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Wed, Apr

Ambiente, nasce il Parco fluviale della Sarca.Nuova denominazione alla Rete di riserve per valorizzare l’impegno di questa realtà a favore di tutela e sviluppo.

Cambia il nome ma non l’impegno della Rete di riserve che abbraccia l’ampio territorio in cui scorre il fiume Sarca. Sviluppo locale sostenibile e azioni per tutelare e gestire in modo conservativo le specie e gli habitat delle Valli Giudicarie, Rendena, dei Laghi e dell’Alto Garda, saranno al centro dell’attività del nuovo Parco fluviale della Sarca.

 

La formalizzazione di questa realtà, dopo la fusione delle due Reti di riserve “Fiume Sarca – basso corso” e “Sarca – medio e alto corso” avvenuta negli scorsi mesi, è stata approvata dalla Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina che così ha voluto dare lustro all’impegno fattivo della Rete, promosso sul territorio nel corso degli anni.

Le due Reti, nate nel 2012 e nel 2013, hanno individuato quale ente capofila il Consorzio dei Comuni Bim Sarca Mincio Garda e, dal 2015, hanno promosso molte iniziative comuni e sinergiche, agevolate dalla condivisione di obiettivi comuni e dalla convocazione congiunta delle loro Conferenze.

Attraverso la sottoscrizione di un apposito Accordo di programma, a fine 2019, è stata attivata la “Rete di riserve Sarca” sul territorio dei Comuni di Carisolo, Pinzolo, Giustino, Caderzone Terme, Bocenago, Massimeno, Spiazzo, Pelugo, Porte di Rendena, Tione di Trento, Tre Ville, Borgo Lares, Bleggio Superiore, Comano Terme, San Lorenzo Dorsino, Fiavé, Stenico, Strembo, Sella Giudicarie, Vallelaghi, Madruzzo, Cavedine, Drena, Dro, Arco, Riva del Garda, Nago-Torbole. Scopo dell’unione è quello di valorizzare le sinergie delle due Reti, promuovendo una gestione unitaria del fiume, delle aree protette e delle reti ecologiche che lo impreziosiscono.

 

Nel corso degli anni, nella promozione delle loro attività, queste realtà si sono avvalse della collaborazione tecnica del Parco naturale Adamello Brenta e delle competenze dell’Università di Trento con il Dipartimento di Ingegneria civile ambientale e meccanica, oltre ad essersi affidate alle linee guida dedicate ad habitat e specie Natura 2000, elaborate nell’ambito del Progetto Life+ Ten. Un impegno importante, che viene ribadito anche nel progetto di Piano di gestione unitario.

Per questo motivo, l’assessore Tonina ha proposto alla Giunta provinciale l’attribuzione della denominazione di “Parco fluviale” alla Rete di riserve, alla luce del fatto che questa realtà è “caratterizzata dalla presenza di habitat d’acqua dolce e altre aree di pregio fluviale, individuate e disciplinate dal piano urbanistico provinciale e dal Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche”.

 

 

4.782 tamponi effettuati e 202 casi positivi riscontrati. Riporta queste ed altre cifre il rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che purtroppo si contraddistingue oggi per una nuova impennata di decessi da Covid-19: sono 12 e riguardano tutti over 80, in parte ospiti di RSA. In queste strutture inoltre i nuovi positivi riscontrati oggi sono 46, tra ospiti e operatori.

 

Nel dettaglio, dei nuovi casi positivi di oggi, più della metà (129) sono stati identificati da attività di contact tracing o screening. Tra questi ci sono 1 piccolo con meno di 5 anni e ben 81 ultra settantenni

Restano sempre 30 i pazienti ricoverati in rianimazione e la cifra complessiva dei ricoveri oggi è pari a 383.

Ci sono poi 12 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare: le prossime ore determineranno la necessità o meno di attivare l’isolamento delle rispettive classi (ieri quelle in quarantena erano 275).

Sul versante tamponi, la cifra oggi supera i valori più alti finora registrati, con 4.782 test, di cui 2.909 analizzati nel laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento ed altri 1.873 presso la Fondazione Mach.

Il rapporto registra oggi altri 100 guariti: il numero complessivo sale pertanto a 8.570

 

In Giudicarie si registra un decesso a Borgo Chiese e 14 i nuovi positivi accertati con tampone molecolare: a Sella Giudicarie, 3 a Comano Terme, 1 a Pelugo, a Giustino, a Porte di Rendena, a Carisolo, a Pinzolo, a Storo, a Borgo Chiese e a Tre Ville.

Ancora nessun dato ufficiale dei positivi ai test rapidi antigenici.

La Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella organizza un seminario dedicato al SUPERBONUS 110%, riservato a commercialisti, tecnici e professionisti del settore edile operanti nel proprio territorio di competenza. 

 

L’evento, organizzato in modalità Webinar, si terrà giovedì 12 novembre dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e  sarà tenuto da Gian Paolo Tosoni, ragioniere commercialista dello studio associato Tosoni, pubblicista, collaboratore del giornale “Il Sole 24 ore” e relatore di numerosi convegni e seminari aventi per oggetto la normativa fiscale.

Durante l’intervento saranno affrontate le principali tematiche inerenti l’agevolazione fiscale introdotta dal Decreto Rilancio: saranno approfondite le questioni  inerenti  i criteri per l’identificazione degli edifici oggetto di bonus e dei soggetti aventi diritto, le tematiche di tipo fiscale rispetto alle modalità di utilizzo della detrazione, lo sconto in fattura e la cessione del credito oltre ad un focus su asseverazioni e visto di conformità.

Per partecipare è necessario inviare una mail a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. entro il 10 novembre 2020, indicando un indirizzo di posta elettronica al quale saranno inviate le credenziali di accesso al webinar. I posti sono limitati.

Nuova crescita di casi positivi al Sar-Cov-2 a fronte di oltre 3000 tamponi eseguiti in Trentino.

Il rapporto quotidiano dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari conta 320 nuovi contagi, di cui 149 sintomatici, 299 i guariti, che portano a 2412 gli attuali positivi in Trentino. 

Più in dettaglio, fra i nuovi casi ben 77 sono ultrasettantenni, dato che impone di rinnovare con forza l'appello ad adottare stringenti misure di sicurezza a partire dal distanziamento e dall'uso della mascherina per proteggere la popolazione anziana. I decessi riportati dal bollettino oggi sono 3 mentre sul fronte dei ricoveri c'è un incremento atteso, con 239 pazienti in tutto, di cui 15 in rianimazione. 3 i decessi di cui uno a Trento, uno a Predaia e uno a Sella Giudicarie.

 

Il virus colpisce anche i piccolissimi: tra i nuovi positivi 2 hanno tra 0-2 anni ed 1 sotto i 5 anni. Ci sono poi 25 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare e le autorità sanitarie stanno definendo le procedure per un eventuale isolamento delle rispettive classi (ieri quelle in quarantena erano 238).

Sempre molto intensa l'attività di monitoraggio, con 3.132 tamponi analizzati di ieri (2.271 in Apss e 861 alla Fem). Dall'inizio della pandemia pertanto i test molecolari effettuati sono stati 301.199.

 

 

In Giudicarie nelle ultime 24 ore si sono registrati solo 8 nuovi casi: 3 a Tione di Trento, 2 a Sella Giudicarie, 2 a Treville e uno a Pinzolo.

253 i nuovi contagi in Trentino che portano a 2892 gli attualmente positivi, di cui 2193 a domicilio, 256 nelle Rsa, 275 ricoverati nei reparti di malattie infettive, 32 in alta intensità, 31 in terapia intensiva. 264 i guariti.

Questo il quadro fornito dall'Azienda Sanitaria Trentina oggi.

In Giudicarie si sono registrati 12 nuovi casi di positività: 4 a Pinzolo, 3 a Valdaone, 2 Sella Giudicarie e a Tre Ville, e 1 a Giustino. Dati che ci danno un tasso di positività molto basso rispetto ad altre aree del Trentino. 

 

Con questi numeri viene aggiornata la mappa degli attualmente positivi in Giudicarie.

 

17 a Tione di Trento, 12 a Sella Giudicarie, 11 a Pinzolo, 10 a Comano Terme, 9 a Tre Ville, 7 a Spiazzo, 5 a Giustino, 4 a Porte di Rendena, a Valdaone e a Storo, 3 a Carisolo, a Borgo Lares, 2 a Caderzone Terme, a Pieve di Bono Prezzo, a Borgo Chiese, 1 a Pelugo, a San Lorenzo Dorsino, a Stenico, a Bleggio Superiore e a Bondone.

 

Nessun caso a Massimeno, a Strembo, a Bocenago, a Fiavè, a Castel Condino.

100 dunque gli attualmente positivi in Giudicarie forniti dall'Azienda sanitaria che fanno riferimento ai casi di positività riscontrati con i tamponi molecolari.

Se si considerano i test rapidi antigenici la situazione sembra cambiare in modo abbastanza significativo.

Secondo i dati parziali raccolti su alcuni comuni giudicariesi i positivi rilevati con test antigenico vanno dal doppio al quadruplo di quelli rilevati con tampone molecolare. Tranne un caso dove 0 sono i positivi rilevati con tampone e 6 i casi riscontrati con test rapido antigenico.

È vero che il dato si riferisce a solo alcuni comuni ma il trend è abbastanza evidente e netto. In Giudicarie, con una stima prudente, potrebbero esserci se si considerano i test antigenici più del doppio dei positivi attualmente dichiarati.

Ma aldilà di questi dati la cosa che è di difficile comprensione è il perché la Pat non fornisca i numeri dei positivi ai test antigenici. Cui prodest? Non è dato a sapere.

Una mancanza di trasparenza che alimenta dubbi e polemiche e che di fatto nasconde la situazione reale del contagio.  

 

Anche da un punto di vista della sicurezza sorge qualche dubbio in quanto se una persona risulta positiva con test molecolare ha un'ordinanza del sindaco che lo obbliga alla quarantena, e in caso di violazione rischia il penale, se risulta positivo con test rapido non viene emessa nessun ordinanza anche se il soggetto ha l'obbligo ugualmente di mettersi in quarantena.

 

Rispondere alle esigenze delle imprese al fine di incentivare lo sviluppo del settore produttivo, considerato il contesto di ripresa degli investimenti legato anche alla situazione di emergenza sanitaria intervenuta a seguito del Covid-19”. Queste la motivazione alla base della variante al piano stralcio delle aree produttive del settore secondario di livello provinciale predisposta dalla Comunità delle Giudicarie e approvata oggi dalla Giunta provinciale su proposta del vicepresidente Mario Tonina.

 

Con la variante vengono ridefinite, al fine di un loro più razionale utilizzo, le previsioni urbanistiche di alcune aree che interessano i comuni di Storo, Borgo Lares e Comano Terme. La variante è stata esaminata dalla Commissione urbanistica provinciale che sulla base di puntuali verifiche ha espresso il parere di competenza.

Da segnalare che in conseguenza dell'adozione, da parte della Giunta provinciale, nel mese di settembre, della Carta di sintesi della pericolosità, la Comunità delle Giudicarie, in accordo con la Provincia, ha provveduto, per ragioni di sicurezza idrica, a vincolare all’inedificabilità la parte di un'area nel Comune di Borgo Lares in corrispondenza del rio Folon. 

 

 

Sono 225 i nuovi casi positivi al Covid-19 registrati nel rapporto di oggi dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Di questi i sintomatici sono 106 e, più in generale, ci sono 56 contagi fra over 70.

Il rapporto registra anche 4 nuovi decessi e 222 pazienti ricoverati in ospedale, di cui 11 in rianimazione.

L’Azienda informa inoltre che si stanno approfondendo le verifiche relative ad altri 22 casi di bambini e ragazzi in età scolare per stabilire se è necessario disporre la quarantena per le rispettive classi (quelle in isolamento ieri erano 214). 162 i guariti nelle ultime 24 ore. 

Record di tamponi nella giornata di ieri: ne sono stati analizzati complessivamente 2.865 nel laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara e 858 dalla FEM, per un totale di 3.723 test.

In Giudicarie sono stati riscontrati 11 casi di positività

3 a Tione di Trento, 2 a Sella Giudicarie, 1 a Storo, a Pinzolo, a Comano Terme, a Porte di Rendena, a Giustino e a Carisolo.

 

93 gli attualmente positivi in Giudicarie. 

15 a Tione di Trento, 14 a Sella Giudicarie, 11 a Comano Terme, 7 a Bleggio Superiore e a Spiazzo, 6 a Pinzolo, 4 a Storo, a Tre Ville e a Giustino, 3 a San Lorenzo Dorsino, a Carisolo e a Caderzone Terme, 2 a Borgo Chiese, a Pieve di Bono Prezzo e a Borgo Lares, 1 a Bondone, a Valdaone, a Stenico, a Porte di Rendena, a Pelugo e a Strembo. 

Nessun caso a Castel Condino, a Fiavè, a Bocenago e a Massimeno

 

 

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