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BorgoVino 2022 cambia location e rilancia la territorialità della Valle del Chiese

Borgo Chiese
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BORGO CHIESE. Sembra potersi concretizzare quello che per la Pro Loco di Condino è da anni un sogno nel cassetto: trasferire BorgoVino in un luogo magico che aggiunga al già apprezzato evento anche una caratterizzazione storico-artistica.

Ebbene, dopo le tre edizioni svoltesi prima della pandemia fra i caratteristici scorci del borgo di Condino (Cantagallo e Angioli) e la volta ultima a Palazzo Belli, per la prossima estate potrà essere il Convento di San Gregorio lungo Via Dottor Giuseppe Goglio il suggestivo contesto che ospiterà l’attesa convention sul mondo dei vini e l’enogastronomia locale.

A riferirlo con emozione e soddisfazione sono il presidente della Pro Loco Daniele Butterini e i suoi fedelissimi: “Nelle ultime settimane abbiamo chiesto all’ordine dei Frati Cappuccini, a cui va il nostro ringraziamento e quello dell’Amministrazione comunale, la possibilità di disporre di questa meravigliosa location. Nei giorni scorsi ci è giunto il parere favorevole alla nostra richiesta” .

 



Un ambiente affascinante intriso di storia ed eventi quello del Convento, a cui condinesi e valligiani son fortemente affezionati per l’importante ruolo umanitario oltre che religioso che i frati cappuccini hanno avuto nei secoli scorsi, specie in epoche di guerra e carestia.

Gli ampi ed incantevoli spazi che offre il Convento – aggiunge Michele Poletti, fra gli organizzatori in prima linea dell'evento - permetteranno di ampliare il ventaglio di proposte al pubblico sia in termini di quantità che soprattutto di qualità e darà modo ai visitatori, cosa a cui tengo particolarmente, di visitare quella che a mio avviso è una delle perle più importanti, insieme ai nostri forti e castelli, del patrimonio storico ed artistico della Valle del Chiese”.

Tanta è la curiosità per questa nuova veste di Borgovino 2022 come altrettanto sarà il lavoro e lo spirito associazionistico da mettere in campo per proseguire in questo ambizioso progetto.

Non si sbottona Butterini sulla possibile scaletta: “Attendavamo in primo luogo l’esito sulla location da parte dei Frati Cappuccini e dell’Associazione italo svizzera Il Ponte sul Guado – dice il presidente. – Le idee sul tavolo sono molte e originali tanto che stiamo lavorando, col supporto di altre associazioni e di esperti del mondo enogastronomico, per concretizzarle nel migliore dei modi nell’interesse dei visitatori”.

La data dovrebbe essere quella consueta del 11 giugno, nel rispetto delle sagre patronali e delle altre manifestazioni delle comunità limitrofe.

L’ambito dei prodotti locali e dell’enogastronomia ha un grosso potenziale sul nostro territorio ed eventi come il Festival della Polenta, quello del “formài da mòt” e BorgoVino, ognuno per le sue specificità, possono esserne degli straordinari strumenti di valorizzazione e promozione” conclude Butterini.