STREMBO. Doveva essere una tranquilla giornata d'uscita prevista dal calendario venatorio ma purtroppo per Fausto Masè quella escursione in quota è risultata fatale. E' scivolato di primo pomeriggio lungo un canalone per circa 200 metri decedendo praticamente quasi all'istante. Le lesioni riportate non gli hanno dato scampo. Fausto Masè, classe 1948 e figura di spicco sia nella valle che nella città capoluogo, lascia la moglie ed un figlio che con frequenza si alternano tra Trento e Strembo.

La disgrazia è avvenuta oggi attorno alle 14 lungo le alture di Cima Costaccia - a monte di Strembo - dove assieme all'amico Mario Sartori si erano addentrati per una battuta di caccia. La dinamica dei fatti dell'incidente non è ancora chiara ma potrebbe aver giocato un ruolo determinante la brina e il ghiaccio che in questi giorni sono presenti nei pendii erbosi a quote elevate.
Ogni forma di soccorso, subito invocata via cellulare dall'amico, si è verificata praticamente inutile e i tentativi di rianimarlo non hanno dato gli esiti sperati. Dalla sala operativa di Trentino Emergenza le disposizioni sono state immediate e sul posto è stato dirottato elicottero e medico rianimatore il quale non ha potuto fare altro che costatarne il decesso.
“Nell'operazione di recupero - risponde il comandante dei vigili del fuoco di Strembo Fabrizio Masè - ad affiancare i miei sei uomini vi erano due squadre del Soccorso alpino di Spiazzo e Pinzolo e i carabinieri di Carisolo oltre all'elicottero che ha traslocato gli stessi soccorritori in quota. Poi una volta recuperata la salma è stata traslata presso la cappella cimiteriale”.
Fausto Masè, già presidente della locale Famiglia cooperativa, e maestro del lavoro dal 2007, aveva dalla sua altre credenziali di elevato spessore ad iniziare dalla sua stessa carriera lavorativa che era concentrata su lavoro e mondo cooperativo. Dopo aver prestato la sua opera alla Federazione dei Consorzi Cooperativi di Trento con incarichi di revisore del reparto Casse Rurali e responsabile del costituendo Ufficio Fiscale, Legale e Lavoro, era stato per nove anni pure presidente di Cooperfidi. “ Al Consorzio Cavatori Produttori Porfido – ricorda il collega Walter Facchinelli - Fausto Masè aveva promosso lo sviluppo commerciale del prodotto trentino senza trascurare gli aspetti ambientali, la salute e la salvaguardia dei lavoratori” meritandosi apprezzamento e stima a più livelli.
Dalla Famiglia cooperativa il personale così risponde: “ Veniva quasi ogni mattina con la sua solita signorilità sia per fare la spesa che per sbrigare eventuali procedure di sua competenza”.
Manuel Gritti è il sindaco di Strembo e con il povero Masè intratteneva rapporti abbastanza frequenti . “Era una cara persona legata al paese e alla sua gente tant'è che una volta in pensione si era accasato alle origini. Poi se qualcuno gli chiedeva un favore o una mano aveva una disponibilità che non conosceva limiti”.
