Il giorno 19 agosto si terrà presso il "Palazzetto" di Carisolo (TN) tra il massiccio dell'Adamello e le Dolomiti di Brenta, ore 17, la presentazione del libro Worldbuilding - Il mondo in una pagina.
CARISOLO. Cosa hanno in comune i lavori di Melville, Salgari e Verne? E i romanzi di Camilleri e Lovecraft? Chi ha in mente il "Viaggio dell'Eroe" o "L'arco di trasformazione del personaggio" non è del tutto fuori strada, ma... è fuori strada. Si tratta dell'amb- ientazione e non di ciò che viene narrato nel libro: è ovvio che si tratti di ambientazioni molto differenti, ma il metodo usato per realizzarle è comune a tutte e tre. Al pari del modello narrativo di base, il famoso "viaggio" una specie di santo graal della narrazione che da 3000 anni continua a sfuggire a tutti gli autori e che rappresenta la "storia perfetta", anche le ambientazioni hanno degli elementi che le accomunano tutte e coi quali è possibile dar vita a qualsiasi mondo immaginabile.
Sebbene si tratti di un tema molto dibattuto in campo autoriale e assai trattato da autori d'oltre oceano, Manica e Alpi, in lingua italiana sono state pubblicate solo altre due opere: il saggio "Il mondo narrativo" di Davide Pinardi e Pietro De Angelis (ed. Lindau 2006) che affronta il worldbuilding mirato e limitato alla costruzione della trama e da essa ulteriormente limitato e il mini-saggio "Nostalgia di luoghi mai visti: worldbuilding" di Gloria Bernareggi e Sephira Riva (ed: Delos Digital, 2022) per la collana "Guida al Fantasy" e limitato al solo genere Fantasy.
In questo manuale invece il mondo narrativo è visto come elemento generatore di tutti gli elementi narrativi, posti in relazione di causa-effetto. Vengono analizzate in modo giocosamente serio opere di Ariosto, Camilleri, De Curtis, Pascoli e tantissimi altri per scoprire come dar corpo a mondi altrimenti immaginari e condurre ogni lettore là dove "letteralmente" non è mai giunto prima.
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