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Wed, Apr

Tragedia a Strembo, 72 enne scivola lungo un canalone erboso e perde la vita  

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STREMBO. Doveva essere una tranquilla giornata d'uscita prevista dal calendario venatorio ma purtroppo per Fausto Masè quella escursione in quota è risultata fatale. E' scivolato di primo pomeriggio lungo un canalone per  circa 200 metri  decedendo praticamente quasi all'istante.  Le lesioni riportate non gli hanno dato scampo. Fausto Masè, classe 1948 e figura di spicco sia nella valle che nella città capoluogo,  lascia la moglie ed un figlio che con frequenza si alternano tra Trento e Strembo.

La disgrazia è avvenuta oggi attorno alle 14 lungo le alture di Cima  Costaccia - a  monte di Strembo -  dove  assieme  all'amico Mario Sartori si erano addentrati per una battuta di caccia. La dinamica dei fatti dell'incidente non è ancora chiara ma potrebbe aver giocato un ruolo determinante la brina e il ghiaccio che in questi giorni sono presenti nei pendii erbosi a quote elevate.

 

Ogni forma di soccorso, subito invocata  via cellulare  dall'amico,  si è verificata praticamente inutile e i tentativi  di rianimarlo non hanno dato gli esiti sperati. Dalla sala operativa di Trentino Emergenza le disposizioni sono state immediate e sul posto è stato dirottato elicottero e medico rianimatore il quale non ha potuto fare altro che costatarne il decesso.

“Nell'operazione di recupero  - risponde il comandante dei vigili del fuoco di Strembo Fabrizio Masè - ad affiancare   i miei sei uomini  vi erano due squadre del  Soccorso alpino  di Spiazzo e Pinzolo e i carabinieri  di Carisolo oltre all'elicottero che ha traslocato gli stessi soccorritori in quota.  Poi una volta  recuperata  la salma  è stata traslata presso la cappella cimiteriale”.

Fausto Masè, già presidente della locale Famiglia cooperativa, e maestro del lavoro dal 2007, aveva dalla sua altre credenziali di elevato spessore ad iniziare dalla sua stessa carriera lavorativa che era concentrata su lavoro e mondo cooperativo. Dopo aver prestato la sua opera alla Federazione dei Consorzi Cooperativi di Trento con incarichi di revisore del reparto Casse Rurali e responsabile del costituendo Ufficio Fiscale, Legale e Lavoro,  era  stato  per nove anni pure presidente  di Cooperfidi. “ Al Consorzio Cavatori Produttori Porfido – ricorda il collega Walter Facchinelli -   Fausto Masè  aveva  promosso lo sviluppo commerciale del prodotto trentino senza trascurare gli aspetti ambientali, la salute e la salvaguardia dei lavoratori” meritandosi apprezzamento e stima a più livelli.
Dalla  Famiglia cooperativa il personale così risponde: “ Veniva  quasi ogni mattina  con la sua solita signorilità sia per fare la spesa che per sbrigare eventuali procedure di sua competenza”.

Manuel Gritti è il sindaco di Strembo e con il povero Masè intratteneva  rapporti abbastanza  frequenti . “Era  una cara persona legata al paese e alla sua gente tant'è che una volta in pensione  si era accasato alle origini. Poi se qualcuno gli chiedeva un favore o una mano aveva una  disponibilità che non conosceva limiti”.