Ieri sera a Comano Terme si è svolto in videoconferenza il tanto discusso Consiglio comunale, rinviato la settimana scorsa causa la positività di alcuni suoi membri.
“Tanto discusso” perchè ha coinvolto anche i giornali, locali e non, in un veloce botta e risposta tra maggioranza e minoranza. Il Consiglio era previsto per la sera di martedì 27 ottobre, ma è saltato perchè il numero di consiglieri presenti non era sufficiente per tenere la seduta. Gli assenti, parte della maggioranza, erano a casa con la febbre. Mancata comunicazione o semplice incomprensione, il giorno successivo la minoranza lamentava una mancanza di rispetto e professionalità; la maggioranza rispondeva che al contrario era una decisione di responsabilità data l'attuale situazione sanitaria.
Dispiace deludere chi forse si stava appassionando a queste simpatiche dinamiche e si aspettava qualche nuovo piccante sviluppo, ma il Consiglio di ieri si è svolto con linearità, senza particolari eventi.

Sono stati discussi molti punti all'ordine del giorno: tra questi la risposta del sindaco Zambotti all'interpellanza riguardante l'affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria dell'ascensore dell'Istituto Comprensivo Giudicarie Esteriori a una ditta modenese. La risposta del Sindaco ha soddisfatto la minoranza: erano state contattate due aziende locali, di Tione e Mori, ma per ragioni di celerità e affidabilità si è preferito operare una scelta differente.
E ancora la mozione riguardante la “festa in Val Algone” votata all'unanimità dall'intero Consiglio. In questo caso è voluto intervenire il vicesindaco Onorati per stabilire l'importanza della ricorrenza per la stessa maggioranza, non solo per la minoranza. Ha voluto aggiungere: “Non è solo una festa, ma una rievocazione storica di un evento, il Giudizio di Dio, avvenuto nel 1115 in presenza del Vescovo. E' importante per il patrimonio territoriale e culturale della Val Algone per Comano Terme”.
Disaccordo invece riguardante l'affissione di una targa in onore di Norma Cossetto, giovane donna torturata e uccisa nelle Foibe nel 1943. Benchè il Sindaco abbia condiviso l'indignazione rispetto quanto accaduto alla donna, non si è ritenuto il legame con il territorio di Comano così stretto da porre una targa a suo nome. Ai voti, la maggioranza ha appoggiato Zambotti, con astensione di un solo consigliere; la minoranza si è schierata compatta, ma non è bastato e la questione è chiusa.
Eletti inoltre i membri della Commissione Elettorale Comunale (per la maggioranza Franco Bellotti e Chiara Pirola, per la minoranza Luca Brena) e i membri per l'Assemblea della Comunità di Valle Giudicarie (Davide Fusari per la maggioranza e Cinzia Parisi per la minoranza).
Un Consiglio, in definitiva, piuttosto tranquillo. O volutamente tranquillo, anche per smorzare i toni delle settimane passate: puntigliosi e precisi, non è stato lasciato spazio a dubbi o eventuali successive critiche. D'altra parte, essere critici è proprio il compito dell'opposizione. Si è chiuso con i ringraziamenti di Zambotti per la collaborzaione dimostrata e la speranza di trovarsi presto, in condizioni favorevoli, nella Sala Riunioni del comune.
