00- Euro per nuclei familiari costituiti da due persone, 350,00- Euro per nuclei familiari costituiti da tre persone, 500,00- Euro per nuclei familiari costituiti da quattro persone e più.

 

Il beneficio sarà erogato mediante accredito su conto corrente intestato o cointestato al richiedente; soltanto qualora il richiedente non disponga di un conto corrente, o abbia un conto corrente in passivo, lerogazione del beneficio sarà assicurata mediante forme alternative di pagamento, individuate da ciascuna Comunità.

 

L’erogazione del bonus avverrà, orientativamente, entro 2-3 settimane dal termine per la raccolta delle domande.

 

La domanda potrà essere presentata, anche avvalendosi di un delegato, attraverso una procedura online, raggiungibile attraverso i siti internet delle Comunità e dei Comuni di Trento e Rovereto. Una procedura totalmente digitale, de materializzata e veloce, che presenta le Comunità ed i Comuni uniti da un unico linguaggio digitalenei confronti del cittadino. Garantisce laccesso ai servizi di interesse, attraverso unapplicazione web particolarmente efficiente ed intuitiva, realizzata seguendo le linee guida di AGID in tema di servizi digitali.

 

In caso di difficoltà nella compilazione della domanda online, il cittadino potrà comunque rivolgersi ai Servizi sociali competenti per il proprio Comune di residenza, presso la Comunità di valle, o i Comuni di Rovereto e Trento (anche per Aldeno, Cimone e Garniga Terme).

Sul sito delle Comunità e dei Comuni citati è, inoltre, possibile, visualizzare in dettaglio i criteri di accesso al bonus.

 

I residenti nella Comunità delle Giudicarie potranno contattare dal lunedì al venerdì – dalle 9.00 alle 12.00 – il numero di telefono 0465.339523 per un supporto nella compilazione.

In quota in alta val Rendena, l’accumulo di neve è stato di circa 70 cm.
Si segnala che rimane elevato il pericolo di valanghe lungo il tratto della statale 237 del Caffaro, tra l’intersezione con la provinciale 34 direzione Ragoli e località Ponte Pià.

 

Oggi era previsto un nuovo sopralluogo con l’ausilio dei droni per una verifica di maggior dettaglio, ma intanto il tratto stradale rimane interdetto alla circolazione. Le autorità rendono noto che la chiusura sarà prolungata almeno fino a domani, con aggiiornamenti verso l'ora di mezzogiorno.

Il traffico sulla relazione Tione-Ponte Arche e Tione-Sarche è deviato sui seguenti percorsi alternativi: per le sole autovetture sulla provinciale 222 del Passo Duron, mentre per autocarri, autotreni, autoarticolati e pullman attraverso la statale 240 via Storo, valle di Ledro e Riva del Garda.
Sempre per pericolo valanghe è inoltre chiusa la SP 34 del Lisano e Sesena tra l’abitato di Stenico ed il bivio per la Val d’Algone.

Rimane ancora chiusa per frana anche la SS 249 Gardesana Orientale in loc Tempesta al km 91,850.

La precipitazione nevosa continua a interessare gran parte del territorio trentino a partire da 800 m circa.
Pur registrando alcune chiusure nella rete viaria, nel complesso non vi sono rilevanti problemi alla circolazione. Sono caduti circa 30-35 cm di neve nei fondovalle e tra i 60-90 cm nelle tratte più in quota. Sono impegnati dall'inizio della perturbazione lungo l’intera rete viaria provinciale: i circa 500 operatori su più turni, tra cantonieri del Servizio Gestione Strade e addetti delle ditte appaltatrici dell’attività di manutenzione invernale, con oltre 300 mezzi (autocarri e trattori), attrezzati con lame e spargitori in azione, le Forze dell’ordine e i Vigili del fuoco. In montagna da questa mattina sono all’opera anche le frese per gli allargamenti della carreggiata.

 

 

Valli Giudicarie 


Nella seconda parte del pomeriggio la quota neve si è abbassata a circa 600 metri. Gli accumuli di neve variano tra i 30 cm (a circa 500 metri) fino a 60 cm in alta val Rendena.

È chiusa, per pericolo valanghe, la SS 237 del Caffaro tra l’innesto della SP 34 dir Ragoli e località Ponte Pià. Nella mattinata di oggi una slavina ha interessato la zona. Aggiornamenti riguardanti l'apertura saranno dati dalle autorità dopo le 12.00 di domani.

Per la relazione Tione-Ponte Arche e Tione-Sarche, sono disponibili i seguenti collegamenti alternativi: per i soli veicoli leggeri, attraverso la S.P. 222 del Duron; per autocarri, autotreni, autoarticolati e pullman attraverso la SS 240 (Storo - val di Ledro - Riva del Garda). Per pericolo valanghe è inoltre chiusa la SP 34 del Lisano e Sesena tra l’abitato di Stenico ed il bivio per la Val d’Algone.

 



Nelle Valli vicine:

Val di Non e Sole
Nevica a quote superiori ai 700-800 metri; piove in bassa e media Val di Non. Fino alle ore 16.00 è rimasto attivo il posto di presidio a Maso Milano in comune di Campodenno. Permane la chiusura della S.S. 42 nel tratto tra Fucine e Passo Tonale per autotreni ed autoarticolati. Al momento non si segnalano criticità per la circolazione.

Alto Garda – Ledro – Valle di Cavedine e Val di Gresta
Al momento la quota neve si è alzata a circa 800-900 metri. Nelle zone più in quota (passi Tremalzo, Bordfala e M. Bondone) da ieri si registrano accumuli tra 50 ed 80 cm di neve. Si registra nella zona di Lagolo 40 cm a Passo Bordala e fino a circa 60 cm nella zona di Tremalzo. Permane la chiusura della SP 85 del Monte Bondone nel tratto tra località Viote e Lagolo per pericolo valanghe. Non sono segnalati problemi per la circolazione.

Trento - Monte Bondone – Paganella

Nevicata in corso da 800 metri di quota. In quota nella Paganella e nel Monte Bondone, l’accumulo di nuova neve è tra i 60-70 cm. Chiusa per pericolo valanghe la SP 25 di Garniga tra loc. Garniga Vecchia e loc. Viote. Presenza di senso unico alternato per lavori lungo la S.P. 58 di Faedo tra Faedo e località Pineta e lungo la S.P. 106 di San Michele all’Adige, a sud dell’abitato. 

 

 

La strada statale SS237 era chiusa da sabato mattina, 2 gennaio: nuove scariche di materiale avevano interessato la zona tra le due gallerie di Ponte Pià a seguito delle pesanti nevicate dei giorni precedenti.

 

La strada è stata chiusa al traffico, per motivi di sicurezza e rischio di ulteriori smottamenti. Nei giorni scorsi nivologi ed esperti della Provincia sono intervenuti per accertamenti sul territorio.

 

Il traffico era stato deviato lungo la SP222 del Passo Durone, per i mezzi pesanti -  autocarri, autoarticolati, autotreni e pullman - attraverso la Val di Ledro.

La difficoltà è stata gestita al meglio delle possibilità: si sono comunque verificati alcuni disagi per il passaggio di mezzi non autorizzati attraverso la via del Durone. Transitando nonostante il divieto hanno talvolta rallentato il traffico a livello dell'abitato di Zuclo. Le autorità sono intervenute con dispositivi di controllo e sanzioni.

 

La SS237 è ora aperta: la comunicazione ufficiale giunge anche dalla Polizia Locale Giudicariese.

 

Rimane chiusa per il momento la SS237 tra Ponte Arche e Saone. Si attende per accertamenti sulla sicurezza del transito: le autorità competenti forniranno informazioni nelle prossime ore. Nel frattempo la viabilità per il Passo Durone non segna alcuna difficoltà.

 

Problemi anche sulla Gardesana orientale 249 dove una grossa frana si è abbattuta in località Tempesta poco prima delle 18.30 di ieri, sabato 2 gennaio: la strada è chiusa.

Le cause sembrano risalire alla pioggia incessante degli ultimi giorni oltre all’ultima abbondante nevicata del 2020. Nella mattina di oggi era previsto un sorvolo con l’elicottero.

 

I soccorritori sono intervenuti immediatamente sul posto per verificare che nessuno fosse rimasto coinvolto nello smottamento. I cani molecolari della Protezione Civile hanno lavorato per verificare che non ci fossero persone coinvolte, mentre i Vigili del Fuoco hanno ispezionato il lago subito sotto il fronte franoso che ha travolto il muretto di protezione e portato nel Garda anche una parte della strada. Il fronte franoso si presenta su circa settanta metri.

La Gardesana è ovviamente chiusa fino a quando i detriti non saranno rimossi e sarà possibile ripristinare la viabilità.

 

Prosegue il percorso per la definizione della nuova Azienda per il Turismo che dal prossimo mese di febbraio opererà come nuovo ambito turistico da Madonna di Campiglio al lago d'Idro secondo quanto definito dalla Legge provinciale di riforma del turismo n° 8 del 2020.

 

 

Lunedì 4 gennaio, in videoconferenza, con inizio alle 20.00, i presidenti Tullio Serafini (Apt Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena Spa), Daniele Bertolini (Consorzio Turistico Giudicarie Centrali) e Daiana Cominotti (Consorzio Turistico Valle del Chiese) presenteranno agli operatori del settore ricettivo, bar e ristoranti che operano nelle Giudicarie Centrali e nella Valle del Chiese le prossime linee strategiche ed operative in campo turistico e le le relative opportunità di collaborazione tra la nuova Apt, i consorzi e gli operatori.

Successivamente si terrà una seconda riunione con le associazioni e le altre attività imprenditoriali.

Il 20 gennaio, alle 15.30, sempre in modalità di videoconferenza, sarà invece convocata l'Assemblea straordinaria dell'Apt rendenese dove gli azionisti saranno invitati ad approvare l'aumento del capitale sociale attraverso i due conferimenti d'azienda (i due consorzi turistici entreranno in Azienda per il Turismo) e alcune modifiche statutarie. Tra queste l'aumento dei componenti del Cda per garantire la rappresentanza ai due consorzi.

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