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Wed, Apr

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci impone di operare con responsabilità, avendo a cuore il bene dei i nostri Soci, clienti e collaboratori. 

Per ridurre al minimo il rischio di contagio Cassa Rurale Adamello ha quindi deciso di limitare l’orario di apertura al pubblico nonché di chiudere alcune filiali.

I nostri consulenti continuano ad essere operativi e a vostra disposizione, potete contattarli tramite telefono ed e-mail.

L’accesso nelle filiali della Cassa Rurale è consentito ESCLUSIVAMENTE SU APPUNTAMENTO e solo per operazioni urgenti ed inderogabili.

Utilizzate gli strumenti di Remote Banking quali ATM/ATM SELF (Bancomat) ed Inbank e privilegiate i pagamenti con Carte di pagamento (Carta bancomat e Carta di credito) limitando al minimo l’uso del denaro contante.

Vi ricordiamo che l’accesso agli sportelli da parte della clientela è limitato ad una sola persona alla volta e solo per operazioni bancarie urgenti per il tempo strettamente necessario all’esecuzione delle medesime.

Siamo certi della vostra comprensione, il contrasto alla diffusione del virus dipende dalla sensibilità e dal comportamento di ognuno di noi.

 Disposizioni straordinarie coronavirus – covid19

 

ORARIO DI APERTURA

SOLO SU APPUNTAMENTO

 

FILIALE

TELEFONO

GIORNATE APERTURA

ORARIO SPORTELLO

M. DI CAMPIGLIO-P.za Righi

0465 509220

Lunedì – Mercoledì – Venerdì

8.30 – 12.30

PINZOLO

0465 509210

Lunedì – Mercoledì – Venerdì

8.30 – 12.30

SPIAZZO RENDENA

0465 801069

Lunedì – Mercoledì – Venerdì

8.30 – 12.30

TIONE

0465 673311

Lunedì – Mercoledì – Venerdì

8.30 – 12.30

RONCONE

0465 673415

Lunedì – Mercoledì – Venerdì

8.30 – 12.30

CONDINO

0465 673430

Lunedì – Mercoledì – Venerdì

8.30 – 12.30

GAVARDO

0465 673465

Lunedì – Mercoledì – Venerdì

8.30 – 12.30

CARISOLO

0465 509230

Martedì - Giovedì

8.30 – 12.30

GIUSTINO

0465 509250

Martedì - Giovedì

8.30 – 12.30

STREMBO

0465 804527

Martedì - Giovedì

8.30 – 12.30

IAVRE’

0465 321371

Martedì - Giovedì

8.30 – 12.30

RAGOLI

0465 673405

Martedì - Giovedì

8.30 – 12.30

BREGUZZO

0465 673410

Martedì - Giovedì

8.30 – 12.30

PIEVE DI BONO - PREZZO

0465 673301

Martedì - Giovedì

8.30 – 12.30

DAONE

0465 673420

Martedì - Giovedì

8.30 – 12.30

SALO’

0465 673470

Martedì - Giovedì

8.30 – 12.30

M. DI CAMPIGLIO-P.za Palù

0465 673400

CHIUSO

/

S. ANTONIO DI MAVIGNOLA

0465 509240

CHIUSO

/

LEDRO

0465 673460

CHIUSO

/

 

 

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«303 i contagiati in Giudicarie sui 1824 registrati in Trentino (+214 rispetto a ieri). 980 persone a domicilio, 376 in Rsa, 308 negli ospedali, 49 in terapia intensiva. 56 i deceduti. 79 i guariti. 

È un bollettino triste»  ha detto l'assessore Segnana. Nelle Giudicarie abbiamo 82 contagi in Val Rendena, 40 nella Busa di Tione, 145 in Valle del Chiese, 36 nelle Esteriori.

Tra i quindici decessi in Trentino registrati oggi, purtroppo, un signore del 1923 di Pinzolo e una signora di Bondone del 1971 che aveva altre patologie morta all'ospedale di Arco.

 

Qui sotto i dati comune per comune

 

Val Rendena 82 contagiati

Carisolo 5

Pinzolo 39

Giustino 5

Massimeno 1

Caderzone 9

Bocenago 4

Strembo 3

Spiazzo 7

Porte di Rendena 9

 

Busa di Tione, 40 contagiati

Tione 28

Borgo Lares 6

Tre Ville 6

 

Valle del Chiese, 145 contagiati

Sella Giudicarie 18

Pieve di Bono Prezzo 30

Valdaone 11

Borgo Chiese 50

Castel Condino 2

Storo 31

Bondone 3

 

Esteriori, 36 contagiati

Bleggio Superiore 11

Comano Terme 14

San Lorenzo Dorsino 5

Stenico 6

265 i contagiati in Giudicarie sui 1611 registrati in Trentino (+131 rispetto a ieri). 862 persone a domicilio, 345 in Rsa, 249 negli ospedali, 46 in terapia intensiva.

«I contagi oggi sono cresciuto meno dei giorni scorsi. Un segnale positivo ha detto l'assessore Segnana che ci fa ben sperare». Nelle Giudicarie abbiamo 71 contagi in Val Rendena, 36 nella Busa di Tione, 129 in Valle del Chiese, 29 nelle Esteriori.

 Tra i sei decessi registrati oggi, purtroppo, una signora anziana di Stenico.

Qui sotto i dati comune per comune

 

 

Val Rendena 71 contagiati

Carisolo 3

Pinzolo 34

Giustino 3

Massimeno 1

Caderzone 9

Bocenago 4

Strembo 3

Spiazzo 7

Porte di Rendena 7

 

 

Busa di Tione, 36 contagiati

Tione 24

Borgo Lares 6

Tre Ville 6

 

 

Valle del Chiese, 129 contagiati

Sella Giudicarie 16

Pieve di Bono Prezzo 30

Valdaone 9

Borgo Chiese 45

Castel Condino 2

Storo 24

Bondone 3

 

 

Esteriori, 29 contagiati

Bleggio Superiore 8

Comano Terme 10

San Lorenzo Dorsino 5

Stenico 6

 

209 casi di contagio Covid19, dichiarati in Giudicarie, 1306 in Trentino.  Numeri importanti, ma sono numeri indicativi della situazione reale?

È la domanda che molti si fanno. E non solo in Giudicarie. Alcuni studiosi e molti medici che operano sul campo sono propensi a credere che il numero di contagiati da Covid 19 sia molto superiore a quello diffuso dalla protezione civile. 

Questa ipotesi sembra trovare conferme nel parere di molti operatori sanitari, anche trentini, che tutti i giorni lavorano nei nostri ospedali, nelle case di riposo, nei nostri ambulatori.

Anche dalle farmacie arrivano segnali particolari. «Negli ultimi 10 giorni abbiamo venduto 3 volte la tachipirina che abbiamo venduto a dicembre» cioè nel periodo di massima diffusione dell'influenza. Sembrerebbe che il coronavirus sia molto più diffuso di quello che dicono i numeri ufficiali. Non per omertà, ma per la difficoltà di censire tutti i casi. Lo sforzo che tutto il comparto sanitario sta facendo è incredibile e a loro va tutta la solidarietà, la stima e l'ammirazione di tutti noi, ma alcune prassi forse si potrebbero migliorare. 

La procedura sanitaria attuata ad esempio esclude dal considerare contagiati e non mette sotto controllo le persone che, pur presentando dei sintomi compatibili con covid 19, non sono state a contatto con qualcuno che è già risultato positivo al covid 19, se non quando le condizioni diventano gravi e tali da richiederne l'ospedalizzazione. 

A tal proposito ci ha scritto una lettrice. «Non mi sentivo bene, ho spossatezza, dissenteria, febbre, tosse, ho chiamato il medico di base per capire cosa devo fare. Nonostante lo abbia informato che ho avuto un lavoro molto esposto al rischio di contagio in quanto sono stata a stretto contatto con moltissime persone sia del posto sia turisti (lombardi, veneti e emiliani,....) mi ha detto di stare a casa, di prendere la tachipirina e aspettare. Se la febbre mi dovesse arrivare a 39 di chiamare il 112...». La cosa ci ha destato perplessità e l'abbiamo contattata. 

«Ma quindi vi hanno messo in quarantena?». «No, non ci hanno messo in quarantena. Io ovviamente sto a casa, ma la mia famiglia può andare a fare la spesa, a lavorare, ecc.... E non sono neppure tra i monitorati che l'azienda sanitaria chiama ogni giorno ...». Un medico di base ci ha confermato che la prassi è questa.

Ciò significa che a questa persona, che manifesta una sintomatologia compatibile con covid 19, non solo non viene fatto il tampone e non viene monitorata giornalmente (cosa questa che diventa sempre più difficile con il crescere dei numeri)  ma non viene neppure messa in quarantena. Se è capibile che ci possano essere problemi in un 'emergenza che non permettono di soddisfare la richiesta di tamponi che cresce di giorno in giorno, non è capibile il fatto che queste persone con sintomatologia non vengano isolate. 

Se questo è il modo di procedere, se questa è la prassi, stiamo lasciando una porta spalancata alla diffusione del coronavirus. Forse è il caso, se si riesce, di cercare di chiuderla.  Nel frattempo un appello a tutti coloro che hanno un familiare con evidenti sintomi da coronavirus: «evitate di uscire, non andate a lavorare, non andate a fare la spesa, evitate i contatti con le altre persone».

 

Gentili lettori,

sento il dovere ed il piacere di condividere con Voi alcune considerazioni a riguardo della situazione che si è venuta a creare a seguito della pandemia da coronavirus in atto.

Nel marasma di notizie, vere e false, che in questi giorni hanno inondato le nostre vite creando una giusta preoccupazione ma anche molta incertezza e disorientamento, vorrei brevemente divulgare alcune basilari informazioni che fanno parte del bagaglio culturale medico-scientifico moderno e che dovrebbero essere a conoscenza di tutti soprattutto in momenti critici come questi.

Purtroppo nell’emergenza del momento l’attenzione si è concentrata molto sul virus e poco o nulla sul terreno nel quale il virus stesso si riproduce. Poche e semplici regole, facili da adottare e alla portata di tutti per rafforzare il “terreno” cioè il proprio organismo, sono note in ambito medico ormai da decenni e semplificate possono così essere riassunte:

in primo luogo è fondamentale esporsi regolarmente al sole e quindi uscire in giardino o sul terrazzo ed esporre quanta più cute possibile al sole; senza di esso il metabolismo della vitamina D , cruciale per l’attivazione del sistema immunitario, risulta inibito e le cellule T non sono in grado di reagire e combattere le infezioni che minacciano l’organismo stesso. Ѐ proprio questa vitamina a modulare la risposta del nostro sistema immunitario promuovendola o attenuandola.

Fare regolarmente esercizio fisico, meglio se di intensità moderata, anche in poco spazio, attivando quanti più gruppi muscolari possibili. L’attività fisica regolare è importante per un buon funzionamento del sistema immunitario promuovendo il ricircolo di immunoglobuline (anticorpi) e migliorando la risposta dei linfociti nonché di macrofagi e neutrofili che hanno la funzione di fagocitare cioè di mangiare corpi estranei presenti nell’organismo. Stimola inoltre una parte del cervello a produrre endorfina che è l’ormone della felicità.

Aumentare il consumo di frutta e verdura fresche , fonte di vitamine e Sali minerali indispensabili per un corretto funzionamento del sistema immunitario. Un consiglio è quello di auto -produrre e consumare anche germogli crudi di cereali o legumi, essi sono la migliore fonte biologica di vitamine, sali minerali ed enzimi metabolici. In attesa della verdura nell’orto sono un’ottima alternativa e sono facili da fare.

Soprattutto liberiamoci dalla paura. La paura crea stress che potentemente deprime il sistema immunitario. Ѐ bene adottare tutte le misure cautelative necessarie e raccomandate ma possibilmente mantenersi liberi da ansie ed angosce poiché queste, assieme alla paura causano la produzione massiccia da parte del surrene di tre potenti ormoni dello stress: adrenalina noradrenalina e cortisolo. La presenza costante di questi ormoni in circolo debilita il sistema immunitario e quindi ci espone al grave rischi di infezioni.

Un cordiale saluto a tutti

Masè dr Elvio

235 i contagiati in Giudicarie sui 1480 registrati in Trentino.  64 in Val Rendena, 30 nella Busa di Tione, 118 in Valle del Chiese, 23 nelle Esteriori.

785 persone a domicilio, 324 in Rsa, 240 negli infettivi, 46 in terapia intensiva. Tra i sette decessi registrati oggi una signora del 1924 di Pieve di Bono ospite presso la Casa di riposo.

Qui sotto i dati comune per comune

 

Val Rendena 64 contagiati

Carisolo 3

Pinzolo 31

Giustino 3

Massimeno 1

Caderzone 8

Bocenago 4

Strembo 2

Spiazzo 6

Porte di Rendena 6

 

Busa di Tione, 30 contagiati

Tione 19

Borgo Lares 6

Tre Ville 5

 

Valle del Chiese, 118 contagiati

Sella Giudicarie 14

Pieve di Bono Prezzo 24

Valdaone 8

Borgo Chiese 45

Castel Condino 2

Storo 22

Bondone 3

 

Esteriori, 23 contagiati

Bleggio Superiore 8

Comano Terme 6

San Lorenzo Dorsino 4

Stenico 5

209 i contagiati in Giudicarie sui 1306 registrati in Trentino.  60 in Val Rendena, 20 in Busa di Tione, 109 in Valle del Chiese, 20 nelle Esteriori.

694 persone a domicilio, 280 in Rsa, 222 negli infettivi, 37 in terapia intensiva. 

Qui sotto i dati comune per comune

 

Val Rendena 60 contagiati

Carisolo 2

Pinzolo 31

Giustino 3

Massimeno 1

Caderzone 8

Bocenago 3

Strembo 2

Spiazzo 5

Porte di Rendena 5

 

 

Busa di Tione, 20 contagiati

Tione 16

Borgo Lares 2

Tre Ville 2

 

 

Valle del Chiese, 109 contagiati

Sella Giudicarie 14

Pieve di Bono Prezzo 23

Valdaone 5

Borgo Chiese 42

Castel Condino 2

Storo 20

Bondone 3

 

 

Esteriori, 20 contagiati

Bleggio Superiore 7

Comano Terme 5

San Lorenzo Dorsino 3

Stenico 5

 

Il Trentino, purtroppo si conferma come una delle province del nord Italia con una prevalenza di contagi maggiore. Maggiore anche della Lombardia

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