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Sat, May

 

FIAVE'. La Giunta ha approvato su proposta dell’assessore provinciale agli enti locali Mattia Gottardi il rinnovo per il 2022 del protocollo operativo per la gestione del Parco Archeo Natura di Fiavé che prevede la collaborazione tra Provincia autonoma di Trento, Comune di Fiavé, Trentino Marketing, Azienda per il turismo Garda Dolomiti e Cassa del Trentino.

 


Il Parco, inaugurato la scorsa estate, comprende il Museo delle Palafitte e l’area archeologica inserita nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Il protocollo costituisce un consolidamento del positivo percorso di valorizzazione instaurato per l’avvio del Parco che dall’apertura al pubblico, avvenuta nel giugno dello scorso anno, ha visto la presenza di 18.000 visitatori nei mesi estivi. Il protocollo intende costituire la base per la realizzazione di un progetto di sviluppo territoriale integrato delle Giudicarie esteriori secondo un approccio territoriale partecipato e condiviso con gli abitanti e gli enti pubblici e privati locali. L’obiettivo è quello di definire un piano di gestione in partenariato tra il pubblico e privato, integrare la valorizzazione e la tutela dei beni culturali, promuovere la nascita di un distretto culturale e favorire il benessere degli abitanti e la ripresa dell’economia locale. Il referente del progetto di sviluppo territoriale sarà l’Umst Coordinamento enti locali, politiche territoriali e della montagna della Provincia. Lo stanziamento per la gestione dei servizi per l’anno in corso da parte del Comune ammonta a 100.000 euro. Dopo la pausa invernale, il Museo delle Palafitte aprirà le porte ai visitatori sabato 12 marzo mentre l’apertura del Parco Archeo Natura è prevista il 16 aprile.

 

La realizzazione del parco, la sua gestione e promozione nel contesto della valorizzazione dell’offerta territoriale è il risultato della collaborazione di numerosi soggetti che nel corso del tempo hanno unito capacità e sforzi per la valorizzazione e la restituzione al pubblico del sito palafitticolo di Fiavé, uno dei più importanti siti archeologici dell’età del Bronzo in Europa, straordinario patrimonio collettivo. Il Parco è stato realizzato secondo di criteri di sostenibilità, inclusione e partecipazione, al fine di generare opportunità di lavoro con particolare riguardo alle nuove generazioni. Alla Soprintendenza per i beni culturali spetta la conduzione scientifica delle attività, la conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico, gli allestimenti e relative manutenzioni e aggiornamenti oltre alle attività di didattica, ricerca, formazione e divulgazione. Il sito si trova in un contesto ambientale di grande valore: la Riserva naturale provinciale e Zona Speciale di conservazione, parte della Biosfera Unesco. La conservazione e tutela dell’area protetta sono competenza del Servizio sviluppo sostenibile e aree protette della Provincia che, per la gestione e valorizzazione. si avvale della collaborazione del “Parco Fluviale della Sarca”, la rete di riserve di cui è capofila il Consorzio dei Comuni BIM del Sarca. Il Servizio per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia ha contribuito sia alla creazione dell’area verde, garantendo la sua manutenzione, sia alla realizzazione degli allestimenti all’interno del Parco e dell’area parcheggio presso il Doss Gustinaci. Il Comune di Fiavé gestisce il servizio di custodia e vigilanza, la biglietteria e le prenotazioni, garantirà la manutenzione, la pulizia e la gestione delle utenze del Museo, le pulizia del centro visitatori del Parco.

Cassa del Trentino darà il supporto per quanto riguarda gli schemi di monitoraggio di una gestione in partenariato pubblico privato. Trentino Marketing si occuperà della promozione in ambito turistico su scala nazionale ed estera, dell’utilizzo della piattaforma web per le prenotazioni online e del rinnovo del circuito Trentino Guest Card. L’ApT Garda Dolomiti darà divulgazione del Parco attraverso i propri canali social e istituzionali e svilupperà percorsi specifici a completamento dell’offerta turistica.

 

FIAVE'. Da qualche tempo è nota la presenza dello sciacallo dorato nella zona del biotopo di Fiavé, un fenomeno che ha suscitato reazioni diverse nella popolazione locale. Lo sciacallo dorato è un canide che assomiglia a una volpe nell'aspetto, ma di circa un terzo più grande nel peso; si ciba prevalentemente di carcasse di animali morti e gira di notte: la sua natura opportunista ha contribuito a creare la connotazione negativa legata al suo nome.

A inizio 2021 un esemplare di sciacallo era stato ripreso per la prima volta in zona da una fototrappola (qui) , andando a testimoniare la sua presenza sul territorio, dopo gli avvistamenti dell'anno precedente. Pochi mesi dopo, con il coinvolgimento di esperti e in particolare dello zoologo Luca Lapini da Belluno, il fenomeno particolare degli ululati aveva fatto pensare alla riproduzione degli animali in zona (qui).

Oggi il comunicato dell'Associazione Cacciatori Trentini rivela che la riproduzione è accertata anche con delle foto: sono infatti 4 gli esemplari ripresi lo scorso 31 dicembre a Fiavè.

 

 

 Foto Associazione Cacciatori Trentini

 

 

Nuovamente documentata la riproduzione di sciacallo dorato sulla piana di Fiavè

Dopo l'accertamento del 2020, anche nel 2021 lo sciacallo dorato si è qui riprodotto: sono stati fototrappolati 4 diversi esemplari.

 

Dopo le segnalazioni di fine giugno 2021 (raccolte dal Muse e dall'Associazione Cacciatori Trentini) di una probabile avvenuta riproduzione di sciacallo dorato nella torbiera di Fiavè - già nel 2020 si era qui registrato un primo evento riproduttivo -, tra la fine di dicembre 2021 ed i primi di gennaio 2022, sempre all'interno della medesima torbiera, sono state ottenute da personale tecnico dipendente dell'Associazione alcune immagini che testimoniano con certezza la riproduzione della scorsa primavera: il numero massimo di soggetti fototrappolati è 4.

 

Come noto, lo sciacallo dorato è giunto soltanto recentemente in Italia per naturale espansione dalla penisola balcanica, espansione resa possibile in virtù della decimazione del lupo qui culminata nella seconda metà del XX secolo. Le prime segnalazioni in Italia risalgono ai primi anni ’80 del secolo scorso, mentre il primo evento riproduttivo accertato è avvenuto nel 1985, alla periferia di Udine. Nel 1984 si sono registrate le prime segnalazioni in Veneto, in provincia di Belluno: nel 1992 queste hanno interessato anche la provincia di Treviso.

 

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Associazione Cacciatori Trentini

 

 

E' polemica nel Comune di Fiavè per l'attuale chiusura del pattinaggio al Centro Pineta. Il Gruppo di minoranza ha inviato una lettera alle case della popolazione per spiegare il proprio punto di vista sulla questione.

Cari concittadini e concittadine – queste le parole - riportiamo alcune azioni e non azioni dell’Amministrazione che penalizzano la nostra comunità e avranno ripercussioni negative sul futuro sviluppo di Fiavè.”

Si attende la risposta della controparte.

 

 

FIAVE'. “Anche quest’inverno in Pineta non si pattina! La struttura comunale non apre. Nelle comunicazioni della Sindaca all’ultimo consiglio comunale si è avuta conferma che la pista di pattinaggio alla Pineta rimarrà chiusa. Si può sciare, si può andare in piscina, in palestra… ma non a pattinare a Fiavè.”

 

Come al solito le colpe di questa gravissima mancanza ricadono su altri: il gestore, l’amministrazione precedente, la pandemia, le scuole... E come al solito l’amministrazione non c’entra nulla!”

 

 

Riteniamo che il centro sportivo Pineta, con la pista di pattinaggio e la pista per sci di fondo, sia un polo da sostenere e rilanciare.

Questo pensava la precedente amministrazione quando, nel 2015, partecipò all’acquisto del nuovo gatto delle nevi, indispensabile per la sopravvivenza della pista e dell’attività giovanile.

Questo pensavano funzionari e tecnici provinciali quando, nella primavera 2021, in via informale hanno proposto all’amministrazione di lavorare a uno studio

per la riorganizzazione della pista ad integrazione dell’offerta del Parco Archeo Natura.

Questo pensava l’attuale sindaca nei suoi precedenti programmi elettorali, quando valutava la possibilità di un utilizzo annuale della struttura per il pattinaggio grazie ad una copertura e si impegnava ad “ottimizzare l’offerta sportiva legata alla pista da fondo con la fornitura della corrente elettrica e la messa in sicurezza di un idoneo accesso alla pista”... Ha cambiato idea!

Oggi al contrario viene sfrattato il gatto delle nevi e cannoni dal magazzino comunale, ha chiuso il bar del pattinaggio e, dulcis in fundo, non apre nemmeno la pista di pattinaggio!”

 

 



Le motivazioni per la non-apertura del pattinaggio sono di vario genere, ma spesso contrastanti tra loro.

Si parla di rinuncia del gestore, ma è stata proprio l’amministrazione a pretendere, nella primavera 2021, la risoluzione del contratto. In extremis, a metà novembre, ha cercato di riproporre allo stesso la gestione senza l’apertura del bar, pur sapendo che il bar per il gestore è di fondamentale importanza. La rinuncia non stupisce. Stupisce invece il fatto che non sia stato fatto, di conseguenza, un bando pubblico.

Si parla di rinuncia delle scuole, ma c’era un gestore a cui far riferimento?

Si parla di problematiche legate al Covid, quando tutte le attività sono riprese nel rispetto delle normative, specialmente quelle all’aperto.

Si parla di locali non idonei, quando l’attuale sindaca, in dieci anni di passata amministrazione, non ha speso un euro per migliorare una struttura che lasciava fortemente a desiderare, sia dal punto di vista logistico che igienico sanitario.”



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Gruppo di minoranza del Comune di Fiavè

 

Durante le festività natalizie il S.A.S.S., Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento sotto Piazza Cesare Battisti, è visitabile da martedì a domenica con orario 9-13 e 14-17.30; rimarrà chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio. Il Museo delle Palafitte di Fiavé sarà visitabile in occasione delle aperture straordinarie previste nelle giornate del 26, 29 e 30 dicembre dalle ore 10 alle 17.

 

 

Per approfondire la conoscenza dell’antica Tridentum romana il S.A.S.S. propone martedì 28 dicembre alle ore 15.30 una visita guidata gratuita al sito e alla mostra “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani”. Giovedì 30 dicembre alle 15.30 è in programma “Un dolce speciale”, un’attività per famiglie per conoscere la vita quotidiana degli antichi abitanti di Tridentum attraverso un racconto e una speciale caccia agli indizi. Per la partecipazione a entrambe le iniziative è necessaria la prenotazione al numero telefonico 0461 230171.

Il Museo delle Palafitte di Fiavé nelle giornate di apertura offre alcune attività per scoprire assieme alle archeologhe dei Servizi Educativi come vivevano i nostri antenati nell’età del Bronzo, nel villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa. Domenica 26 dicembre alle ore 14.30 si terrà la visita guidata “Palafitticolo a chi?”. Sono dedicati alle famiglie con bambini i laboratori “L’officina della lana cotta” in programma mercoledì 29 dicembre alle ore 14.30 e “Prepariamo insieme il bio-dentifricio”, realizzato in collaborazione con l’Ecomuseo della Judicaria, il 30 dicembre alle ore 14.30. Per partecipare alle attività è obbligatoria la prenotazione al numero telefonico 335 1578640.

Per accedere ai musei è necessario esibire la certificazione verde (green pass). Le disposizioni non si applicano ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica e ai minori di 12 anni. I visitatori dovranno indossare la mascherina. Sono esenti i bambini sotto i 6 anni di età.

 

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